Roma

Spinazzola: "Nel mio ruolo sarò ancora un top mondiale. Dybala giocatore incredibile"

Stefano Bertocchi
Spinazzola
Spinazzola / Gualter Fatia/GettyImages
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"Finalmente posso fare una preparazione dall’inizio, è da tre stagioni che non mi accadeva. Mi sento bene, tranquillo di testa. E sono felice che siano arrivati giocatori importanti: alzeranno molto il livello della squadra". Parola di Leonardo Spinazzola, terzino della Roma protagonista oggi di un'intervista a La Gazzetta dello Sport. Di seguito i passaggi principali della chiacchierata.

Leonardo Spinazzola
Leonardo Spinazzola / Martin Rose/GettyImages

Si è regalato un tatuaggio particolare in questo anno di stop.
"Sul braccio sinistro ho messo la mia famiglia, moglie e figli. Ma devo finire ancora la fenice, faceva malissimo. Ci tengo, simboleggia l’uccello che risorge dalle sue ceneri".

Poteva arrivare anche il Real Madrid. Ci pensa mai?
"L’interessamento di un club di quel livello può fare solo piacere. Lì sapevo di essere uno dei migliori terzini al mondo. Voglio tornare a quei livelli e sono sicuro che ce la farò. Nel mio ruolo sarò ancora un top mondiale".

A sinistra lei dovrebbe essere il titolare, ma Zalewski spinge e chiede spazio.
"Rivalità normale, che mi fa anche piacere. Nicola è bravo, giovane e può crescere tanto. Se potrò dargli una mano lo farò volentieri. Giocare insieme? Dipende dal mister, dal modulo, magari anche in corsa".

Intanto è arrivato Dybala, che lei conosce molto bene.
"Giocatore incredibile: può segnare o fare la giocata in qualsiasi momento. Uno che ti fa vincere le partite. E ragazzo gentile, tranquillo, uno che si applica sempre. Una grande persona".

Zaniolo, Abraham, Dybala e Pellegrini possono giocare insieme?
"Dipenderà dal mister, sono quattro giocatori pazzeschi. Quando ero all’Atalanta e giocavo contro la Juventus mi capitava Cuadrado e al 60’ entrava Douglas Costa. E io mi dicevo: «Ora inizia la partita», quelli sono i minuti in cui vinci o perdi. Alzare l’asticella vuol dire anche questo: far entrare uno di questi quattro quando gli altri sono stanchi".

Che rapporto ha con Mourinho?
"L’anno scorso mi ha dato una grande mano, mi dava forza e tranquillità. Scherza in campo, ma vuole che si lavori sodo. Se gli dai questo, in cambio ti dà tanto. E’ una persona trasparente e diretta. E se non hai queste doti non puoi allenare squadre come Real Madrid o Chelsea, con i migliori giocatori del mondo. E soprattutto non puoi vincere ovunque".


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