Moratti esalta Mancini: "All'Inter mi rimase impressa una cosa. Interspac? Un piacere che lascio ad altri"

Massimo Moratti
Massimo Moratti / Rosdiana Ciaravolo/Getty Images
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“I ragazzi sono stati esemplari in tutto, costanza, attenzione, ma anche calma e sangue freddo quando sono arrivati ai rigori. Eccezionali”. Intervistato da Calciomercato.com, Massimo Moratti si complimenta così con l'Italia per la fresca vittoria dell'Europeo.

Massimo Moratti, Roberto Mancini
Roberto Mancini e Massimo Moratti ai tempi dell'Inter / Alessandro Sabattini/Getty Images

È la vittoria di Mancini?
“È stato bravissimo, non si è mai risparmiato, ancora di più in questi ultimi mesi. Ha dato a tutti la forza di lottare per qualcosa di incredibile, ha messo in condizione la squadra di credere a un obiettivo che francamente sembrava impossibile, un obiettivo che nessuno poteva considerare seriamente. Mancini non si è limitato a convincere tutti, ha anche creato simpatie attorno a questo gruppo, circondando la Nazionale di pensieri positivi. Ci è riuscito anche grazie al suo atteggiamento”. 

Le sono tornati in mente dolci ricordi ai tempi dell’Inter?
“Ho avuto il piacere e la felicità di averlo portato all’Inter. Ricorderò sempre quel suo modo di presentarsi a me con in dono una maglia di lana nerazzurra, di quelle che i calciatori usavano una volta, con lo scudetto cucito sul petto. Mi disse che lo avremmo rivinto insieme e lo scelsi. Mi rimase impresso per quel suo modo di entrare immediatamente nella tradizione della società, con la sua classe”.

È stato anche l’Europeo di Barella.
“Aveva già mostrato all’Inter quanto fosse bravo, disputando un grande campionato con un grande allenatore. Aveva l’opportunità di confermarsi e l’ha fatto al meglio”.

Un giorno potremo vederla partecipare all’iniziativa Interspac?
“Quando ho deciso di entrare nel calcio, l’ho fatto a piedi uniti. Adesso questo è un piacere che lascio ad altri".


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