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Inter, Inzaghi: "Con l'Atalanta è partita scudetto. Sanchez? Vi dico cosa penso"

Andrea Gigante
Simone Inzaghi
Simone Inzaghi / Marco Canoniero/GettyImages
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Sulle ali dell'entusiasmo per la vittoria in Supercoppa, l'Inter scende di nuovo in campo e domenica sfiderà l'Atalanta in occasione della 22ª giornata di Serie A. Alla vigilia del match contro la Dea, Simone Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa. Ecco le parole del tecnico dei nerazzurri (fonte: calciomercato.com).

Che partita si aspetta?
“Penso che abbiamo vinto meritatamente contro un avversario che ha giocato un'ottima gara. Siamo stati bravi perché siamo rimasti lucidi nonostante lo svantaggio. Abbiamo meritato e sono contento di vedere i ragazzi così, è stato un momento bellissimo con i nostri tifosi. Ma adesso questa coppa è già il passato, sbolliamo l'euforia che a Bergamo sarà complicato”.

Gasperini l'ha ispirata?
“Gasperini sta facendo bene da tanti anni all'Atalanta, negli anni il calcio si è evoluto e l'occupazione degli spazi nel momento giusto è sempre più importante. Sarà una gara bella, fisica, da vivere. Come all'andata, con ritmi altissimi”.

Contro l'Atalanta è una partita scudetto?
“Assolutamente sì, l'Atalanta è quarta ed è in continuo miglioramento. È una partita scudetto”.

Aprirà la gabbia del leone per Sanchez?
“Sanchez è stato determinante e sono felice di allenarlo. Per un allenatore, vedere l'azione che ha determinato la partita, con i quattro entrati in gara in corso e in più è stato decisivo anche Vidal con il suo ingresso, è una grande soddisfazione. Sanchez è una grande risorsa, ma valuterò per la partita contro l'Atalanta. Ma lo avevo già detto, Sanchez è un campione che ha sempre voglia di apprendere e imparare, non serviva il gol contro la Juve, sono già due mesi che si è sistemato”.

FC Internazionale v Juventus Italian Super Cup
Alexis Sanchez / Anadolu Agency/GettyImages

Quanto ti piacerebbe allenare Dybala?
“Ho letto e sentito ma non mi piace parlare dei calciatori di altre squadre, sono orgoglioso di quelli che ho io. A partire da Satriano che ieri è partito”.

C'è in voi qualcosa che è cambiato nell'approccio?
“Penso la consapevolezza, io ho rivisto anche l'andata contro l'Atalanta e abbiamo sempre espresso un buon calcio. Poi determinati episodi ci hanno fatto perdere punti. Ma penso che la consapevolezza e la continuità di prestazioni e risultati ci ha motivati e adesso anche chi subentra lo fa al meglio. La Supercoppa è lampante”.

Atalanta-Inter sarà decisa dai difensori o dagli attaccanti?
“La decideranno tanto i duelli fisici e sappiamo che contro l'Atalanta e determinate squadre bisogna vincere tante sfide individuali e restare lucidi. Dovremo saper soffrire ed essere bravi a lasciarci alle spalle la vittoria di Supercoppa perché sarà una sfida scudetto molto importante”.

Gian Piero Gasperini, Simone Inzaghi
Gasperini e Inzaghi / Jonathan Moscrop/GettyImages

Ha una media importante di vittorie in finale, qual è il segreto?
“Il segreto è avere i calciatori che ho avuto alla Lazio e all'Inter, che certe partite non te le sbagliano”.

Si aspetta un esterno sinistro?
“Siamo sempre in grandissimo contatto con il presidente e poi ho la grandissima fortuna di avere Marotta, Ausilio e Baccin che lavorano 24 ore su 24. Vediamo che tutte stanno cercando di migliorarsi e se ci sarà l'occasione ci faremo trovare pronti”.

Com'è la situazione di Vecino e Sensi?
“In questo momento hanno avuto meno spazio ma ho parlato con loro e per me sono due calciatori che terrei sempre con me. Sono forti e di qualità, quando li ho impiegati e ricordo Sensi col Genoa o Vecino contro l'Atalanta, hanno fatto benissimo. In questo momento giocano meno ma se rimarranno troveranno spazio. Poi se vogliono giocare sempre capiremo, ma la società sa cosa penso di loro”.


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