Atalanta

È ufficiale: si scioglie la Curva Nord dell'Atalanta. Il comunicato: "Vi spieghiamo i motivi della decisione"

Antonio Parrotto
Tifosi Atalanta
Tifosi Atalanta / Nicolò Campo/Getty Images
facebooktwitterreddit

Ora è ufficiale: dopo 23 anni la Curva Nord dell'Atalanta si è sciolta! La notizia era nell'aria ormai da qualche giorno, nelle ultime ore è diventata ufficiale. E' arrivato il comunicato del gruppo Atalanta Supporters 1907-Curva Nord 14: dopo 23 anni, la Curva della Dea, guidata da Claudio Galimberti, detto il Bocia, destinatario lo scorso aprile di un nuovo Daspo per 8 anni, ha deciso di dire basta.

Perché si è arrivati a questa decisione? Il pensiero, nel lungo comunicato, viene sintetizzato così: "Nati per unire. Senza l'unione il nostro essere cade. Per questo la decisione è chiusura". Ma c'è anche dell'altro.

Atalanta BC v Juventus - TIMVISION Cup Final
Tifosi Atalanta / Jonathan Moscrop/Getty Images

"Repressione" scrivono in grassetto e stampatello gli ultrà. "Una malattia... la polizia - si legge nel comunicato della Curva -. Una repressione che nella nostra città è diventata ormai un’azione volta ad eliminare quel mondo ultras diventato scomodo. Quella repressione che ha colpito ragazzi con l’infamante accusa di associazione per delinquere. Tredici anni di processi, sentenze, ricorsi e gogne mediatiche al solo scopo di distruggere la nostra realtà. Ragazzi di tutte le generazioni che hanno pagato, e che stanno ancora pagando, in termini di diffide e carcere, colpiti il più delle volte da provvedimenti generati con falsità. Una decisione difficile e non indolore, presa da pochi per responsabilità di tutti: i giovani cresciuti in tempi in cui essere ultras non è per niente facile, e soprattutto le vecchie generazioni, colpevolmente mancate in quel ruolo di garante, mancanza che ha condizionato moltissimo il percorso poi intrapreso. Abbiamo un grande rammarico, che è anche la nostra più grande sconfitta, quello di non essere più riusciti a riportare Claudio (il Bocia) con noi in Curva". 

E concludono: "Si chiude un’esperienza e lo si fa per crescere, non per morire. È ora che coloro che hanno sempre camminato nell’ombra, protetti da mamma Curva, crescano ed imparino a camminare da soli. Convinti di chiudere una storia che possa farne nascere un’altra, ancora più importante, ancora più bella".


Segui 90min su Telegram per rimanere aggiornato su tutte le ultime novità di Serie A.

facebooktwitterreddit