Napoli

Spalletti: "Udinese? Molte insidie. Abbiamo nove storie da raccontare"

Giovanni Benvenuto
Luciano Spalletti
Luciano Spalletti / Vincenzo Izzo/GettyImages
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Il tecnico del Napoli Luciano Spalletti ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in conferenza stampa in vista della prossima sfida di Serie A contro l'Udinese allenata da Cioffi. L'allenatore azzurro si sofferma sui possibili pericoli della prossima sfida, per poi passare alla corsa Scudetto e all'utilizzo del Var. Ecco quanto affermato.

Sulle insidie: "Le insidie sono molte, Marino e Pozzo sanno costruire per gli obiettivi che vogliono raggiungere. I giocatori sono scelti bene per i loro obiettivi. I pericoli? Le ripartenze sono un'insidia se non hai equilibrio - riporta Calciomercato.com - la forza sulle palle inattive perché hanno fisicità, e poi hanno grande estro in tre o quattro elementi di livello che possono fare mercato importante. Dovremo avere equilibrio, gestire la partita e avere chiaro cosa ci giochiamo in queste 9 storie".

Sul Var: "Ho fiducia, ho visto l'impegno e la strada intrapresa con la tecnologia, poi non so dirvi se la usano male e perchè. Giannoccaro è venuto tre giorni fa a farci una lezione e ci ha fatto vedere direttamente cosa accade nella sala Var. Far collimare tutto è complicato, anche se hanno preso pure decisioni importanti. Si reagisce alle cose che ritengono svolte male, siamo tranquilli di poter fare il nostro senza influenze degli errori".

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Luciano Spalletti / MB Media/GettyImages

Sulla corsa Scudetto: "Se guardiamo la classifica, chi è davanti ha più percentuale, così come chi deve recuperare una partita. Ma se guardiamo le percentuali basate sul valore delle 4 squadre, dico 25% per una". 

Sugli attaccanti: "Loro hanno un disegno ben preciso, faranno un blocco squadra abbastanza vicino all'area per recuperare e ripartire, perdere palla lì sarebbe un problema. Bisogna essere bravi ad andargli dietro, palleggiare in superiorità, abbiamo le caratteristiche per farlo. Calciatori tecnici tendono a prenderla tra i piedi, fare l'uno-due, lì non sono stato tanto bravo forse a dargli il comportamento di andare oltre quella barriera e riceverla dietro il blocco della linea difensiva".


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