Champions League

Tutti i record della Champions League storici e dell'edizione 2021-22

Youssef Fadili
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Champions League / FRANCK FIFE/GettyImages
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I successi in Europa di Eintracht e Roma lasciano nel fine settimana la cornice a quello che è il palcoscenico più importante d'Europa: la Champions League. Quattro anni dopo gli errori di Karius ed il celebre contatto Salah - Ramos, che terminò anzitempo la finale dell'egiziano, Liverpool e Real Madrid si ritrovano di fronte per contendersi nell'ultimo passo la coppa dalle grandi orecchie.

I Reds di Klopp arrivano alla sfida con una grande voglia di rivalsa dopo la sconfitta di quattro anni fa a Kiyv, ma non è questa l'unica motivazione. Gli inglesi hanno conquistato quest'anno già due trofei (entrambi ai rigori contro il Chelsea), ma devono ancora smaltire un po' di amarezza per il triplete interno svanito all'ultima giornata con la vittoria della Premier festeggiata dal City. La Champions diventa così il palcoscenico dove riprendersi quanto perso pochi giorni fa in Inghilterra, sfruttando magari l'occasione per toccare quota 7 coppe e raggiungere nella classifica all time il Milan.

Il Real Madrid, dal canto suo, vuole dimostrare come l'Europa sia ancora il proprio territorio naturale. Gli uomini di Carlo Ancelotti si candidano per un doble di grande valore dopo aver vinto la Liga, inseguendo ora il sogno di coronare un percorso di indubbia difficoltà. I Blancos hanno, infatti, dovuto affrontare Psg, i campioni uscenti del Chelsea ed il City nella fase finale, accoppiamenti che hanno obbligato più volte gli spagnoli a vere e proprie imprese per passare al turno successivo.

La cornice parigina dello Stade de France saluta così il Sei Nazioni di rugby e dà il benvenuto alla sfida principale della più importante competizione europea. Ambizioni di gruppo ed individuali si uniscono in una notte lunga 90' (o qualcosa in più considerando possibili supplementari e rigori), che potrebbe regalare alla storia nuovi record da battere in futuro.

Spagna regina d'Europa: il Real svetta su tutte

Juventus vs Real Madrid : UEFA Champions League
Juventus vs Real Madrid : UEFA Champions League / Anadolu Agency/GettyImages

Anche l'edizione 2021/2022 della finale di Champions League vedrà il Real Madrid calcare il principale palcoscenico europeo. I Blancos detengono il record di successi dalla creazione della competizione (considerando anche la vecchia Coppa dei Campioni, di cui sono stati i primi vincitori nel 1956), ottenendo il successo finale per ben 13 volte. Più distaccati dagli spagnoli si piazzano la prima compagine italiana in classifica, ovvero il Milan (7), il Bayern Monaco (6), il Liverpool (6) ed il Barcellona (5). Un successo nella notte parigina di sabato potrebbe dunque lanciare i Reds da sei a sette coppe in bacheca, permettendo agli inglesi di agganciare in graduatoria il club fresco di vittoria dello scudetto. La società con più vittorie a non appartenere ai cinque principali campionati europei, invece, è l'Ajax. Il club olandese ha vinto la competizione per ben quattro volte, una in più dell'Inter - e del Manchester United - e due della Juventus. Nell'albo d'oro spiccano, inoltre, le imprese meno conosciute di Feyenoord (69/70), Aston Villa (81/82, in un periodo d'oro per il calcio inglese che ha visto trionfare per due volte anche il Nottingham Forest), Psv (87/88), Stella Rossa (90/91) e Marsiglia (92/93).

Forte dei successi ottenuti da Real e Barcellona, la Liga conquista di diritto il primo posto dei campionati più vincenti della massima competizione europea (18 trofei). Segue a ruota la Premier League con 14 successi e la Serie A con 12. Più staccati appaiono la Bundesliga con 8 Champions, l'Eredivise con 6 e la Liga Portugal con quattro. Solo un trofeo per la Ligue 1, la Scottish Premier League, la Superliga serba (Stella Rossa) e la Liga I rumena (Steaua Bucarest).

Ultimi passi falsi: Juventus la più sconfitta in finale

Champions League final - "Barcelona v Juventus"
Champions League final - "Barcelona v Juventus" / VI-Images/GettyImages

Se il Milan negli anni ha visto soffiarsi dal Real lo scettro di club più titolato d'Europa, quello di società più "perdente" resta ancora in Italia. La Juventus ha raccolto dalla creazione della competizione ben sette sconfitte in finale, confermando nel 2017 (ultima debacle per 4-1 contro il Real Madrid) il record di compagine più battuta negli ultimi 90' della Champions League. Non molto lontano dai bianconeri si trovano i tedeschi del Bayern Monaco ed i portoghesi del Benfica, fermati in finale ben cinque volte. A sorpresa non sorride in questa speciale classifica anche il Milan. I rossoneri, nonostante i sette successo ottenuti, devono fare i conti con ben quattro finali perse: se tutti ricordano quella di Istanbul 2005 contro il Liverpool, non molti conoscono il primo insuccesso milanese, datato 1958 contro il Real Madrid di Alfredo Di Stefano. Risalgono agli anni '90, invece, le altre due finali perse: si tratta della sfida contro il Marsiglia di Boksic del 1993 e di quella contro l' Ajax di un giovanissimo Seedorf (ma anche di Kluivert, Overmars, Rijkard e Davids per citarne altri) del 1995.

Miglior Cannoniere d'Europa: Salah lontano, Benzema alla caccia del record di Ronaldo all time

Karim Benzema
Real Madrid v Manchester City Semi Final Leg Two - UEFA Champions League / Visionhaus/GettyImages

La sfida tra Real Madrid e Liverpool di questo sabato è anche la sfida tra due dei principali marcatori dei rispettivi undici: Karim Benzema e Mohamed Salah. L'egiziano sta vivendo con i Reds la sua seconda migliore annata calcistica di sempre, nonostante i suoi numeri siano ancora lontani dai 44 gol complessivi messi a segno nel corso della stagione 2017/18. L'ex Roma vanta in questo percorso ben otto reti, anche se solo una è arrivata nella fase finale della Champions.

Chi, invece, sembra pronto a battere due degli ultimi record stabiliti in Europa è l'attaccante francese dei Blancos. Con la rete messa a segno dal dischetto nella semifinale di ritorno con il City, Benzema ha raggiunto quota 10 gol nella fase ad eliminazione diretta. Una vetta questa toccata in passato solamente da Cristiano Ronaldo nella stagione 2016/17, quando terminò la Champions proprio con dieci marcature. Una rete nella finale contro il Liverpool permetterebbe così alla punta del Real di superare Cr7, stabilendo così un nuovo primato in solitaria.

Molto più complesso per Benzema sembra essere quello di poter stracciare il record di reti messe a segno nell'arco di una singola Champions. Anche in questo caso la vetta vede alzare a monumento dei marcatori Cristiano Ronaldo con 17 reti, firmate con la casacca del Real Madrid nella stagione 2013/14. Il francese, attualmente fermo a 15 centri, dovrà così firmare una tripletta contro il Liverpool per primeggiare in questa categoria; una rete lo lascerebbe al secondo posto all time, con gli stessi gol segnati da Ronaldo nell'edizione 2016/17 (16), mentre due lo lancerebbero in testa a pari merito.

Queste statistiche, oltre a certificare il grande lavoro di Benzema, raccontano in parte quello che è l'ordine gerarchico della classifica all time dei marcatori della Champions League. Cristiano Ronaldo, diverse volte capocannoniere della competizione (considerando anche le qualificazioni), occupa il primo posto in assoluto con 141 gol segnati. Segue poco distante Leo Messi con 125 ed il duo Benzema - Lewandowski a 86 (la finale sarà l'opportunità per il francese di guadagnare il podio in solitaria). La top dieci della graduatoria si completa in ordine con Raul (71), Van Nistelrooy (60), Shevchenko (59), Muller (52), Henry (51) e Pippo Inzaghi (50). Appena fuori dai primi dieci troviamo Di Stefano (49) ed Ibrahimovic (48), i quali però guadagnano alcune posizioni in classifica se al calcolo vengono esclusi i gol messi a segno durante le sfide di qualificazione.

Giocatore più vincente: non è Ronaldo

Real Madrid CF v Elche CF - La Liga Santander
Real Madrid CF v Elche CF - La Liga Santander / Quality Sport Images/GettyImages

Chiunque guardi alla Champions League non può che associare il nome della competizione a quello di Cristiano Ronaldo, il quale non solo ne è il capocannoniere indiscusso ma anche il maggiore vincitore. Il portoghese ha, infatti, conquistato la coppa dalle grandi orecchie ben cinque volte nella sua carriera, staccando di un trofeo i vari Benzema, Carvajal, Iniesta, Isco, Marcelo, Modric, Ramos e Seedorf.

Dalla nascita della competizione originale, ovvero la Coppa dei Campioni, c'è tuttavia chi ha fatto meglio. Prima del cambio denominazione un attaccante ha vinto ben sei coppe, guadagnandosi di diritto un posto nella classifica dei migliori calciatori del ventesimo secolo stilata da IFFHS. Si tratta di Francisco Gento Lopez, detto anche Paco, il quale è stato attaccante del Real Madrid dal 1953 al 1971. In diciotto anni di madridismo, Gento ha fatto parte del grande undici che dal 1955 al 1960 ha monopolizzato l'Europa per cinque stagioni, ripetendosi per la sesta ed ultima volta nella stagione 1965/66. L'attaccante spagnolo detiene anche il record di maggiori presenze in una finale di Coppa Campioni/Champions League, avendo preso parte ad 8 confronti come Paolo Maldini - seguono a 7 finali disputate Di Stefano e a 6 Cristiano Ronaldo.

Gento, nonostante questo record, non è il migliore marcatore di questa fase. Ferenc Puscas ha, infatti, messo a segno ben sette reti nelle finali di Coppa dei Campioni, addirittura quattro solo in una sfida (Real Madrid - Eintracht Frankfurt del 18/05/1960). Ha raggiunto quota sette nella sua storia anche Di Stefano, mentre nell'attuale Champions League guida Ronaldo con quattro gol.

Uomo al servizio degli altri: Vinicius per staccare gli altri, Di Maria nella top 3 all time

Dani Ceballos, Vinicius Junior
Real Madrid v Real Betis Sevilla - La Liga Santander / Soccrates Images/GettyImages

Le statistiche non illuminano solitamente solo chi buca la rete, ma anche chi con giocate di fino mette in condizione i compagni di segnare. La finale tra Liverpool e Real Madrid non sarà solo l'occasione per Benzema di battere record su record, ma anche quella per Vinicius Jr di conquistare la classifica assistman stagionale. Il brasiliano conta finora sei assist messi a segno, gli stessi di Bruno Fernandes e Sané (entrambi però già eliminati dalla coppa).

Il traguardo potrebbe così essere il giusto riconoscimento per l'ala dei Blancos, che più volte ha spaccato le partite a favore di Carlo Ancelotti. Potrebbe, inoltre, sostituire in vetta alla classifica un altro sudamericano che si è imposto nella scorsa stagione. La Champions League 2020/21 ha, infatti, premiato Juan Cuadrado come migliore assistman del torneo, con sei palloni d'oro regalati per le reti dei compagni. Il colombiano è l'ultimo giocatore di un club italiano a vincere questa graduatoria, lontano però dai numeri all time della competizione.

Chi pensava che Messi fosse il miglior assitman della principale coppa europea dovrà ricredersi, perché l'argentino si piazza solamente al secondo posto. È, infatti, Cristiano Ronaldo il giocatore con più assistenze servite ai compagni (42), seguito dalla Pulce (36) e dal connazionale Di Maria (35). Nomi illustri completano la top 10, in ordine: Giggs (31), Xavi e Neymar (30), Iniesta (29), Benzema (28), Muller (27) ed il tridente a pari merito Fabregas - Ibrahimovic - Suarez (26).

Carlo Ancelotti vs Jurgen Klopp: la sfida al vertice è anche in panchina

Carlo Ancelotti, Jurgen Klopp
Liverpool v Everton - Premier League / Pool/GettyImages

I protagonisti della sfida dello Stade de France non saranno solamente gli atleti in campo, ma anche coloro che muoveranno i fili in panchina. Carlo Ancelotti è alla quinta finale da disputare, nessuno come lui nella storia della competizione. L'allenatore italiano si è già imposto in tre precedenti, due alla guida del Milan (2003 contro la Juve e 2007 contro il Liverpool) ed una alla corte del Real (2014 contro l'Atletico, vittoria che consegnò a Madrid la decima), ed insegue ora il record assoluto di successi. La sfida francese di sabato sarà la possibilità di staccare nella classifica degli allenatori più vincenti Zinedine Zidane, l'unico ad aver vinto ad oggi tre edizioni consecutive della Champions e Bob Paisly - il quale guidò il Liverpool a vincere la Coppa dei Campioni nel 1977, nel 1978 e nel 1981.

Si scontra così con un passato dal grande valore Jurgen Klopp. Il tecnico tedesco ha raggiunto nella sua carriera la sua quarta finale di Champions, nonostante il suo palmares contenga solo quella vinta con i Reds nel 2019 contro il Tottenham. Negli altri due precedenti infatti, Klopp si è dovuto arredere al Bayern Monaco nel 2013 (quando i bavaresi si imposero nel derby tedesco contro il Dortmund) e proprio al Real Madrid nel 2018. La finale parigina di questo fine settimana darà così la possibilità al tecnico ex Dortmund di prendersi la sua personale rivincita sulla squadra spagnola.

In entrambe le circostanze si tratterà di guide tecniche esperte, non alle prime armi. Ancelotti e Klopp non si aggiungeranno così alla lista degli allenatori che hanno vinto la Champions al primo colpo. Negli ultimi anni è entrato in questa speciale categoria l'ex tecnico del Bayern Monaco e attuale ct della Germania Hans-Dieter Flick. Ex Hoffenheim e Salisburgo, Flick ha raggiunto nel 2020 in questo speciale club Miguel Muñoz (Real 1960), Tony Barton (Aston Villa 1982), Joe Fagan (Liverpool 1984), Guus Hiddink (Psv 1988), Vicente del Bosque (Real 2000) e Pep Guardiola (Barcellona 2009).

Courtois vs Alisson: nessuno come Lehmann

Jens Lehmann
Arsenal Legends v Real Madrid Legends / Marc Atkins/GettyImages

Parte del successo in finale tra Real e Liverpool passerà anche dalle prestazioni dei rispettivi portieri. Alisson e Courtois si sono messi in mostra nel corso della competizione, ma non potranno intaccare in nessun modo le statistiche dei migliori atleti di reparto - almeno in questa stagione.

I due sono lontani anni luce dal potersi avvicinare al record di imbattibilità detenuto attualmente dall'estremo difensore tedesco Jens Lehmann. Difensore dei pali dell'Arsenal, Lehmann racimolò tra la stagione 2004/05, 2005/06 e 2006/07 ben 853' di imbattibilità. Alternandosi in porta con Almunia, il tedesco contribuì in quel periodo alla creazione della roccaforte dei Gunners, che raggiunsero addirittura i 995' di imbattibilità (dovendo arrendersi solamente al Barcellona di Eto'o e Belletti).

Chi si è avvicinato al record dell'estremo difensore dell'Arsenal nella sua carriera è Gianluigi Buffon. Il portierone della Juventus e della Nazionale ha raggiunto nel 2017 i 690' di imbattibilità, fermati solamente in semifinale dalla rete del Monaco di Mbappe. L'estremo difensore azzurro superò nell'occasione il traguardo stabilito nel 2005 dal milanista Dida, il quale mise l'asticella a quota 641'.

I due finalisti di Liverpool e Real Madrid non avranno, inoltre, la chance di avvicinarsi pericolosamente al record di maggior numero di cleen sheet conseguiti in Champions. Il primatista della categoria è una vecchia conoscenza del calcio spagnolo, Iker Casillas (59 porte inviolate). Seguono a ruota due portieri ancora in attività, ovvero Buffon (52) e Neuer (51), i quali completano il podio.


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