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Thiaw: "Felice di essere al Milan. Devo dimostrare il mio valore in ogni partita"

Giovanni Benvenuto
Malick Thiaw
Malick Thiaw / Marco Canoniero/GettyImages
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Malick Thiaw, difensore del Milan, ha parlato oggi nella consueta conferenza stampa di presentazione coi rossoneri. L'ex calciatore dello Schalke 04 si racconta a tutto tondo: dal percorso fino agli obiettivi, per poi passare per le caratteristiche e anche per la fiducia ripostagli dal club. Ecco quanto affermato.

Sul percorso: "Ho iniziato a giocare molto presto per strada, il calcio è una passione e ne ho fatto una professione. Essere qui mi dà una grande felicità, un orgoglio personale e un onore", riporta Calciomercato.com

Sugli obiettivi: "Mi pongo sempre degli obiettivi, sono ambizioso. Essere qui è già un grande risultato, ma voglio continuare a crescere. So di avere qui i migliori allenatori, ottimi compagni di squadra per crescere in ogni allenamento, imparando la cultura del posto e giocando più partite possibili".

Sulle caratteristiche: “Penso di essere un giocatore forte: sono bravo nei contrasti, nei duelli aerei, nel muovere la palla e ho un fisico che mi aiuta".

Su Maldini: "È un grande emblema. Il Milan ha sempre avuto ottimi difensori come Maldini e Nesta; al tempo non ero un difensore e seguivo anche Ronaldinho e Kakà, ma negli ultimi anni ho poi seguito diverse partite di Serie A e la conosco abbastanza".

Paolo Maldini
Paolo Maldini / Marco Luzzani/GettyImages

Sul Milan che ha deciso di puntare su di lui: "Voglio esprimere il mio grazie per la formula: sono molto grato per i 5 anni di contratto. Ma è solo l'inizio: io devo dimostrare in ogni partita il mio valore, ma il contratto è già un segno di riconoscimento nei miei confronti".

Sui nuovi compagni: "Sono tutti ottimi compagni, con il mio inglese me la cavo bene e c'è Kjaer che parla tedesco".

Su Stefano Pioli: "Per me è tutta una novità. Sono allenamenti intensi, non lunghissimi, ma pieni di tattica. Sono qui da poco, ma ho già imparato molto; è diverso rispetto a ciò che si fa in Germania, qui posso imparare tanto".

Stefano Pioli, head coach
Stefano Pioli / Marco Canoniero/GettyImages

Sul perché inserirlo nella lista Champions: "Penso che non basti trovare un motivo convincente, ma offrire tutto un pacchetto di qualità che io cercherò di mettere in mostra: cercherò di mostrare aggressività, la mia forza, mettendomi al servizio della squadra per provare a convincere il mister a inserirmi, da gennaio, in lista".

Sull'interesse del Milan già a gennaio: "È una bella conferma. C'erano già stati incontri in inverno che non avevano avuto esito per vari motivi, poi altre telefonate... La vedo come una conferma delle cose buone che ho fatto in campo e in allenamento con lo Schalke04".

Sul derby: "Ho debuttato a San Siro contro l'avversario peggiore in una partita che ha un valore enorme. È stata una esperienza estrema, in uno stadio tutto esaurito... Senza nulla togliere ai tifosi dello Schalke04 è stata una esperienza enorme per me. Spero sia stata di buon auspicio visto che abbiamo giocato così bene nel derby..."

Su come si pronuncia il suo cognome: "Il mio cognome si dice come 'ciao' in italiano, ma i miei compagni mi chiamano Malick".


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