Torino

Torino, Juric parla chiaro: "Belotti? Io non aspetto nessuno. C'è poca chiarezza che non mi piace"

Francesca D'Amato
Ivan Juric, Torino
Ivan Juric, Torino / Marco Canoniero/Getty Images
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Quale sarà il futuro di Andrea Belotti? Il capitano del Torino è uno degli uomini di mercato di questa estate. Con il contratto in scadenza tra meno di un anno, il Gallo deve decidere quale sarà il suo futuro. In merito a ciò il suo nuovo allenatore, Ivan Juric, ha detto la sua sulle pagine della Gazzetta dello Sport.

"Vorrei che mi dicesse: 'Mister, voglio stare qua. Sono il tuo capitano, andiamo in battaglia'. Spero che dopo aver visto l’amichevole di Rennes si sarà convinto che in questa squadra potrà fare 20 gol. È la mia idea. Che sensazioni ho? Percepisco una situazione di poca chiarezza che non mi piace. Da parte della società Belotti ha ricevuto una proposta per rinnovare il contratto che la reputo enorme da un punto di vista economico, visto pure il momento storico (3,2 milioni netti fino al 2025, ndr): le cifre a lui offerte non le prendono i calciatori dell’Atalanta da 25 gol all’anno. E nemmeno Immobile".

"Cosa dirgli? Capisco che in Andrea possano esserci ancora un po’ di scorie dopo gli ultimi due anni deludenti. Ma io parto da zero e dico: due anni fa Belotti era un top player assoluto, negli ultimi due anni non lo è stato. Anzi, nell’ultimo campionato non credo abbia giocato una buona stagione. Però se Belotti si mette a lavorare come si deve, sono convinto che riavremo un grande centravanti. Ma deve riacquistare la scintilla vera, che forse in questi anni ha perso. Gli chiederò chiarezza subito: voglio gente che abbia una sola idea in testa. Noi siamo il Toro, dobbiamo cambiare la storia degli ultimi anni e per farlo voglio uomini disposti a dare tutto. Piuttosto che aspettare, preferisco cambiare".

"Quanto tempo? Lui, purtroppo, sta pensando a mille cose, anche agli ultimi anni in cui non riusciva ad esprimersi. Lo capisco, ma spero che mi dica: 'Ti faccio vedere chi sono, non sono più quello dell’ultimo anno'. Se sarà così, sarò felicissimo. Ma se lui non sarà convinto, non lo aspetto: non aspetto né lui né nessun altro. Chi ha dubbi può andare via. Non c’è più tempo, non posso aspettare il 25 agosto: ci sono da cambiare mentalità, lavoro, percezioni. Ora serve chiarezza". 


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