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Inter, Inzaghi: "Il Bologna è molto organizzato. Lukaku? Ecco cosa penso"

Andrea Gigante
Simone Inzaghi
Simone Inzaghi / Nicolò Campo/GettyImages
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Prima partita del girone di ritorno per l'Inter che sul campo del Bologna cerca la prima vittoria del 2022. Alla vigilia del match contro i rossoblù, Simone Inzaghi ha preso parte alla conferenza stampa di rito, dicendo la sua opinione sullo stato di forma dei nerazzurri. Ecco le parole del tecnico (fonte: TMW).

Simone Inzaghi, Stefan de Vrij, Edin Dzeko, Milan Skriniar
Simone Inzaghi con i suoi giocatori / Jonathan Moscrop/GettyImages

Cosa si aspetta dalla trasferta di Bologna?
"Sfida complicata, affrontiamo una squadra che nell'ultima partita dell'anno ha vinto meritatamente a Sassuolo su un campo tutt'altro che semplice. Sappiamo il valore dell'avversario, conosco molto bene l'allenatore: preparato, organizzato. Servirà una partita importante".

Preoccupato dall'emergenza Covid-19?
"C'è un clima d'incertezza che non fa bene al calcio. Abbiamo 3 positivi, il Bologna ne ha 8. Poi ci sono le autorità che decidono, sia io che Mihajlovic sappiamo che fino al fischio d'inizio dobbiamo essere pronti a qualsiasi cosa. In questi due anni ci è capitato spesso, ma è una cosa che coinvolge tutte le squadre. Ci hanno detto che domani si gioca, la Supercoppa pure e giocheremo di volta in volta".

Sulla formazione
"Un'idea ce l'ho, me la porto avanti. Nonostante gli assenti ho i sostituti, domattina parlerò con i ragazzi e deciderò all'ultimo".

Questa euforia da vittorie non è pericolosa?
"Penso che debba essere uno stimolo aver vinto il titolo d'inverno, anche se non conta ma essere in testa ci fa piacere. Gli apprezzamenti e i giudizi devono essere uno stimolo, consapevoli che gli avversari faranno di tutto per metterci in difficoltà".

FC Internazionale v Bologna FC - Serie A
Il risultato dell'andata / Pier Marco Tacca/GettyImages

Che idea si è fatto delle parole di Lukaku?
"Non mi va di parlarne, non è una cosa di mia competenza. Posso solo dire che Lukaku è un grandissimo giocatore che qui all'Inter ha fatto due anni straordinari, che con me è stato 10 giorni lavorando nel migliore dei modi. Ora gioca in un'altra squadra e spero possa essere molto utile. Ne sono certo perché è un top player che sposta gli equilibri di una squadra".

Cosa vuole rivedere nell'Inter dopo la pausa natalizia?
"Il mio auspicio è di ritrovare la squadra come l'avevo lasciata la vigilia di Natale. Veniamo da un'ottima striscia e siamo coscienti che affronteremo una squadra in salute. Dopo le prime due-tre sedute i ragazzi hanno lavorato nel migliore dei modi".

Vi sentite favoriti?
"Due mesi fa qualcuno non lo diceva più, adesso lo stanno dicendo nuovamente perché siamo tornati in testa. Per me deve essere uno stimolo".

Mercato?
"Aspettiamo l'arrivo del nostro presidente a Milano. Abbiamo la fortuna di avere Marotta, Ausilio e Baccin che lavorano in un'unica direzione. Stiamo guardando ma siamo concentrati anche agli impegni ravvicinati in campo".

Sul premio di allenatore del mese
"Fa piacere, significa che io e il mio staff stiamo lavorando bene. Penso che gli obiettivi migliori siano quelli collettivi, ossia di alzare qualche trofeo, cosa che mi è riuscita in passato e che voglio che accada anche qua".

Ancora sulla formazione: con l'assenza di Calhanoglu sarà Dimarco lo specialista su punizione?
"Se dovesse giocare Dimarco penso che le punizioni le batterà lui, altrimenti abbiamo altri specialisti sulle palle inattive".

Per gli allenatori della Serie A pochi dubbi: l'Inter è favorita per il titolo
"Fa piacere, non mi mette pressione. So di essere in una società forte con tifosi straordinari e grandissimi giocatori. Abbiamo perso qualche punto all'inizio ma a livello di prestazioni è dal 23 agosto che giochiamo con una certa continuità".

Sul rinnovo di Brozovic
"L'ho già ribadito, secondo me è molto contento ed è un giocatore importantissimo. Penso che rinnoverà, poi potete chiedere a Marotta e Ausilio perché io guardo più il campo".

Era più convinto di vincere lo scudetto con la Lazio nel 2020 oppure ora con l'Inter?
"Di sicurezze ce ne sono poche. Sono molto soddisfatto di quello che sto facendo, ma nei pronostici non sono mai stato bravissimo. Dobbiamo continuare a lavorare in questo modo come abbiamo fatto negli ultimi 5 mesi. Abbiamo visto come cade velocemente la classifica e dobbiamo essere sempre pronti".


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