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La Top 11 combinata di Inter-Milan (Derby della Madonnina)

Andrea Gigante
La formazione combinata del Derby
La formazione combinata del Derby / 90min
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Il Derby di Milano ha sempre avuto il suo fascino, ma se in palio c'è una grossa fetta di Scudetto lo spettacolo è assicurato. Sabato pomeriggio Inter e Milan si affronteranno per la 230ª volta nella loro storia e il risultato della partita ci dirà molto sul resto del campionato.

Se i rossoneri dovessero uscirne vincitori, riaprirebbero di fatto il discorso per il primo posto; in caso contrario, la corazzata nerazzurra allungherebbe sulle inseguitrici e potrebbe porre - almeno ufficiosamente - la parola fine sulla Serie A 2021/22.

A San Siro vedremo tantissimi campioni e scegliere una Top 11 combinata è davvero complicato. Noi di 90min ci abbiamo comunque provato.

1. Mike Maignan

Mike Maignan
Mike Maignan / Nicolò Campo/GettyImages

Mike Maignan è sbarcato sul pianeta rossonero solo l'estate scorsa, ma ci ha messo davvero poco a conquistarsi l'affetto della tifoseria. Riflessi fuori dal comune e un'abilità con i piedi degna di un centrocampista sono le sue qualità migliori. Vince il confronto con Handanovic che ogni tanto mostra qualche incertezza.

2. Milan Skriniar

Milan Skriniar
Milan Skriniar / Giuseppe Bellini/GettyImages

Anche se si chiama come i rivali di sempre, Milan Skriniar è diventato ormai un pilastro della squadra nerazzurra. Lo slovacco è all'Inter dal 2017 e ha dimostrato di essere un vero e proprio muro in difesa sia con una linea a quattro sia in una a tre. Ogni tanto riesce anche a tirare fuori qualche gol dal cilindro.

3. Davide Calabria

Davide Calabria
Davide Calabria / Marco Luzzani/GettyImages

Con l'addio di Donnarumma ha di fatto ereditato la fascia di capitano del Milan. La crescita di Davide Calabria in questi anni con Stefano Pioli è stata impressionante, diventando un terzino destro di grande affidamento. Questa è la sua partita, vista la sua fede rossonera.

*la scelta iniziale era ricaduta su Tomori, ma considerando la sua condizione fisica e i dubbi sulla sua presenza da titolare nel Derby, abbiamo optato per il terzino azzurro.

4. Alessandro Bastoni

Alessandro Bastoni
Alessandro Bastoni / Giuseppe Bellini/GettyImages

L'abbiamo sempre considerato un ottimo difensore. Certo, non ci sembrava all'altezza di Skriniar e De Vrij, ma l'età era dalla sua parte. Adesso invece Alessandro Bastoni è finalmente sbocciato ed è diventato imprescindibile nella retroguardia nerazzurra. Quest'anno ha poi scoperto di avere anche un piede discreto per gol e assist.

5. Denzel Dumfries

Denzel Dumfries
Denzel Dumfries / Jonathan Moscrop/GettyImages

Denzel Dumfries aveva il compito di far dimenticare Hakimi e, dopo un avvio un po' complicato, potremmo dire che c'è quasi riuscito. L'olandese ha avuto bisogno di tempo per adattarsi al calcio italiano, ma adesso si è preso il posto da titolare sulla fascia destra.

6. Nicolò Barella

Nicolo' Barella
Nicolò Barella / Giuseppe Bellini/GettyImages

A centrocampo non potevamo non mettere Nicolò Barella che con le sue percussioni, i suoi ripiegamenti e l'incredibile tenuta atletica è il motore dell'Inter da ormai 3 anni. Non solo doti tecniche, a renderlo prezioso è anche l'incredibile leadership che non si vede spesso in un ragazzo di 24 anni.

7. Marcelo Brozovic

Marcelo Brozovic
Marcelo Brozovic / Giuseppe Bellini/GettyImages

In campo Marcelo Brozovic non si sente, non gli piace urlare e sbraitare, lui preferisce lasciar parlare i piedi. Senza il croato, l'Inter non riuscirebbe a recuperare palloni preziosi e a imbastire azioni offensive e la sua media di 15 km a partita lo rende il corridore più instancabile della Serie A.

8. Franck Kessié

Franck Kessie
Franck Kessié / Emilio Andreoli/GettyImages

Il suo futuro è incerto, ma non possiamo negare che Franck Kessié sia una colonna portante del Milan. Nello spogliatoio tutti lo chiamano "Il Presidente" a dimostrazione del carisma di cui dispone l'ivoriano dentro e fuori dal campo.

9. Theo Hernandez

Theo Hernandez
Theo Hernandez / Maurizio Lagana/GettyImages

Sulla corsia mancina vince Theo Hernandez a mani basse. Non ce ne voglia Perisic, ma terzini così non se ne vedono tutti i giorni. Il francese, oltre a essere migliorato parecchio in fase difensiva, ci regala ancora le sue solite sgroppate sulla fascia, fungendo da vera ala aggiunta.

10. Lautaro Martinez

Lautaro Martinez
Lautaro Martinez / Marco Canoniero/GettyImages

Con l'addio di Lukaku, è toccato a Lautaro Martinez assumersi il carico dell'attacco nerazzurro. Certo, al suo fianco c'è un veterano come Dzeko, ma il Toro sembra aver compiuto quel salto di qualità che si richiede a tutti i grandi attaccanti. Non segna da un po' di tempo, magari si sbloccherà al Derby.

11. Rafael Leao

Rafael Leao
Rafael Leao / Nicolò Campo/GettyImages

Restando in tema di salti di qualità, è impossibile non menzionare Rafael Leao. Quest'anno il portoghese sembra un altro giocatore rispetto al funambolo tutto fumo e niente arrosto delle passate stagioni e questo si dimostra in un bottino più ricco in termini di gol e assist. Con Ibra in dubbio, toccherà a lui trascinare il Milan verso l'impresa.


Questo articolo fa parte della serie Rivals di 90min

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