Serie A, no all'algoritmo per decidere la graduatoria finale: i club si oppongono e vogliono la media punti

Milo Zatti
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Qualche giorno fa era stata diffusa la notizia che la FIGC aveva stabilito un "piano B" per stilare la classifica definitiva in caso di nuova sospensione del campionato. Tale piano consiste nell'adozione di un algoritmo che andrebbe a determinare la classifica finale. Come si legge nel documento ufficiale della federazione: "l’algoritmo, potrà trovare applicazione nei casi di sospensione e/o annullamento dei campionati e comunque in tutti quei casi in cui non sia possibile proseguire e portare a termine nei tempi necessari un campionato, con riferimento tanto alla regular season che alle fasi post-season."

Questa misura però non convince i club di Serie A che si sono già opposti anche alla soluzione playoff e playout e vorrebbero utilizzare la media punti per decidere la graduatoria finale. Senza dubbio la priorità è quella di finire di giocare tutte le partite in programma ma è anche evidente che sia necessario preparare un piano d'emergenza condiviso ed accettato da tutti nel caso che le cose dovessero di nuovo precipitare.

Come detto però l'unica soluzione a cui i club sarebbero favorevoli è quella della media punti. Nel concreto questo vuol dire che i punti raccolti verrebbero divisi per le partite giocate. Volendo poi ottenere un eventuale punteggio finale il tutto andrebbe moltiplicato per 38. Anche se i playoff e l' algoritmo non sono ipotesi ancora da escludere completamente, per ora la media punti sembra l' unica opzione capace di mettere tutti d'accordo. C'è da dire che la classifica, per come è messa a questo punto, non cambierebbe più di tanto rispetto all'algoritmo.



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