Le soluzioni offensive della Lazio di Sarri senza Immobile

Maurizio Sarri
Maurizio Sarri / Insidefoto/GettyImages
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In casa Lazio tutti stanno vivendo ore di apprensione dopo l'infortunio di Ciro Immobile, costretto a uscire al 28' del primo tempo della gara di ieri contro l'Udinese. Le sensazioni, come riferite dallo staff medico, non sono positive, ma per avere un quadro più completo sull'entità dell'infortunio e sui tempi di recupero bisognerà aspettare qualche giorno.

Maurizio Sarri nel post partita non ha comunque escluso che, trattandosi di un infortunio muscolare, Immobile possa ritornare sui campi di gioco soltanto nel 2023. Se così dovesse essere il tecnico biancoceleste si ritroverebbe privo del suo capitano per parecchie partite tra campionato e coppa, con la squadra che inevitabilmente ne risentirebbe.

Proviamo a capire quali potrebbero essere le soluzioni al vaglio di Sarri per sopperire alla mancanza di Immobile.

Da Felipe Anderson a Pedro fino a... Milinkovic-Savic

Con l'assenza di una vera e propria prima punta in rosa, l'allenatore toscano dovrà per forza di cose adattare qualche giocatore nel ruolo di centravanti. Le prime idee portano, come fatto in passato, allo schieramento di uno tra Felipe Anderson e Pedro, con un'interpretazione del ruolo certamente diversa rispetto al numero 17 biancoceleste: meno ricerca della profondità e una manovra più avvolgente, con la produzione offensiva che non sarebbe più solo nei piedi di un giocatore ma esalterebbe maggiormente il collettivo.

Un'altra soluzione sarebbe quella di Cancellieri, giocatore che ha ben impressionato Sarri durante il ritiro estivo. In campionato, però, le volte in cui è stato schierato nel ruolo di prima punta non ha dato il contributo sperato, perdendo quindi qualche posizione nelle gerarchie offensive.

Infine, una possibile soluzione che stuzzica le fantasie dell'allenatore biancoceleste porta a Milinkovic-Savic. Il serbo classe '95, per caratteristiche fisiche e propensione offensiva potrebbe essere una soluzione interessante a livello offensivo, che porterebbe però la squadra a giocare in una maniera ancora diversa: sfruttando il suo fisico, il Sergente fungerebbe quasi da "centravanti boa" a livello offensivo, attirando su di sé le marcature avversarie e liberando di conseguenza più spazi per gli inserimenti degli esterni e delle mezzali.

Insomma, le soluzioni al vaglio di Sarri e del suo staff ci sono. Bisognerà vedere quale sarà la migliore e quella che più si adatta alle caratteristiche dei giocatori, per far sì che il gioco e la produzione offensiva della squadra biancoceleste non ne risenta più di tanto.