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L'Inter vince e convince: Inzaghi ha ritrovato l'esercito del gol

Alessio Eremita
Simone Inzaghi
Simone Inzaghi / Marco Canoniero/GettyImages
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Romelu Lukaku è ormai un lontano ricordo per l'Inter. I nerazzurri hanno iniziato il nuovo corso di Simone Inzaghi con lo stesso entusiasmo e consapevolezza dello scorso anno, dimostrando partita dopo partita di essere la stessa squadra capace di vincere lo Scudetto in Serie A.

Anche senza Antonio Conte in panchina, Achraf Hakimi sfrecciante sulla fascia e il belga - ora in forza al Chelsea - là davanti. I numeri parlano chiaro: i campioni d'Italia in carica hanno finora realizzato 34 reti in ogni competizione 2021/22 e mandato in gol ben dodici calciatori differenti.

Edin Dzeko
Edin Dzeko / Nicolò Campo/GettyImages

Una statistica importante, che rasserena l'ambiente interista dopo un'estate travagliata e ricca di incertezze sia a livello economico sia a livello tecnico. L'Inter è sempre la stessa, forse migliore, perché sa ricercare più soluzioni offensive nell'arco di una partita e offre un calcio spettacolare, secondo la filosofia proposta da Inzaghi anche nella sua recente esperienza sulla panchina della Lazio.

Idee adattate fedelmente al mondo nerazzurro e rese possibili da un organico di tutto rispetto, dove a segnare può essere il difensore (vedi Milan Skriniar), il centrocampista (Marcelo Brozovic), l'attaccante (che feeling tra Edin Dzeko e Lautaro Martinez) e addirittura chi non gioca quasi mai (come Alexis Sanchez, che subentra contro lo Sheriff Tiraspol in Champions League e sfrutta in pochi secondi la prima occasione utile per aggiungersi al tabellino dei marcatori). L'Inter è una macchina da gol e Inzaghi ha finalmente ritrovato il suo esercito perfetto.


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