Roma

Mourinho: "La Roma ha dominato. Abbraccio con Felix? Gli ho fatto una promessa"

Alessio Eremita
José Mourinho
José Mourinho / Maurizio Lagana/GettyImages
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José Mourinho ha commentato la vittoria ottenuta contro il Genoa, che lancia la Roma al quinto posto della classifica e annulla la serie negativa in Serie A che perdurava da due giornate. Ecco le dichiarazioni dell'allenatore giallorosso ai microfoni di DAZN.

ABBRACCIO CON FELIX - "Gli avevo promesso che gli avrei comprato delle scarpe che costano tanto, circa 800 euro. Lui è venuto a dirmi di non dimenticarmi. Domattina andrò in negozio a comprargliele. Mi dispiace per De Rossi, ma Felix non giocherà con la Primavera. Lui si allena con noi dall'inizio della stagione e quando l'ho visto mi ha impressionato la sua freddezza davanti alla porta. Tecnicamente non è un fenomeno, ma sotto porta è molto bravo. Poi è fisico e umile, non pensa di sapere tutto come fanno molti della sua età. Mangia la nostra conoscenza, mangia tutto".

SHEVCHENKO - "Mi ha fatto un regalo, ossia una bottiglia di vino rosso. Abbiamo parlato tanto tempo, anche con Tassotti, sia prima sia dopo la partita. Sono contento per me e mi dispiace per lui. Quando lui vincerà, sarà contento. Lui è innamorato di questo mestiere pazzo, è felice di aver accettato questa sfida e gli auguro di vincere tante partite".

Genoa CFC v AS Roma - Serie A
Edoardo Bove, Felix Afena / Getty Images/GettyImages

ATTEGGIAMENTO - "Qualità di gioco e dominio, è mancata forse qualche verticalizzazione. Abbiamo giocato bene, Mkhitaryan ha fatto una partita fantastica. Nel secondo tempo loro si sono abbassati e ci hanno concesso spazio, noi abbiamo cercato di dare più dinamismo al gioco. Ma ripeto, tutta la squadra ha giocato bene. Abraham e Shomurodov hanno fatto il loro, anche se non hanno segnato. Karsdorp ha giocato bene, El Shaarawy ha fatto uno sforzo tremendo per adattarsi al nostro modo di giocare perché è un'ala pura".

PAREGGIO SFIORATO - "Ho avuto paura di pareggiare la partita, sarebbe stato frustrante. Lo stesso sentimento che ho avuto a Venezia, dove abbiamo giocato bene ma non siamo stati in grado di vincere o pareggiare. Ieri in conferenza ho detto che il lavoro della settimana è andato nella spazzatura per via di Cristante, ma non era vero. Ho cambiato la posizione di Veretout e messo Mkhitaryan, la cui esperienza gli ha permesso di fare tutto ciò che voleva. Purtroppo non ha segnato, ma ha giocato bene. È uno di quei giorni in cui l'allenatore va a casa e si sente molto bravo".

ROSA - "Molti giocatori della rosa come Zaniolo, Mkhitaryan e altri non sono strutturati per questo modo di giocare. È complicato. Zaniolo lo vedo come una sorta di attaccante con molto spazio di azione, ma oggi il Genoa si difendeva a cinque e ho pensato che Felix potesse dare più verticalizzazione. Ma ciò che mi ha colpito è la panchina, che ha festeggiato i nostri gol. Significa che anche le riserve sanno di essere parte della squadra e sicuramente sanno di poter avere la possibilità di giocare giovedì o domenica. E lo stesso ha fatto Zaniolo".


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