Opinioni

Superlega, il ritorno? Cosa rivedere necessariamente nel progetto

Omar Abo Arab
Andrea Agnelli tra i fautori del progetto Superlega
Andrea Agnelli tra i fautori del progetto Superlega / Nicolò Campo/Getty Images
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La spallata che Juventus, Barcellona e Real Madrid hanno dato alla UEFA e al suo presidente Aleksander Ceferin, dopo la decisione del Tribunale di Madrid che ha vietato al massimo organo calcistico europeo di infliggere sanzioni agli ultimi tre club rimasti nel progetto Superlega, impone di tornare a pensare alla discussa nuova manifestazione, che sembrava ormai andata in archivio. Con buona pace dei tanti tifosi che hanno protestato e per la gioia dei suoi due fautori principali, i presidenti di Juve e Real Madrid Andrea Agnelli e Florentino Perez.

Florentino Perez
Florentino Perez / Soccrates Images/Getty Images

Ad ogni modo, se anche il progetto Superlega dovesse tramutarsi (ancora?) in realtà, saranno tanti gli aspetti da rivedere: gli stessi club che ieri hanno diramato la nota congiunta si sono detti pronti a riscrivere il progetto in un'ottica più collaborativa. Tra le aree da cambiare, di sicuro, c'è il sistema con cui parteciperanno le squadre. È totalmente anacronistico, oltre che sbagliato, il fatto che possano giocare la Superlega le sole squadre fondatrici (12 prima che scoppiasse il putiferio) e le altre tre che ancora lo devono diventare (Bayern Monaco e Borussia Dortmund) più altre 5 per cui è ancora allo studio la modalità di ingresso.

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Aleksander Ceferin, il grande nemico della Superlega / ANDREAS SOLARO/Getty Images

Una manifestazione, torniamo a ripetere, che porterebbe i campionati domestici a giocarsi solo scudetto e salvezza, con la Champions League che di fatto verrebbe cancellata. Il tutto, come sempre, per una mera questione economica. Staremo a vedere, con la speranza però che il calcio resti così com'è.


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