La Top 10 degli oriundi della Nazionale italiana

Rafael Toloi
Rafael Toloi / Jonathan Moscrop/Getty Images
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Dopo il via libera della FIFA, è arrivata l'ufficialità: Rafael Toloi è italiano e, da questo momento, può essere arruolabile in Nazionale. Con i campionati europei alle porte, nella lista di Roberto Mancini potrebbe esserci questa novità. Il difensore dell'Atalanta si aggiunge dunque alla lunga lista dei calciatori con doppia cittadinanza, tra cui quella italiana.

1. Renato Cesarini

Nato a Senigallia nel 1906, prende la cittadinanza argentina a seguito dell'emigrazione della famiglia a Buenos Aires, quando ha appena due anni. Nel 1929 fa ritorno in Italia, dove vince 5 Scudetti con la maglia della Juventus. E' ricordato ancora oggi per la famosa espressione 'zona Cesarini', spesso utilizzata dai telecronisti in occasione di gol segnati nei minuti finali della partita.

2. Cristian Ledesma

Ledesma e Totti, per tanto tempo capitani di Roma e Lazio
Ledesma e Totti, per tanto tempo capitani di Roma e Lazio / Giuseppe Bellini/Getty Images

10 anni di carriera alla Lazio, con oltre 300 presenze in maglia biancoceleste, e una presenza in Nazionale (nel 2010) per il centrocampista argentino, naturalizzato italiano, nato a Buenos Aires. Affermò di non sentirsi un oriundo, in quanto conosce perfettamente l'Inno di Mameli.

3. Omar Sivori

Omar Sivori
Omar Sivori / Keystone/Getty Images

Per lo stesso discorso che coinvolse anche altri giocatori come Angelillo, anche Omar Sivori, nato in Argentina, fu costretto a lasciare la Nazionale in seguito al suo trasferimento alla Juventus. Non era possibile, infatti, giocare per l'Albiceleste, militando in club estero. La sua militanza con gli Azzurri è caratterizzata da 8 reti in 9 presenze, di cui 4 segnati ad Israele nel 1961.

4. Eder

EURO 2016, l'esultanza di Eder dopo il gol alla Svezia
EURO 2016, l'esultanza di Eder dopo il gol alla Svezia / PASCAL PAVANI/Getty Images

Classe '86 e attuale attaccante dello Jiangsu Suning, l'ex, tra le altre, di Samp e Inter vanta un'esperienza indimenticabile con la Nazionale italiana. Nato in Brasile ma naturalizzato grazie al bisnonno paterno, originario di un paesino vicino Vicenza, viene convocato da Conte per la spedizione europea nel 2016, dove recita un ruolo da assoluto protagonista, segnando un gol decisivo ai gironi contro la Svezia.

5. Thiago Motta

Thiago Motta a Euro 2016
Thiago Motta a Euro 2016 / VI-Images/Getty Images

Possiede per discendenza la cittadinanza italiana: nato in Brasile, vanta 30 presenze con la Nazionale maggiore azzurra, con cui ha preso parte a due edizioni del Campionato Europeo (2012,2016) e al Mondiale brasiliano del 2014.

6. Mauro German Camoranesi

Camoranesi e Zidane, finale Mondiale 2006
Camoranesi e Zidane, finale Mondiale 2006 / Shaun Botterill/Getty Images

Grazie alle origini italiane del bisnonno, viene convocato per la prima volta in Nazionale da Trapattoni, dopo esser stato più volte ignorato dall'Albiceleste. Vince il Mondiale 2006 da protagonista, partecipando poi anche a quello disastroso del 2010, oltre che a due edizioni del campionato europeo. E' l'oriundo con più presenze nella storia della Nazionale italiana (55).

7. Gabriel Paletta

Paletta e Cesare Prandelli
Paletta e Cesare Prandelli / Claudio Villa/Getty Images

La circostanza di non aver mai militato con la Nazionale argentina gli permette di partecipare alla spedizione mondiale nel 2014 con Cesare Prandelli, grazie alle sue origini calabresi. Gioca da titolare la prima partita del girone, vinta per 2-1 contro l'Inghilterra: in totale, 3 presenze con la maglia azzurra.

8. Pablo Daniel Osvaldo

Pablo Daniel Osvaldo
Pablo Daniel Osvaldo / Claudio Villa/Getty Images

Nonostante 14 presenze e 4 gol spalmati tra il 2011 e il 2014, è curioso il fatto che l'ex attaccante di Roma, Fiorentina e Juventus non abbia preso parte all'Europeo 2012 e ai Campionato del Mondo 2014.

9. Josè Altafini

Jose Altafini
Jose Altafini / Alessandro Sabattini/Getty Images

Decisamente più memorabile la militanza nei Verde-oro, con cui vince la Coppa Rimet 1958. 6 presenze e 5 gol con la Nazionale italiana, dove non fu più convocato, nonostante la giovane età, dopo il famosissimo Cile-Italia nel mondiale 1962, ribattezzato 'Battaglia di Santiago'.

10. Franco Vazquez

Franco Vazquez, in panchina con la Nazionale italiana
Franco Vazquez, in panchina con la Nazionale italiana / Tullio M. Puglia/Getty Images

Esperienza infelice per l'ex Palermo con la Nazionale italiana. Dopo aver esordito con Antonio Conte nel 2015, dichiarò: "Mi sento argentino. Quando ho avuto la possibilità di giocare con l'Italia, il CT argentino mi ha chiuso la porta e quindi ho accettato la chiamata del selezionatore azzurro". Debutterà nel 2018 con la Nazionale argentina, in virtù del fatto che avesse disputato solamente partite amichevoli con gli Azzurri.


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