Storie di calcio

La storia del gol di Paul Gascoigne contro la Scozia a Euro '96

Andrea Gigante
Paul Gascoigne
Paul Gascoigne / Stu Forster/Getty Images
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Tra i tifosi inglesi e gli Europei esiste un legame affettivo più forte perfino di quello con i Mondiali.

Il periodo di Euro '96 costituisce una delle ere più iconiche del paese inglese alla fine del XX secolo.

In vista dell'Europeo casalingo, le aspettative erano alte (come al solito) e per la prima volta molti hanno iniziato a intonare "Football is coming home". Niente e nessuno poteva intaccare quella fiducia irrazionale.

Le storie di Euro '96 si raccontano come favole in Inghilterra. Questo è il racconto dell'incredibile gol di Paul Gascoigne contro la Scozia, visto dalle testimonianze di Alex Scott, Rio Ferdinand e Alan Shearer, gli esperti di BBC Sport per Euro 2020 che hanno guardato l'evento da casa, sugli spalti o sul campo.

Il contesto - Alan Shearer

Alan Shearer
Alan Shearer esulta dopo un gol con la maglia dell'Inghilterra / Shaun Botterill/Getty Images

Eravamo molto uniti, dovevamo esserlo. Abbiamo dovuto esibirci a causa di quello che era successo a Hong Kong con la poltrona del dentista!

Ci siamo davvero esibiti bene nel torneo, credo, e tutti hanno apprezzato ciò che abbiamo cercato di fare. Avevamo un grande spirito di squadra.

Ci sono così tanti momenti memorabili per me personalmente: ma scelgo il gol contro la Svizzera. Non segnavo per l'Inghilterra da due anni, da ben 12 partite. Quello era maledettamente memorabile.

La scena - Rio Ferdinand

Avevo 16 anni, mi pare. Ero andato ad allenarmi con la squadra prima dei match con Scozia e Olanda. È stata una delle esperienze migliori e più pazze di sempre. Un ragazzo come me, che all'epoca viveva in campagna, si siede e si allena con Gazza. Ho pensato: "Ca**o, questo tipo è completamente pazzo!".

Ho viaggiato con loro, sono andato nello spogliatoio prima della partita, ero nel tunnel, poi andavo in tribuna con i calciatori che non giocavano e venivo scelto.

Ero un membro della squadra a tutti gli effetti, era incredibile.

Stai guardando fuori dal finestrino nel tragitto verso lo stadio e per le strade vedi fiumi di gente, ed è per questo che sono così emozionato di Euro 2020, spero possa essere simile. Ovviamente il Covid lo rende un po' difficile ma mi piacerebbe vedere quella spinta e quel morale che vidi all'epoca.

Il gol - Rio Ferdinand

È stato come... la palla che entra...

Ho perso l'esultanza, ma vedergli fare un sombrero al difensore e scaraventare il pallone nell'angolo, è stato semplicemente pazzesco, soprattutto perché all'epoca giocava nei Rangers e aveva appena segnato al suo compagno Andy Goram.

È come se ogni cosa sul campo si fosse fermata per qualche secondo e dopo che segnò calò il silenzio.

Ed è stato come... bang... e poi è scoppiato.

L'esultanza - Alan Shearer

Non so se la borraccia fosse collocata strategicamente nella posizione in cui si trovava, ma anche
quella era la perfezione, no? Era proprio lì dietro la porta, in attesa che la prendessimo e inscenassimo quell'esultanza. È stata un'idea di Gazza.

Non ricordo se l'avessimo dovuta fare solo in caso di gol di Gazza o se avesse segnato chiunque, ma funzionò molto bene: Gazza segnò, si mise sulla sedia del dentista, la bottiglia era lì e gli abbiamo spruzzato l'acqua in bocca.

Se Gazza avesse appositamente sistemato quella bottiglietta lì sarebbe stato perfetto come il suo gol. E non mi sarei sorpreso se al posto dell'acqua ci fosse stata vodka!

L'eredità - Alex Scott

È solo che... guarda sto sorridendo! È perché mi riporta indietro alle sensazioni che provai quando lo vidi. È per questo che il calcio e lo sport sono speciali, perché così tanta gente si può connettere in diversi momenti, puoi dire tipo 'Io ero lì'.

Ricordo di essere stato nell'East End di Londra, proprio quando i primi maxischermi arrivarono, quelli dove ti bastava andare in un pub per guardare una partita di calcio su un megaschermo. E ovviamente solo con Gazza e Wembley c'era qualcosa di magico.

Ero completamente assorto. Ricordo di essere stato anche nel centro di Londra, ero circondato da gente che guardava calcio, ne ero immerso. Ricordo solo tutto il fracasso, spero che potremo tornare a sentire quella sensazione presto.

Mia madre gestiva un pub, quindi vivevamo sopra di esso. Ero nel locale col maxischermo e ricordo che tutti persero la testa perché non potevano credere a quanto avevano visto. E il piccolo me cantava 'wayyyy'.


Alex Scott, Rio Ferdinand e Alan Shearer sono gli esperti per BBC Sport.

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