Storie di sponsor nel calcio: il gruppo FIAT tra Juventus e Sud America

La storia di FIAT nel mondo del calcio
La storia di FIAT nel mondo del calcio / 90min Italia
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Nell'immaginario collettivo, il nome FIAT nel mondo del calcio viene associato esclusivamente (o quasi) alla Juventus. Infatti l'azienda automobilistica italiana è legata da sempre al club bianconero con la famiglia Agnelli proprietaria di entrambe le società. Negli anni - soprattutto dagli anni 2000 in poi - non sono mancate le partnership tra la casa automobilistica e diversi club calcistici, in Europa e soprattutto in Sud America.

In questo articolo provo a ricostruire la mappa delle partnership passate e presenti del Gruppo FIAT (ad esclusione di Alfa Romeo, a cui dedicherò un articolo a parte) nel mondo del calcio.

Il binomio eterno tra FIAT e Juventus

È il 24 luglio 1923 quando la proprietà della Juventus passa nelle mani della famiglia Agnelli, di fatto dando il via al binomio con FIAT, casa automobilistica fondata a Torino dalla stessa famiglia poco più di vent'anni prima.

Il primo presidente (della gestione Agnelli) della Juventus è Edoardo, figlio di Giovanni, uno dei fondatori della FIAT. Da qui nasce un matrimonio che dura ancora oggi, con Andrea Agnelli alla guida della società bianconera. Un binomio vincente, che nel corso degli anni ha portato la Juventus a dominare in Italia.

La presenza di FIAT all'interno della Juventus si è fatta ancora più ingombrante (sempre se può esserci qualcosa di più ingombrante della proprietà...) a partire dal 2007, quando il Gruppo FIAT diventa main sponsor del club bianconero. Nelle prime tre stagioni (dal 2007 al 2010) sulla maglia juventina è apparsa il marchio New Holland - Fiat Group, con una piccola parentesi con il brand Iveco - Fiat Group.

Dopo due anni di sponsor esterni al gruppo FIAT, a partire dal 2012 la Juventus mette in bella mostra sulla pancia della maglia il marchio JEEP. Lo sponsor di famiglia permette ai bianconeri - ad oggi (e almeno fino al 2024) - di mettere in cassa circa 45 milioni di euro a stagione.

Le partnership in Europa

Il Gruppo FIAT, in tempi recenti, ha deciso di fare il salto oltre le Alpi. A fine 2016 l'azienda italiana ha ufficializzato un accordo biennale con la Federcalcio francese legata esclusivamente alla Coppa di Lega di Francia, diventando partner ufficiale del torneo. Una partnership che ha permesso a FIAT in quelle due stagioni di sponsorizzare la Fiat Tipo tramite i cartelloni a LED e fissi presenti negli stadi, oltre a maxischermi e nei biglietti delle gare.

Non solo. Nella stagione 2017-18, la FIAT ha legato il proprio nome al Bordeaux, storico club francese. La casa automobilistica italiana per quella stagione è stata main sponsor della squadra transalpina per le gare di Coppa di Lega, a partire dagli ottavi di finale.

Lo "strano" caso Torino

La FIAT, come abbiamo già potuto constatare, ha un legame storico e indissolubile con la Juventus. Eppure, strano a dirsi, è stata anche sponsor principale del Torino. Stiamo parlando degli anni '40, nella fase finale della Seconda Guerra Mondiale. Naturalmente in quegli anni non era ancora stato sdoganato lo sponsor per i club calcistici, ma a modo suo FIAT ha sponsorizzato (e aiutato) i cugini del Torino.

Nelle stagioni 1943-44 e 1944-45, il campionato italiano venne diviso in gironi territoriali, questo a causa delle evidenti difficoltà nei trasferimenti da una parte all'altra del Paese a causa dei bombardamenti.

Ma il problema era legato alla chiamata alle armi dei giocatori. Diversi club riuscirono a piazzare i propri tesserati a grandi industrie nazionali, in modo da farli passare come elementi indispensabili ed evitare un coinvolgimento militare. FIAT decise di accordarsi con il Torino, stipulando una sorta di partnership biennale, fino al termine della guerra (con tanto di cambio nome del club granata, diventato Torino-Fiat) e assumendo i giocatori del Toro nello stabilimento della casa automobilistica, impedendo una chiamata alle armi dei giocatori granata.

FIAT e le Nazionali

FIAT è al fianco dell'Italia dal 2000. L'azienda torinese e la FIGC hanno portato avanti diverse campagne pubblicitarie in questi anni e l'accordo non è legato solamente agli azzurri, ma anche a tutte le squadre giovanili dell'Italia.

La partnership tra le due parti prevede la presenza del logo FIAT sulle divise di allenamento, negli spazi pubblicitari in campo, oltre naturalmente all'utilizzo di vetture della casa automobilistica di Torino per le gare ufficiali (e non solo) degli azzurri.

Roberto Mancini
Roberto Mancini di spalle, tra gli sponsor è presente anche FIAT / Claudio Villa/GettyImages

Nel 2017 la FIAT ha avviato una partnership anche con il Messico. Un accordo biennale che ha legato le due parti in occasione delle gare di Confederations Cup 2017 e di qualificazione al Mondiale 2018.

Nel 2019 invece FIAT ha sottoscritto un contratto di sponsorizzazione con il Brasile. Una partnership quadriennale che ha accompagnato - e accompagnerà - le due parti tra Coppa del Mondo Femminile, Copa America, Olimpiadi e Mondiale di Qatar 2022.

Alla conquista del Sud America

Il Sud America è diventata terra di conquiste per la FIAT. A partire dal biennio 1989-1991 che ha visto comparire il logo della casa automobilistica italiana sulle maglie del Boca Juniors. Rimanendo in terra albiceleste, l'azienda torinese nel 2019 ha firmato una partnership con il Racing Club per soli due mesi (settembre e ottobre) per festeggiare i 100 anni del brand italiano in Argentina. Un accordo da main sponsor costato a FIAT circa 7 milioni di pesos.

Racing Club e lo sponsor FIAT
Il Racing Club con il main sponsor FIAT / Rodrigo Valle/GettyImages

Spostandoci invece di qualche chilometro, troviamo FIAT anche in Brasile. Il marchio italiano è apparso nelle maglie del Goias tramite le scritte Fiat Idea e Fiat Stilo tra il 2001 e il 2006. Mentre per tutto il 2019 la stessa azienda torinese ha sottoscritto una partnership con altri tre club brasiliani: Atletico Mineiro, Cruzeiro e America-MG.


Articolo scritto da Marco Deiana. Se ti piace l'argomento e vuoi leggerne altri, iscriviti al mio canale Telegram.