Napoli

Spalletti: "Vittoria meritata". E scherza con Mourinho: "Certe cose si ritorcono contro"

Antonio Parrotto
Luciano Spalletti
Luciano Spalletti / Gabriele Maltinti/Getty Images
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Luciano Spalletti è primo con il suo Napoli. Sette vittorie su 7 per la formazione partenopea che ha vinto anche contro la Fiorentina, a Firenze. Al termine della sfida del Franchi, il tecnico napoletano ha parlato a DAZN commentando la gara. Ecco le sue parole.

Il saluto di Mourinho (il tecnico portoghese in collegamento ha detto: "Le vuoi vincere tutte Spallettone? La prossima fuori casa la perdi")?

"Attento che poi ti si ritorce contro. Il saluto di Mou? Non me l'aspettavo. Ci siamo mandati anche gli auguri per Natale negli altri anni perché poi c'è una stima professionale e personale da parte mia, da parte sua professionale non lo so (ride, ndr)".

Aveva la sensazione che prima o poi l'avreste ripresa?

"Non è facile quando trovi squadre che giocano in questa maniera perché fare uomo contro uomo a tutto campo bisogna avere dell'impatto fisico e noi dobbiamo imporci di avere questi comportamenti ma abbiamo in attacco giocatori veloci che poi diventano complicati da prendere".

La panchina?

"Le 5 sostituzioni allungano la vita alle partite perché non basta più neanche il 2-0. Quando sei in vantaggio l'altro ti sostituiscono 3-4 uomini e diventa un'altra gara. Usarlo bene è un vantaggio, specie se hai tanti uomini a disposizione e di qualità come ho io. Però dobbiamo fare molto meglio. Nel finale non abbiamo dato palloni giocabili a Mertens e Petagna. Poi nel secondo tempo Anguissa ha fatto bene, i cambi ci hanno dato respiro e dietro abbiamo due-tre colonne di cui ci si può fidare".

Luciano Spalletti
Luciano Spalletti / Gabriele Maltinti/Getty Images

Koulibaly-Rrahmani?

"Abbiamo sofferto questa palla lunga su Vlahovic, non riuscivamo a schiacciare con i tre centrocampisti sulla linea difensiva. Loro sono stati bravi a sbrigarsela anche da soli. Perché quando la Fiorentina fa gli uno contro uno, hanno messo Sottil che è un signor calciatore in queste scorribande di ripartenza uno contro uno. Siamo stati abbastanza squadra sempre nel salire e prendere campo. Abbiamo sofferto qualche volta ma ci siamo anche procurati qualche occasione per il 3-1. Bisogna migliorare perché bisogna portare a casa qualche partita veramente sofferta. Questa un po' lo è ma non lo è fino al punto che l'hai strappata. L'hai meritata ma si può far meglio".

Le prime tre vittorie sporche?

"Lì dovevamo ancora carburare, alcuni dovevano entrare in condizione e alcuni non lo sono ancora come Mertens, Demme. Abbiamo bisogno di una sostituzione nei mediani. Lobotka è fuori. Fabian Ruiz le sta giocando tutte e se non copri bene si va a creare spazio alle spalle. C'è ancora da fare ma meglio, molto meglio".

Lo schema su punizione?

"Io ho detto a Zielinski di fare quella punizione lì. L'ha fatta il Dortmund, ce l'ha fatta vedere il nostro analista, con la linea difensiva che viene sorpresa poi da quel movimento ed era facile da fare e l'abbiamo fatta. Potevamo farla fare da Mario Rui col mancino. Abbiamo collaboratori che ricercano. Baldini fa la ricerca sulle palle inattive, la fase difensiva la analizza Calzona e poi se ne parla, come fa qualsiasi staff. Questa ce l'ha detta Simone, c'è Domenichini che fa tutte le situazioni in avanti, siamo uno staff e ci dividiamo i compiti".


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