Serie A, cosa succede in caso di stop definitivo? Scudetto, qualificazioni in Europa e retrocessioni

Silvia Lore/Getty Images
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La Serie A è in attesa di conoscere il proprio destino, ma con il trascorrere dei giorni la speranza di poter tornare in campo si affievolisce sempre più. A maggior ragione dopo il respingimento del protocollo stilato dalla FIGC, che avrebbe dovuto garantire la massima sicurezza a calciatore e addetti ai lavori durante la ripresa degli allenamenti. Il timore dei massimi esponenti del calcio italiano di vedere sospesa definitivamente la stagione 2019/20 è palpabile, considerando che in altre parti d’Europa sono emerse le prime decisioni ufficiali. In Olanda il campionato è stato annullato, mentre in Francia rinviato a settembre.

UEFA e Lega Serie A confidano di riprendere la stagione verso i primi di giugno, eventualmente con l’introduzione di playoff e playout che permetterebbero l’assegnazione dei titoli, dalla vittoria dello Scudetto alle squadre retrocesse in Serie B, passando per quelle qualificate alle prossime coppe europee. Altrimenti, si assisterebbe al congelamento della classifica e la mancata assegnazione dello Scudetto (come accaduto in Eredivisie) a causa del poco scarto tra prima e seconda, ossia Juventus e Lazio. Bianconeri e biancocelesti verrebbero automaticamente proiettati in Champions League al pari di Inter e Atalanta. Europa League certa, invece, per Roma e Napoli. Il problema nasce per il settimo posto utile, da assegnare a Hellas Verona o Milan.

Paolo Bruno/Getty Images

Repubblica scrive: "Se si scegliesse il criterio della media punti, spetterebbe al Verona: con 35 punti in 25 partite come il Parma (media punti 1,40), sarebbe settimo (un solo confronto diretto, vinto, migliore differenza reti). Invece il Milan è settimo attualmente (36 punti, ma una partita giocata in più) e lo resterebbe, per la classifica avulsa degli scontri diretti (non tutti completati, però, e differenza reti peggiore di Parma e Verona), se si sottraesse al calcolo la venticinquesima giornata (giocata tra le 3 squadre interessate soltanto dal Milan, che pareggiò 1-1 a Firenze e che senza quel punto scenderebbe a 35, come Verona e Parma)".

Ancor più delicato il tema retrocessioni. Se venisse avallata l’ipotesi campionato a 22 squadre, si verificherebbe la permanenza in A delle ultime tre, vale a dire Lecce, Spal e Brescia, e la salita delle prime due in Serie B, ossia Benevento e Crotone, con conseguente annullamento dei playoff. Se la Serie A non dovesse allargarsi, verrebbero retrocesse solamente Brescia e Spal. Il discorso interessa anche le categorie inferiori: in Serie C retrocederebbero Livorno, Trapani, Cosenza e la perdente dei playout (Cremonese o Venezia) e salirebbero Monza, Vicenza e Reggina; in Serie D, infine, non è in discussione il ritorno tra i professionisti di Palermo e Mantova.


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