Terremoto in casa Juventus: la minaccia principale è il reato di aggiotaggio

Alessio Eremita
Andrea Agnelli
Andrea Agnelli / Marco Canoniero/GettyImages
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Il comunicato utilizzato per alzare le quotazioni in Borsa del 5,07 dopo la pandemia Covid potrebbe rivelarsi un boomerang letale per la Juventus. Aver diffuso informazioni errate in merito alla gestione degli stipendi configura, come riportato dall'edizione odierna de La Repubblica, il reato di aggiotaggio, per il quale si rischiano 12 anni di carcere.

L'accusa rientra nell'inchiesta sulle plusvalenze e sul taglio dei compensi mensili, procedure condotte illegalmente - secondo gli inquirenti - dalla società bianconera per questioni di bilancio. Nell'occhio del ciclone è finito anche un messaggio scritto da Giorgio Chiellini sulla chat di gruppo dei calciatori, i quali si impegnavano a rinunciare soltanto a tre mensilità rispetto alle quattro annunciate dalla Juve attraverso i propri canali ufficiali.

Maurizio Arrivabene, Andrea Agnelli, Federico Cherubini, Pavel Nedved
Maurizio Arrivabene, Andrea Agnelli, Federico Cherubini, Pavel Nedved / Jonathan Moscrop/GettyImages

"Vi arriverà nei prossimi giorni un foglio che vale tutto e niente dove ci impegniamo a lasciare i restanti mesi di questa stagione. La Juventus farà un comunicato stampa dove dirà che rinunciamo a 4 mensilità per aiutare il club", queste le parole dell'attuale difensore del Los Angeles FC, che invitava i compagni a non diffondere differenti informazioni alla stampa. Oltre ad alcuni screenshot resi noti alla Procura da Matthijs de Ligt e Mattia De Sciglio, è arrivata la conferma di Paulo Dybala: "Tanta gente pensava che noi avessimo rinunciato a 4 mesi e nessuno sapeva che avremmo preso tre mesi pagati più avanti".


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