La Liga

Sorprese: Real Betis. La squadra che ha stupito in Liga

Francesco Castorani
Il Real Betis è la sorpresa de La Liga 2021-22
Il Real Betis è la sorpresa de La Liga 2021-22 / 90min Italia
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L’Osasuna più che sorpresa può chiamarsi certezza, il Valencia lo è ormai in negativo, il Real per certi versi lo è stato. Tra tutte abbiamo scelto il Real Betis di Manuel Pellegrini, campione della Copa del Rey per la terza volta nella sua storia e ancora in lotta per un posto in Champions League

Per la prima volta, dopo un quindicennio di dominio rojiblanco, a Siviglia si parla del Betis, e che Betis. Joaquin e la sua banda hanno trionfato 17 anni dopo l’ultima volta e il folkloristico capitano blanquiverde è diventato l’unico giocatore della storia del club a vincere due trofei con lo stesso. 

Real Betis Sevilla v Valencia - Spanish Copa del Rey
Real Betis Sevilla v Valencia - Spanish Copa del Rey / Soccrates Images/GettyImages

La Copa del Rey ha garantito l’accesso alla prossima Europa League, la decima partecipazione di sempre per il Betis; la seconda consecutiva di Pellegrini in panchina, unico allenatore della storia biancoverde ad aver centrato questo traguardo. Traguardo che i tifosi hanno già festeggiato ampiamente in piazza, ma che allenatore e giocatori sperano di migliorare ancora a 6 punti dal fischio finale della Liga.

La Stagione

Con un inizio poco convincente, in pochi potevano immaginare una ripresa così importante del Betis già nei primi mesi di campionato. Due pareggi contro Mallorca e Cadice, oggi in lotta per non retrocedere e la sconfitta, comprensibile, con il Real Madrid; un inizio stentato che ha subito svegliato Pellegrini, lesto a riportare i biancoverdi in zona Champions League. 

Il Betis è migliorato rispetto agli ultimi anni, ha meno difficoltà e più consapevolezza contro le squadre più deboli. Tuttavia non ha compiuto quel salto che lo porterebbe al livello del Siviglia o dell’Atletico Madrid, a cui sinceramente non ha molto da invidiare per quanto riguardo l’aspetto tecnico-tattico. 

Le 4 sconfitte nei doppi confronti con Atletico Madrid e Siviglia, con soli due gol segnati e dieci subiti, sono ciò che separa i beticos dal sogno Champions League. Quella manciata di punti per agguantare una competizione disputata soltanto una volta nella storia che, se centrata, avrebbe coronato una stagione perfetta. Una stagione in cui il Betis ha divertito, ha esaltato, ha permesso ai suoi tifosi di gioire, ma anche subito ko pesanti. 

Guido Rodriguez
Eintracht Frankfurt v Real Betis: Round of 16 Leg Two - UEFA Europa League / Alex Grimm/GettyImages

È il caso dell’ottavo di finale di ritorno a Francoforte, portato ai supplementari con una rimonta in terra tedesca e terminato nel recupero del 120’ minuto con l'autogol qualificazione di Guido Rodriguez. Il caso delle due sconfitte nel derby o dell’ultima bruciante con il Barça, a 15 secondi dal triplice fischio per un golazo di Jordi Alba.

I dati

Il Betis può ancora togliersi qualche sfizio. Per la quarta piazza ormai i beticos devono appellarsi al miracolo: il Siviglia è a +5 e ha bisogno di un solo punto per la matematica qualificazione in Champions League (incontrerà Atletico e Athletic nelle ultime due). L'obiettivo alla portata dei biancoverdi è però il record di punti. Pellegrini ne ha finora conquistati 61, come lo scorso anno, e il record del Betis da quando la Liga ha 20 squadre risale alla stagione 2004-05, conclusa con 62 punti, la vittoria della Copa del Rey e la qualificazione in Champions League.

Granada e Real Madrid per centrare un obiettivo implicito nel voler conquistare un posto nella prossima Champions League. Il Betis ha battuto quest'anno il Barça al Camp Nou e sono cinque anni che non perde al Santiago Bernabeu. Sei punti possibili guardando al Granada quasi salvo e al Real già campione e con la testa alla finale con il Liverpool.

Certezze

Borja Iglesias, Nabil Fekir, William Carvalho
Real Betis Sevilla v Sevilla - Spanish Copa del Rey / Soccrates Images/GettyImages

Per diventare grande, o almeno provare a farlo, servono delle certezze, dei punti fermi che con esperienza e leadership guidino il gruppo alzando il livello. E Pellegrini, in un paio d'anni, li ha creati. Il 4-2-3-1 dei biancoverdi è un modulo che il tecnico cileno non abbandona quasi mai e l'esperienza è un fattore determinante nelle scelte dell'allenatore.

Il Betis, ottavo per valore della rosa in Liga (Transfermarkt), è la seconda squadra del campionato per media età (29), avendo dietro solo l'Elche. Il titolare più giovane, che però è dietro nelle gerarchie rispetto a Pezzella e Bartra, è il centrale difensivo Edgar Gonzalez che ha 25 anni. In porta vige l'alternanza Rui Silva-Claudio Bravo, mentre sulle fasce la velocità e la tecnica di Hector Bellerin e Alex Moreno hanno garantito due terzini affidabili per tutta la stagione.

Frenkie De Jong, Guido Rodriguez
Real Betis Sevilla v FC Barcelona - La Liga Santander / Soccrates Images/GettyImages

A brillare e sorprendere nei due della mediana è stato l'argentino Guido Rodriguez, un insostituibile per Pellegrini. Mediano incontrista, è migliorato molto rispetto allo scorso anno in impostazione, compito che può anche lasciare ai compagni di reparto viste le qualità degli altri. È l'uomo di corsa del tecnico cileno, regge il centrocampo sulle spalle dal punto di vista difensivo e opera in modo perfetto il filtro in mediana. Il suo compagno a volte lo fa William Carvalho, a volte Andres Guardado o anche Canales, ma i suoi compiti non cambiano.

Trequarti divertente e vero reparto in più del Betis. Juanmi, 14 gol in Liga e miglior stagione a livello realizzativo da quando gioca a calcio, è la sorpresa a sinistra. Sul centro-destra operano invece il 10 Sergio Canales e la stella Nabil Fekir. Una connessione fondamentale per le geometrie offensive dei biancoverdi; da loro partono o si trasformano la maggior parte delle azioni da tiro o da gol della squadra e si è creata un'intesa determinante nelle partite dei beticos. Tutti a tre a supporto del Panda Borja Iglesias o di Willian José, due attaccanti simili, di peso all'interno dell'area di rigore per finalizzare la costruzione biancoverde.

Statistiche

Sergio Canales, Nabil Fekir
Real Betis v Sevilla - Copa Del Rey / Fran Santiago/GettyImages

Per dare un'idea del Betis attraverso le statistiche, la squadra di Pellegrini vanta il quarto miglior attacco della Liga, è la squadra che tira più in porta dopo il Real Madrid, la quarta per xGol e la terza per SCA (creazioni azioni da tiro). Un gruppo divertente con Fekir e Canales che illuminano costantemente ogni gara. Insieme hanno mandato al gol i loro compagni ben 15 volte e sono tra i primi 5 nella classifica dei key passes della Liga.

Il campione francese Nabil Fekir è inoltre tra i primi tre nelle statistiche individuali di azioni da tiro e azioni da gol create dietro soltanto a Muniain e a Vinicius. Figura primo invece nella classifica dei falli subiti, come se per fermare il Betis bastasse frenare il suo campione.
I dati degli ultimi due paragrafi sono stati presi da fbref.com.


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