Roma

Tutto sul contratto che lega Paulo Dybala alla Roma

Andrea Gigante
La Dybala Mask
La Dybala Mask / Shaun Botterill/GettyImages
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Solo quando la tempesta è finita e la sabbia si è definitivamente poggiata al suolo è possibile guardare quello con cui abbiamo a che fare. Il passaggio di Paulo Dybala alla Roma ha fatto salire i giri nel motore della macchina mediatica e solo ora che l'ufficialità è arrivata siamo in grado di recuperare lucidità e di analizzare quello che sarà il contratto che legherà la Joya ai giallorossi.

I protagonisti coinvolti nell'operazione

Siamo abituati a pensare che il trasferimento di un giocatore svincolato in un qualsiasi club sia un'operazione semplice; alla fine, mancando una società proprietaria del cartellino, sarebbero solo due i soggetti interessati.

Il discorso è diverso per un calciatore di caratura mondiale come Dybala che ha interessi sparsi sia in Italia che in Sudamerica. Come riporta infatti forzaroma.info, per stipulare il contratto dell'argentino c'è voluto un totale di 36 ore di lavoro, in cui Maurizio Lombardo - l’uomo dei contratti in casa giallorossa - era in contatto costante con Jorge Antun e Luca Ferrari, avvocato di fiducia della Joya.

Il tutto si è articolato secondo un quadrilatero Albufeira (sede del ritiro della Roma), Milano (dovesi trova la Whiterwolrdwide, lo studio per cui lavora Ferrari), Miami e Buenos Aires, dove si trovano le varie agenzie che curano gli interessi di Dybala. In Argentina, per esempio, ha sede Sonrisa, l'associazione che ha lo scopo di fare beneficenza nel mondo dello sport, del sociale e dell’istruzione.

L'argentino aderisce poi a Common Goal, il progetto attraverso il quale i calciatori devolvono l'1% del proprio stipendio per promuovere iniziative benefiche.

Durata e ingaggio del contratto di Paulo Dybala alla Roma

I numeri dell'affare Dybala sono ormai noti: nella giornata di ieri l'argentino ha infatti firmato un contratto che lo legherà alla Roma fino al 2025, permettendogli di percepire un ingaggio da 4,2 milioni di euro netti a stagione.

Il club giallorosso devolverà poi una commissione diluita in più anni da 4 milioni di euro a Jorge Antun e a tutto l'entourage che cura gli interessi della Joya. Attraverso questa scelta, la proprietà si è tutelata perché, qualora l'argentino dovesse lasciare la Capitale in anticipo, una parte delle commissioni stesse non verrebbe corrisposta.

Dalla clausola al merchandising: i dettagli di cui si parla poco

La grande condizione che ha reso possibile il trasferimento di Paulo Dybala alla Roma è stata l'inserimento di una clausola rescissoria nel suo contratto. Dato che ha accettato un'offerta nettamente inferiore rispetto ai 10 milioni a stagione richiesti, l'argentino ha voluto a tutti i costi una clausola da 20 milioni di euro.

Un po' bassa, questo è evidente. Tuttavia, i giallorossi si sono comunque tutelati visto che avranno la prerogativa di bloccare qualsiasi tipo di trasferimento, annullando il valore della clausola, magari allungando la scadenza del contratto dell’attaccante o rivedendone le cifre.

Nel suo contratto ci sono però anche dettagli più minuziosi, come quelli relativi ai diritti di immagine. L'accordo stipulato tra le parti sancisce infatti quando deve prendere parte a campagne pubblicitarie della società e in quali occasioni deve indossare il vestiario ufficiale della Roma. D'altronde, tra sponsorship varie (a breve dovrebbe annunciarne un'altra) Dybala percepisce tra i 20 ed i 30 milioni di euro annui. 


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