Cagliari

Toni forti e accuse: battibecco tra Giulini e Caressa nel post partita del Cagliari

Giulia Bianchi
Tommaso Giulini
Tommaso Giulini / Marco Canoniero/GettyImages
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Senza colpe e senza scusanti, il Cagliari Calcio è in Serie B. Dalle promesse di Europa - con ingaggi importanti per costruire la squadra - al purgatorio il passo è stato breve. I sardi non sono riusciti ad andare oltre il pareggio con il Venezia, nonostante l'unica chance per salvarsi era quella della vittoria (e non vittoria della Salernitana contro l'Udinese).

Ma, essendo stata questa una stagione dalle occasioni perse, anche ieri sera, in 96 minuti di gioco, il Cagliari non ne ha approfittato. Occhi lucidi, pianti, arrabbiatura ed amarezza, e proprio queste due ne fanno da padrone al numero uno del Cagliari, Tommaso Giulini.

Di fatto, nell'intervista rilasciata a Sky Sport subito dopo la retrocessione matematica dei rossoblù, il presidente dei sardi si è prima congratulato con la Salernitana per l'obiettivo raggiunto, ma subito dopo si è tolto qualche sassolino dalla scarpa, inerente a delle indiscrezioni uscite nella settimana antecedente al match contro il Venezia.

Infatti, il presidente rossoblù ha tenuto a precisare che: "In questa settimana c'è qualcuno che non ci ha voluto bene, perché si parlava di smantellamento e alla squadra queste cose non fanno bene". Da qui si è arrivati ai toni accesi e alle accuse tra Tommaso Giulini e il giornalista Fabio Caressa, perché proprio quest'ultimo nel momento in cui è andato a chiedere un'analisi al patron isolano, il numero uno dei rossoblù si è rigirato in modo sgarbato, con queste parole: "A te non rispondo, Caressa, perché tu sei il primo che ci ha fatto un'infamata".

È qui che il giornalista chiede dei chiarimenti a riguardo, e il Presidente Giulini, amareggiato da come siano andate le cose, afferma: "In settimana hai detto che avremmo venduto la società, senza verificare né chiedere niente a nessuno". Ma Caressa non ci sta, e ribatte a tono: "Ho semplicemente riportato una notizia che mi era arrivata e che era stata controllata dai nostri giornalisti. Se lei ritiene, Giulini, che riportare una notizia è un'infamata, allora mi spiego tante cose e forse lei ha una visione del calcio e del mondo che non è molto attuale".

Non contento però, il telecronista aggiunge: "Per esempio, parlo in modo chiaro anche io, le chiedo se cambiare tre allenatori non è stata una delle cause della retrocessione". Lo scontro tra i due continua, e quando in una delle risposte, il Presidente sente un "Sì certo" da parte del giornalista, non ci sta e ribatte: "No, Caressa, lei 'sì certo' non me lo dice!".

Intervista finita in questo modo, considerando che poi Giulini ha lanciato il microfono e l'intervista è stata chiusa, ma Caressa dopo ciò vuole mettere un ulteriore cosa in chiaro: "Ora è colpa di Sky se siete retrocessi...".


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