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UEFA al lavoro per un nuovo modello di fair play finanziario con salary cap, luxury tax e sanzioni automatiche

Niccolò Mariotto
Aleksander Ceferin
Aleksander Ceferin / AFP Contributor/Getty Images
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Dite addio al vecchio fair-play finanziario, l'UEFA è al lavoro per sostituirlo con un nuovo modello con il quale si cercherà di limitare sprechi ed esagerazioni per quanto concerne trasferimenti ed ingaggi.

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UEFA / FABRICE COFFRINI/Getty Images

Congelato ormai un anno fa a causa del Covid, il vecchio fair-play finanziario non ha più senso: illudersi del fatto che le squadre possano rispettare i paletti per il pareggio di bilancio in una situazione di instabilità come quella d'oggi è impensabile e utopico. Per questo motivo la UEFA sarebbe al lavoro per stilare un nuovo regolamento in materia di FFP.

Nyon sta lavorando a un nuovo modello di fair-play finanziario con salary cap e luxury tax, sanzioni automatiche e progressive (più si sfora in milioni spesi ed in anni consecutivi e più si subiranno sanzioni come multe, riduzioni della lista, punti di penalizzazione ed esclusione dai tornei nei casi di frode e recidiva) ed una filosofia più flessibile.

Aleksander Ceferin
Aleksander Ceferin / AFP Contributor/Getty Images

Oltre a questo l'UEFA porrà un limite alle commissioni agli agenti in materia di trasferimenti, vieterà campagne di mercato pazze come quella del Paris Saint Germain quest'estate, limiterà i prestiti per i soli giovani e non permetterà più ai club di controllare decine (o centinaia) di giocatori e di trasferirli tra società della stessa proprietà.


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