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Gasperini verso lo Young Boys: "Muriel può andare in panchina. Zapata? È in condizione"

Omar Abo Arab
Gian Piero Gasperini
Gian Piero Gasperini / HENNING BAGGER/Getty Images
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Giornata di vigilia europea per l'Atalanta di Gian Piero Gasperini, chiamata alla sfida con lo Young Boys dopo il pari esterno della prima giornata contro il Villarreal. Il tecnico nerazzurro, in conferenza stampa, ha presentato così la gara del Gewiss Stadium contro gli svizzeri reduci dalla clamorosa vittoria in rimonta con il Manchester United.

"È una gara importante ma non decisiva, il fatto che lo Young Boys abbia battuto il Manchester rende tutto più complicato. È importante, ma quelle decisive arriveranno più avanti" le parole di Gasperini riportate da tuttomercatoweb.com.

Lo Young Boys può giocare solamente con un modulo?
 "È una squadra ben organizzata, ha sempre giocato 4-4-2 ma con il Manchester United ha variato. È una squadra abituata e allenata per vincere, nelle ultime dieci partite ne ha vinte 9 e pareggiata una, attacca con tutti quanti. È una squadra di sicuro valore, ma domani dobbiamo fare una gara fondamentale per portare a casa i tre punti".

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Luis Muriel / Pacific Press/Getty Images

Come sta Muriel? 
"Per quanto riguarda Muriel oggi faremo un provino definitivo, ma visto quel che ha fatto negli scorsi giorni penso possa tornare in panchina, è disponibile e arruolabile".

Ci sono quattro giorni fra Inter e Young Boys, è un lasso di tempo buono? 
"Non è così scientifico, noi a Salerno abbiamo giocato dopo quattro giorni e siamo stati molto più in difficoltà che contro il Sassuolo dove abbiamo giocato dopo tre giorni. Sotto l'aspetto fisico e atletico, recuperare dopo quattro giorni è possibile e agevole. Sono le energie nervose a essere più imprevedibili, anche da soggetto a soggetto. Qui c'è il vantaggio di giocare la partita di Champions: non ci sono grossi problemi dal punto di vista nervoso, perché sono talmente di prestigio e valore che tutti le sentono nel modo giusto".

Gian Piero Gasperini
Gian Piero Gasperini / Nicolò Campo/Getty Images

Sulla nota di biasimo per la questione antidoping. 
"C'è una sentenza, non ho altro da aggiungere. È equa e giusta, spero sia finita".

Cosa pensa degli avversari?
 "Lo Young Boys è una squadra. Ha certamente individualità, ma si fa apprezzare per come gioca. Le partite di campionato sono difficili, in Champions anche di più. La affrontiamo con tutte le attenzioni migliori possibili. Con l'Inter è stata una bella partita, per il calcio, per chi l'ha vista. Non sono d'accordo con chi dice che meritava di più l'Inter, abbiamo avuto più occasioni noi, più chiare. Siamo andati molto vicini a vincere. Ci aiuterà per migliorare certi aspetti, quando la incontreremo di nuovo, ma quando vai a Milano contro la squadra Campione d'Italia devi trarre forza, fiducia, morale per il prosieguo della stagione".

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Ngamaleu nel match contro il Manchester United / SEBASTIEN BOZON/Getty Images

Sarà la prima gara con lo stadio con il pubblico... 
"È una componente fondamentale dello sport, dello spettacolo, del gioco del calcio. Abbiamo giocato tanti mesi senza pubblico, anche sabato contro l'Inter è tutta un'altra cosa con la partecipazione della gente. Io spero che dal 50% si possa arrivare al 100% come succede in altri paesi e nel modo più breve possibile. È un altro spettacolo, ne prende vantaggio la partita, i giocatori, c'è un'altra partecipazione".

Non è una sfida decisiva, ma il risultato dello Young Boys ha influenzato come impostare queste partite. Quanto pesa il risultato? 
"Anche fosse stato un altro risultato... Avresti dovuto comunque cercare di fare il massimo. Il fattore campo, se si riesce a sfruttare, ti dà delle possibilità in più ai fini del girone. Questo credo che sia un gruppo dove devi cercare di fare punti ovunque, con molta umiltà e convinzione, perché non ci sono partite scontate. Poteva avere risultati diversi, credo sarà così per un po' tutte le partite. Dovremo giocare 90-95 minuti, senza pensare né positivo né negativo".

Il Villarreal può cambiare il modo di giocare, ha la stessa sensazione con gli Young Boys?
 "Ha una sua identità molto precisa, che ha modificato solamente nella partita con il Manchester, almeno finché non è stata in superiorità numerica. In tutti i modi è una squadra organizzata, con sue peculiarità precise. Sotto l'aspetto tattico riesci a vedere un po' tutto, ma non è solo questo".

Merih Demiral
Merih Demiral / Jonathan Moscrop/Getty Images

Demiral ha avuto alti e bassi. A che punto è la difesa senza Palomino?
 "Non è facile giocare contro l'Inter, ha tante risorse offensive che ha messo in pratica in questo inizio di campionato, siamo andati in difficoltà maggiormente sul gioco aereo, dove hanno creato i maggiori pericoli. Globalmente contro l'Inter abbiamo fatto un'ottima gara, a lungo. Il fatto che sia uscito un 2-2 è molto merito degli attaccanti".

L'Atalanta non ha mai vinto al Gewiss a Bergamo.
 "Non abbiamo mai vinto, è vero, abbiamo giocato tre partite con Ajax, Midtjylland e Liverpool (e Real Madrid, ndr), è andata così, per la difficoltà delle gare. Abbiamo messo le basi per superare il turno soprattutto in trasferta, può essere un'occasione diversa. I punti puoi farli dove vuoi, ma contano uguale. È evidente che non mi dispiacerebbe fare in casa quanto fatto in trasferta".

Duvan Zapata
Duvan Zapata / Marco Canoniero/Getty Images

Dimarco è entrato bene e giocava più offensivo rispetto a Bastoni, può essere un problema per il 4-4-2 dello Young Boys?
 "Giocava da terzo di difesa, è stato merito indubbiamente di Dimarco, un demerito nostro in quella situazione. Nell'arco delle partite, anche così equilibrate, ci può essere un po' di supremazia per una squadra o per l'altra. Globalmente siamo stati a lungo bene nella partita, compreso il finale che poteva chiudere la partita a favore loro, ma abbiamo cambiato".

Come sta Zapata? 
"Mi sembra molto in condizione, molto in forma, più che attivo. Gli attaccanti vengono spesso sostituiti di più, non per demerito ma per inserire giocatori freschi nei finali di gara, capaci, forti. I titolari non sono sempre quelli che partono dall'inizio, con le cinque sostituzioni questo ha cambiato gli attaccanti. Chi subentra può essere molto spesso decisivo, questa è la lettura migliore. Oggi con le cinque sostituzioni i titolari sono molto di più".


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