Sponsor tecnici e commerciali dei 20 club di Serie A: i settori e le aziende che investono nel calcio italiano

Sponsor maglia Serie A
Sponsor maglia Serie A / Alessandro Sabattini/Getty Images
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Nella Serie A 2020-21 composta da 20 club, sono presenti 9 sponsor tecnici e ben 60 sponsor commerciali sulle maglie ufficiali. Questi ultimi si dividono in almeno quattro categorie: main sponsor (sponsor principale), back sponsor (sponsor posizionato sul retro della maglia), Sleeve sponsor (sponsor posizionato nella manica) e infine extra sponsor. Questo è il quadro reso noto dal report di IQUII Sport The European Football Sponsor - Serie A Edition.

In particolar modo il report pubblicato da IQUII Sport si focalizza sugli sponsor commerciali. Pur brevemente, in questo articolo si andrà a trattare anche la parte relativa agli sponsor tecnici, che spesso si ritrovano al centro di vere e proprio trattative stile calciomercato, con cambiamenti improvvisi e storici da parte dei club di Serie A a fronte di proposte più importanti da parte della concorrenza.

I 9 sponsor tecnici della Serie A 2020-21

Inter e Nike
Inter e Nike / Jonathan Moscrop/Getty Images

Le 20 società di Serie A vengono vestite da 9 sponsor tecnici diversi. C'è chi fa la voce grossa come Macron e Robe di Kappa con rispettivamente 5 e 4 club, e chi invece come Zeus, Acerbis e Erreà, brand che vestono una squadra a testa. In mezzo brand internazionali come Adidas, Joma, Nike e Puma sotto contratto con due società a testa.

  • Macron (5) - Bologna, Hellas Verona, Lazio, Sampdoria e Udinese;
  • Robe di Kappa (4) - Benevento, Fiorentina, Genoa e Napoli;
  • Adidas (2) - Cagliari e Juventus;
  • Joma (2) - Atalanta e Torino;
  • Nike (2) - Inter e Roma
  • Puma (2) - Milan e Sassuolo;
  • Acerbis (1) - Spezia;
  • Erreà (1) - Parma;
  • Zeus (1) - Crotone.

I 60 sponsor commerciali della Serie A 2020-21

Nel report The European Football Sponsor - Serie A Edition gli sponsor commerciali vengono divisi, come già scritto poco sopra, in quattro diverse categorie. Ciò che balza subito all'occhio è la presenza di 19 main sponsor su 20 club di Serie A. Sì, infatti la Lazio di Claudio Lotito non ha uno sponsor principale (ma neanche uno sponsor sul retro della maglia). I biancocelesti, come vedremo più avanti, hanno solamente lo sponsor sulla manica.

Ai 19 main sponsor, si aggiungono i 17 sponsor presenti sul retro della maglia, i 14 sponsor presenti sulla manica e altri 10 extra sponsor.

Main Sponsor

Non possiamo non partire dai main sponsor, ossia gli sponsor ben visibili sulla parte frontale delle maglie. Come già detto, l'unico club di Serie A senza lo sponsor principale è la Lazio. I due settori "industriali" più rappresentati nel calcio italiano, almeno a livello di massima divisione, sono quelli dei generi alimentari o ristorazione e delle case automobilistiche.

Ma c'è spazio anche per il settore delle costruzioni, delle telecomunicazioni, dell'energia, delle finanze e dei trasporti, oltre a brand di assistenza sanitaria, pneumatici e artigianato.

Cinque squadre hanno un main sponsor collegato alla proprietà del club. Si tratta di Jeep (settore automobilistico) per la Juventus, di Mapei (settore costruzioni) per il Sassuolo, di Mediacom (settore telecomunicazioni) per la Fiorentina, di IVPC (settore energia) per il Benevento e di Ten - Food & Beverage (settore ristorazione) per lo Spezia. Ciò permette alle cinque società di "autogestire" la sponsorizzazione, in termini di durata e soprattutto economici (non è un caso che il Sassuolo sia tra i club italiani con il maggior incasso relativo al main sponsor).

La situazione dell'Inter è differente. L'attuale main sponsor Pirelli un tempo (soprattutto durante la gestione Moratti) aveva un grande peso all'interno del club nerazzurro, con l'arrivo del gruppo Suning la sua influenza sulle decisioni sono minime.

Ci sono poi società che si affidano a brand internazionali. È il caso di Milan e Roma che si affidano a due delle principali compagnie aeree del mondo, ossia Fly Emirates e Qatar Airways. Due società di media classifica come Torino e Udinese hanno rapporti di lunga durata con due importantissime case automobilistiche come Suzuki e Dacia, mentre la Sampdoria si affida a Very Mobile. I friulani inoltre hanno ceduto a Dacia anche il nome del proprio impianto casalingo.

Milan e Roma, rispettivamente con Emirates e QATAR Airways
Milan e Roma, rispettivamente con Emirates e QATAR Airways / Emilio Andreoli/Getty Images

Main sponsor possiamo dire casalingo per il Napoli, da anni legato a Lete (la cui fonte si trova nel Matese, monte situato tra Campania e Molise). Non è da meno il Cagliari che ha un accordo con la Regione Sardegna tramite il brand di artigianato Isola (Artigianato di Sardegna), così come il Crotone che ha scelto come main sponsor San Vincenzo - Vero salume di Calabria, settore (manco a dirlo) alimentare, e l'Hellas Verona legato al Gruppo Sinergy (del settore energia), azienda con sede nel veronese.

Chiudiamo il capitolo main sponsor con l'Atalanta legata a Plus 500 (settore finanziario), il Bologna legato a Facile ristrutturare (settore edile), il Genoa ha un accordo con Banca Sistema (settore finanziario), e infine il Parma legato a Cetilar (settore assistenza sanitaria).

Sponsor nel retro della maglia

Meno sponsor ma più settori coinvolti. I back sponsor, ossia gli sponsor visibili sul retro della maglia (sotto il numero del calciatore), in Serie A sono 17 su 20 club. Sono tre le società che ad oggi (al momento della pubblicazione del report The European Football Sponsor da parte di IQUII Sport) sono prive di sponsor nel retro della maglia. Si tratta di Lazio, Milan e Sassuolo.

Il settore più coinvolto è quello della ristorazione/alimentari, seguono quelli su assistenza sanitaria e energia. Presenti anche i settori: telecomunicazioni, design, mobili per la casa, pneumatici, case automobilistiche, gaming, finanze, costruzioni, installazioni elettriche e leasing.

Napoli e Inter sposano lo stesso settore sia nei main sponsor che nel back sponsor. I partenopei hanno un accordo con Kimbo (settore alimentare), mentre i nerazzurri sono legati a Driver (settore pneumatici). In quest'ultimo caso, si tratta di un'azienda controllata di Pirelli. Di fatto il club interista ha sia il main che il back sponsor legato alla stessa azienda.

Il Cagliari invece si conferma legato alla terra e come back sponsor punta tutto su Tiscali (settore telecomunicazioni), azienda nata e con sede a pochi passi dal capoluogo sardo. Stesso discorso per il Crotone e il legame territoriale con Biemme Finestre (settore mobili per la casa), azienda con sede nel sud della Calabria. Tra i club che hanno un accordo con aziende della propria terra ci sono anche Hellas Verona e Benevento, rispettivamente con Scaligera Arredamenti (settore design) e Pasta Rummo (settore alimentare).

Curioso il caso dell'Atalanta che ha strappato un accordo con Gewiss (settore installazioni elettriche) come back sponsor, cedendo alla stessa azienda anche il naming dell'impianto di Bergamo. Tra le big invece la Roma ha scelto il brand automobilistico Hyundai, mentre la Juventus l'azienda Cygames, legata al settore del gaming.

Juventus e Cygames
Juventus e Cygames / DeFodi Images/Getty Images

Proseguendo con i club di Serie A troviamo il Torino che ha firmato l'accordo con EA (Edilizia Acrobatica), la Fiorentina legata a prima.it (settore finanza), il Genoa sotto contratto con LeasePlan (settore leasing) e il Bologna che porta sul retro della maglia lo sponsor Illumia Start Eveyday (settore energia).

Chiudiamo la carrellata di back sponsor con un poker di squadre: Sampdoria e Spezia non sono unite solamente in quanto club liguri ma anche nella scelta del settore, quello dell'assistenza sanitaria. I blucerchiati hanno un accordo con IBSA, i "cugini" invece con Pediatrica Specialist. Parma e Udinese invece sono legati rispettivamente a Viva la Mamma - Beretta (settore alimentare) e Bluenergy Group (settore energia).

Sponsor di manica

Diverse big della Serie A, ad oggi, non hanno ancora venduto la manica della propria maglia. Sono ben sei, in totale, le società ad aver rinunciato - per ora - a questa opportunità. Tra i top team senza sponsor troviamo l'Inter, la Juventus, il Milan e il Napoli. Il quadro si completa con Sampdoria e Sassuolo. La Lazio? Assente tra i main e back sponsor, la troviamo tra i club con lo sponsor sulla manica.

Quattordici club e dieci settori diversi. Domina il settore ristorazione/alimentare, seguito da quello automobilistico. Tra gli altri settori presenti ci sono quelli del digital, dell'energia, dei trasporti, delle costruzioni, dell'assistenza sanitaria, della pulizia, del design e della logistica.

Gran parte degli sponsor sono legati ad attività e aziende locali. Partendo in ordine alfabetico, l'Atalanta ha un contratto con Automha (settore logistico), azienda con sede a Bergamo; il Benevento invece nella propria manica dà spazio a Don Peppe (settore ristorazione, si tratta di una trattoria e pizzeria). Il Cagliari è legato all'azienda oristanese Arborea (settore alimentare). Sempre in ordine alfabetico è il turno del Crotone e del concessionario Ford, Vumbaca. Tra i club che hanno sposato attività locali ci sono anche Hellas Verona, Spezia e Udinese rispettivamente con Trivellato Industriali (settore automobilistico), Iozzelli Magazzini (settore design) e Prosciutto di San Daniele.

Atalanta e Automha
Atalanta e Automha / Jonathan Moscrop/Getty Images

Bologna e Parma non sono da meno con la scelta di affidare la propria manica a due attività dell'Emilia Romagna: Scala (soluzioni per il pulito) e Canovi Coperture (settore costruzioni).

Chiudiamo la carrellata di sponsor con N°38 Wüber (del gruppo Beretta) presente sulla manica della maglia del Torino. La Roma ha invece sposato un progetto digital con IQONIQ (una piattaforma relativa all'engagement del mondo dello sport e dello spettacolo); i cugini della Lazio invece portano il logo di Frecciarossa. Infine Fiorentina e Genoa legate rispettivamente a Estra (settore energia) e Synlab (settore assistenza sanitaria).

Extra sponsor

Gli extra sponsor sono "sfruttati" solamente da dieci club di Serie A. Qual è il settore più presente? Sì, quello alimentare/ristorazione. Completano il quadro i settori di trasporti, di energia, di costruzioni, di chimica industriale e di aria condizionata.

Diverse aziende, anche in questo caso, sono legate al territorio del club. È il caso dell'Atalanta con Radici Group (settore chimica industriale), del Benevento con Rillo Costruzioni, del Bologna con Selenella (settore alimentare) del Cagliari con Ichnusa (settore alimentare) e del Crotone con Envì Group (settore energia).

Cagliari e Ichnusa
Cagliari e Ichnusa / Enrico Locci/Getty Images

Il Napoli invece ha sottoscritto un contratto con MSC Crociere, il Parma con Old Wild West, il Torino con Beretta (settore alimentare), l'Udinese con Vortice (settore aria condizionata) e l'Hellas Verona con Winelivery (settore alimentare, ma può posizionarsi anche nel settore digital).

Le società di Serie A che non hanno ancora sfruttato questa possibilità sono: Genoa, Fiorentina, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Roma, Sampdoria, Sassuolo e Spezia.

I settori che investono (come sponsor) in Serie A

Riepilogando quindi la presenza dei vari sponsor nei club di Serie A, si può constatare che il settore che investe maggiormente nel mondo del calcio (almeno per quanto riguarda la massima serie italiana) è quello relativo all'alimentazione/ristorazione (che il report redatto da IQUII Sport chiama Food & Beverage) con il 25% degli sponsor totali. Seguono i settori automobilistici e energia, entrambi con il 10%.

Sopra la media, ma senza un ruolo di protagonista assoluto, per il settore delle costruzioni con l'8% degli investimenti in Serie A. Meglio dei settori di trasporto e assistenza sanitaria, entrambi fermi al 7%. I settori finanza e telecomunicazioni non vanno oltre il 5%, mentre design e pneumatici si fermano al 3%.

Infine un lungo elenco dei settori fermi ad una presenza in Serie A del 2%. Si tratta dei settori: chimica industriale, aria condizionata, pulizia, artigianato, digital, installazioni elettriche, gaming, mobili per la casa, leasing e logistica.

Industrie presenti in Serie A
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