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Progetto Interspac, Cottarelli: "Magari avremmo trattenuto Lukaku. Suning? La situazione non è florida"

Antonio Parrotto
Carlo Cottarelli
Carlo Cottarelli / Ivan Romano/Getty Images
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Carlo Cottarelli rilancia il progetto Interspac. Intervistato da Libero, l’economista a capo del progetto di azionariato popolare dell'Inter, ha parlato del suo progetto, del futuro dell'Inter, e dello stato attuale delle cose.

Ecco le parole di Cottarelli: "Con l’azionariato popolare i conti delle squadre di calcio andrebbero meglio, perché si eliminerebbe il peso di decine di milioni di interessi sul debito. E magari ci saremmo potuti permettere perfino di tenere Lukaku".

Carlo Cottarelli
Carlo Cottarelli / Francesco Prandoni/Getty Images

Prosegue Cottarelli parlando del progetto: "Il progetto non si è mai fermato. Stiamo per affidare a una società di consulenza il compito di stendere il business plan e una proposta dettagliata per il possibile ingresso dei tifosi. Speravamo di presentare un piano dettagliato alla proprietà cinese dell’Inter per fine ottobre ma credo si slitterà di qualche settimana. La situazione economica non è florida. Ci sta che un magnate straniero possa voler lavorare insieme ai tifosi per rafforzare la società".

Sulle conseguenze per la governance del club, Cottarelli chiarisce: "Nel Bayern i tifosi appartengono a un’associazione che definisce le linee guida entro le quali opera il management della società. Non sono i tifosi a scegliere l’allenatore e il direttore sportivo, le specifiche scelte tecniche vengono fatte dai consiglieri d’amministrazione della società controllata. Il potenziale ruolo dei tifosi dipenderà dal loro peso azionario e dalla specifica struttura di governance che viene scelta. Nel Bayern decidono le linee guida, quanto investire, gli obiettivi, i consiglieri".


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