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Attacco da urlo e difesa in crescita: i numeri dell'Inter di Inzaghi verso Sheriff e derby

Stefano Bertocchi
L'abbraccio tra Correa e Skriniar
L'abbraccio tra Correa e Skriniar / MARCO BERTORELLO/GettyImages
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Dopo il ko in rimonta sul campo della Lazio, l'Inter di Simone Inzaghi lavora alla ricerca di equilibrio. Nelle gare successive contro Juventus, Empoli e Udinese i nerazzurri hanno subìto un solo gol (su calcio di rigore) e concesso meno occasioni del solito agli avversari, grazie ad un atteggiamento tattico più attento.

Simone Inzaghi
Simone Inzaghi / Nicolò Campo/GettyImages

I numeri dell'attacco della banda di Inzaghi però restano da primato in molte delle classifiche messe a disposizione dalla Lega Serie A per quanto riguarda la fase offensiva: al momento l'Inter vanta il miglior attacco con 28 reti ed è la seconda squadra per tiri verso la porta (170, solo la Roma ha fatto meglio). Il primato riguarda anche gli assist (20), i cross utili (66) e reti realizzate di testa (8), a cui si aggiunge il terzo miglior dato per la media di possesso palla, con 28'34" a partita.

Una propensione in avanti racchiusa nei numeri: contro la Lazio i campioni d'Italia hanno totalizzato ben 437 passaggi riusciti (82 nella trequarti avversaria) e hanno giocato con successo 252 palloni in avanti. Dati calati nelle gare successive, eccezion fatta per l'Udinese: contro la Juventus, ad esempio, l'Inter ha effettuato 377 passaggi riusciti (52 nella trequarti avversaria) con 153 palloni in avanti arrivati a destinazione. Tendenza confermata anche nella trasferta di Empoli (211 passaggi riusciti, 34 nella trequarti avversaria, con 82 palloni giocati in avanti).

Dopo aver confermato la forza dell'attacco, ora l'Inter sta pian piano cambiando pelle: l'obiettivo a lungo termine è (ri)alzare definitivamente il muro in difesa.


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