Napoli

Spalletti: "Il Napoli non ha staccato la spina. Osimhen sta bene, torna Lobotka"

Andrea Gigante
Luciano Spalletti
Luciano Spalletti / Soccrates Images/GettyImages
facebooktwitterreddit

Il Napoli torna in campo e contro la Lazio dell'ex Sarri ha l'opportunità di dimenticare l'eliminazione dall'Europa League. Alla vigilia del big match della 27­ª giornata di Serie A, Luciano Spalletti ha preso parte alla conferenza stampa di rito. Di seguito le dichiarazioni dell'allenatore dei partenopei (fonte: CM).

Sulla partita contro il Barcellona:
"Non siamo stati all'altezza si noi stessi, è questo che deve darci fastidio, ancor di più di non essere stati all'altezza del Barcellona. Noi abbiamo mostrato già un'identità di gioco che ci ha dato soddisfazioni. Quando non gestiamo bene palla rischiamo le brutte figure".

Sullo Scudetto:
"C'è una bella lotta in vetta alla classifica, può diventare una giostra bella e crudele per uomini e anime forti.  Ci sono molte squadre che possono rientrare nella lotta alla Champions, diverse possibilità di apertura per lo scudetto. I calciatori daranno tutto e per come li ho visti stamattina riconosceranno il momento".

Il momento difficile del Napoli:
"Abbiamo già superato momenti di difficoltà. Per farlo dobbiamo essere noi stessi, siamo sempre quelli lì. Abbiamo perso energie, bisogna dirlo, però nella squadra ho ancora tante fonti misteriose che possono darci diverse soluzioni. Giocheremo con fiducia sapendo che domani avremo una chance da giocarci".

Cosa non sta funzionando?
"Qualche difficoltà in questo periodo ne abbiamo avuta, senza tirarne di nuovo dentro troppe. Staccata la spina? Assolutamente no, sono io il generatore di questa squadra e non ho staccato la spina. È una scelta mia aver affrontato il Barcellona a viso aperto, ho chiesto di andarli a prendere alti sul calcio di rinvio, ci è mancato qualche comportamento dentro questa scelta che abbiamo fatto. Potrebbe essere l'identità di gioco che ormai abbiamo e se scendiamo sotto una certa soglia di qualità di possesso palla, rischiamo che ci tuonino addosso. Lo schema su calcio d'angolo gliel'ho chiesto io di batterlo. Poi la gestione tattica del secondo gol gliel'ho detto io di stare alti per non concedergli campo. Probabilmente ci è mancato qualche comportamento dentro questa scelta che abbiamo fatto. Abbiamo perso delle energie e ora siamo di fronte una partita che può dare tanto e la soluzione è giocare da squadra forte, da Napoli. Restare a testa alta, entrare in campo guardando in faccia l'avversario facendogli capire che siamo disposti a giocare la partita. La differenza di Barcellona-Napoli e Napoli-Barcellona sta in quei due gol. L'ho rivista bene e ci trovo casuale che loro hanno sbagliato 3-4 palle importanti molto più facili del gol di de Jong. Stanchezza finale per loro? Avevano uomini freschi. Se commetti degli errori, come fatto, si mette in discussione l'atteggiamento che però non trova riscontro in una preparazione corretta della partita. Quel calcio d'angolo è difficile che diventi così. Ne ho visti giocare altri alla mia squadra da quando sono qui. Come detto, sono il responsabile di quella scelta. I giocatori seguono quanto dico al momento".

SSC Napoli's Italian striker Lorenzo Insigne  (L) celebrates...
Napoli-Barcellona / KONTROLAB/GettyImages

Sulla guerra Russia-Ucraina:
"Non conosco le cause che hanno portato a questa situazione così drammatica. Ma nessun motivo può essere valido per costringere delle persone a diventare profughi per il mondo e rischiare di essere schiacciati dalle bombe. Soprattutto quella che è la cosa che crea disagio sono i bambini che lasciano le loro camerette e si trovano a dormire sotto i ponti e in giro per il mondo. Questo fa pensare che non ci sia mai un motivo per fare la guerra. La vita delle persone va tutelata per prima".

Il punto sugli infortuni:
"Osimhen sta molto meglio delle partite precedenti, sta bene dal punti di vista di possibilità di giocare 90 minuti. Lobotka lo portiamo però è lo stesso discorso fatto qualche giorno fa per chi rientra. Difficile parta dall'inizio, ma vedremo domani. Oggi ha lavorato con la squadra e un po' di personalizzato. È convocato e lo valuteremo in base alla sua reazione perché i massaggiatori quando lavorano sanno come risponde il muscolo. Lozano stamattina mi ha detto che sente la spalla più forte. Sente migliorare la situazione e ritiene sia stata la scelta giusta non operare. Anguissa ha bisogno di questa settimana, dopodiché gli esami per capire se avrà recuperato".

Clima di sfiducia?
"Voi potete cambiare verdetti ogni partita, la mia è una valutazione più profonda, sulla base del percorso fatto. Sono convinto che i miei possano meritare ancora la mia fiducia e che possano conservare tutta la loro autostima possibile su quelle che sono le qualità e capacità. Chiaro che poi bisogna assolutamente, in questi casi, non smettere di lottare, avere la volontà lottatrice anche se ho un momento in cui non sto benissimo. Dobbiamo restare agganciati alla possibilità di dare una felicità ai nostri tifosi. Siamo ad un bivio, se essere dimenticati o rimanere nella testa dei tifosi del Napoli come degli eroi".

Su Sarri:
"Affrontare Sarri ha un peso particolare se si vuole restare sul fatto che lui abbia fatto giocare il Napoli come mai nessuno è riuscito. Per quelli che c'erano il ricordo torna in superficie. Però poi è un avversario, è una squadra che gioca un buon calcio e come già successo il Napoli può andare a confrontarsi mettendola in difficoltà, come tutte le squadre. La soluzione è sempre la stessa, riuscire ad essere il Napoli, quella squadra che non rinuncia mai perché in queste partite qui se uno pensa a nascondersi viene subito stanato".

Prossimi obiettivi:
"Non abbiamo ancora centrato niente. Restare agganciati alla posizione di vincere lo scudetto o in questo caso guardarsi alle spalle - perché non è centrato niente - se non riesci a lottare per quella roba lì c'è da guardarsi alle spalle. È sempre la stessa strategia, vincere più partite possibili, andare in campo per i tre punti. Per un motivo o un altro il pensiero è mettere le qualità che ci fanno comodo per i tre punti. Non c'è appagamento, non ci può essere. Sarebbe una roba bruttissima alla quale alludere. Se se ne accorge De Laurentiis entra dentro e ribalta tutto".


Segui 90min su Instagram.

facebooktwitterreddit