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Salto in Serie A: quali giocatori intrigano di più tra Lecce, Cremonese e Monza?

Youssef Fadili
Dany Mota
Dany Mota / Gabriele Maltinti/GettyImages
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L'impresa storica del Monza ai supplementari contro uno stoico Pisa ha completato lo scacchiere delle società neopromosse dalla Serie B, costruendo ufficialmente la griglia di partenza della Serie A 2022/23. I biancorossi si sono aggiunti al duo composto da Lecce e Cremonese, spinti dall'esperienza in panchina di mister Stroppa e quella dirigenziale della coppia Galliani - Berlusconi, una delle più amate (per ovvi motivi) dai milanisti degli ultimi trenta anni.

Si accendono così i riflettori, calcistici e fantacalcistici, sulla prossima stagione delle tre neopromosse in A. L'attenzione cade automaticamente sulle compagine cadette, che sviluppano un certo interesse se inserite in un più ampio discorso legato alla loro competitività. Calcisticamente parlando, a nessuno (o quasi) piace vedere squadre sconfitte già in partenza, il cui compito nella massima serie è quello di fare solamente da gregario. Insomma, sarebbe preferibile non dover vedere nuovamente società che ripetano il percorso svolto nel girone di ritorno da Empoli e Venezia - nonostante la prima avesse un ampio vantaggio che non ne metteva in discussione la permanenza tra i grandi.

Resta attivo anche un piccolo e lontano discorso Fantacalcio, oggi sempre più importante in Italia. I fantallenatori, nella maggior parte dei casi, poco conoscono delle neopromosse ed iniziano ad interrogarsi sulle possibili scommesse da tentare il prossimo agosto. Ma dunque: quali sono i giocatori da seguire con maggiore attenzione delle neopromosse?

Lecce: che forza in attacco!

Lecce v Pordenone - Serie B
Lecce in festa / Donato Fasano/GettyImages

È la squadra che può vantare a fine stagione il capocannoniere di categoria, una delle compagini con il miglior score realizzativi del torneo. Coda guida il reparto offensivo da assoluto leader, non solo diventando il miglior marcatore della Serie B con 20 reti ma anche contribuendo a ben dieci gol dei compagni. Numeri questi che coronano l'attaccante campano come assoluto pezzo di diamante della società giallorossa, avendo partecipato a più del 50% delle reti del suo Lecce (59).

I compagni di reparto lasciano qualche dubbio maggiore festeggiato l'ingresso in A. Di Mariano avrà una grande voglia di rivalsa, mossa dalla volontà di cogliere quell'occasione non avuta a Venezia questa stagione, ma le diverse imprecisioni mostrate in cadetteria potrebbero spingere i pugliesi a navigare il mercato per trovare qualche alternativa. Diversa potrebbe essere la situazione per Strefezza. L'ex Juve Stabia in passato ha calcato i terreni della Serie A con la Spal, ma solo da esterno di centrocampo. Ora più vicino alla porta avversaria, e con una buona affinità con Coda, può regalare al Lecce una valida pedina su cui puntare anche l'anno prossimo.

Fondamentale per gli equilibri giallorossi è poi il trittico a centrocampo composto da Hjulmand, Bjorkengren ed Helgason. Il primo è una sicurezza del Lecce, che ha riscoperto nel danese un perno fondamentale del proprio undici grazie alla sua fisicità e ai suoi tempi di gioco (non attira fantacalcisticamente regalando pochi bonus, se non per un grande indice di titolarità). Non è un caso che diverse big italiane abbiano già manifestato un grande interesse nei suoi confronti, ad oggi però le richieste del ds Corvino risultino decisamente elevate.

Ha stupito in casa leccese anche l'apporto in mediana dello svedese Helgason, un centrocampista di sostanza che ha permesso più volte all'undici di Baroni di avere un grande vantaggio in mezzo al campo rispetto agli avversari. Resta, al momento, un jolly Bjorkengren: lo svedese si è dimostrato essenziale nel giro delle sostituzioni stagionali, ma ha dato pochi segnali di crescita. Il Lecce potrebbe dargli un'ultima possibilità ed aggiungerlo alla rosa come arma da sfruttare in corso d'opera, ma solo in caso di vera necessità.

Una menzione d'onore va ad un elemento di grande esperienza come Lucioni. Il centrale di difesa ha, infatti, già vissuto diverse esperienze in massima serie e sarà così uno dei leader principali del club giallorosso - uno degli obiettivi sarà anche quello di aumentare la sintonia con Dermaku, così da concedere al difensore albanese maggiore minutaggio in campo. Molto dipenderà anche dal dialogo con l'ex portiere di Perugia e Milan Gabriel, il quale torna in A per giocarsi una delle sue ultime cartucce in carriera - l'estremo difensore compie a settembre 30 anni.

Cremonese: c'è un cantiere da aprire

Como v Cremonese - Serie B
La Cremonese torna in A / Pier Marco Tacca/GettyImages

È l'assoluta sorpresa del campionato. I grigiorossi hanno conquistato con la loro scalata, figlia anche dell'apporto di diversi giovani atleti di casa nostra, la stima di parte della tifoseria italiana. I vari Carnesecchi, Okoli, Fagioli, Gaetano, Rafia e Zanimacchia hanno acceso Cremona con le loro giocate, ma allo stesso tempo hanno attirato sulla società un'ombra di incertezza per il prossimo futuro.

Gli atleti erano in grigiorosso solamente in prestito e a giugno torneranno alle proprie rispettive società, lasciando così un grande buco da colmare al loro ex club. Non aiuta, nel frattempo, anche la situazione panchina. La separazione con Pecchia riazzera quanto di buono fatto vedere la scorsa stagione dalla compagine lombarda, che avrà poco tempo per riorganizzarsi in vista della prima giornata di campionato di metà agosto.

In attesa di assistere all'evoluzione del mercato grigiorosso, la Cremonese può contare su alcuni elementi di assoluta fiducia e sicurezza. Il primo nome è quello del terzino ex Cesena Emanuele Valeri. Nonostante abbia saltato qualche sfida nel finale di stagione per un infortunio accusato, Valeri ha conquistato l'ambiente con tanta corsa e spirito di sacrificio. Le sue continue galoppate per la corsia mancina hanno permesso alla formazione di mister Pecchia di aumentare il peso offensivo in fase di attacco, creando molte volte una superiorità numerica che favoriva Ciofani e chi giocava alle sue spalle. La grande spinta non ne compromette eccessivamente, però, il lavoro in copertura, supportato anche dalla presenza rassicurante di Matteo Bianchetti.

Guardando più in avanti spicca, invece, il nome di Buonaiuto. L'attaccante napoletano è il frutto della tanta gavetta richiesta nel calcio italiano, diviso per anni tra Benevento, Perugia, Pescara, Latina e Sassri Torres (e queste sono solo alcune esperienze). In questa stagione alla Cremonese si è definitivamente consacrato come giocatore dal piede raffinato, in grado di far male agli avversari in diversi modi - sia da fuori area che con inserimenti, ma anche da calcio piazzato. La sua duttilità, inoltre, gli permette di essere schierato sia sulla fascia sinistra che da trequartista alle spalle di Ciofani, una caratteristica che potrebbe diventare fondamentale anche in ottica mercato.

Monza: l'esperienza c'è, ora va usata

SC Pisa 1909 v AC Monza - Serie B Playoffs Final
La festa del Monza / Gabriele Maltinti/GettyImages

Se c'è una squadra delle neopromosse che arriva a giugno con un organico già "pronto" rispetto alle avversarie è proprio il Monza. La società del duo Galliani - Berlusconi vede tra le proprie file diverse figurine che la Serie A la conoscono bene, come Paletta, Sampirisi e Marrone (solo se si considera il reparto difensivo, ma si possono citare anche nomi come Pedro Pereira, Molina, Valoti, Barberis e Mazzitelli).

Ciononostante, non mancano le giovani stelle che in Serie B si sono conquistate a suon di ottime prestazioni il salto di categoria. In primis troviamo i guantoni di Michele Di Gregorio, in grado di mantenere la porta del Monza imbattuta nella regular season per ben 15 gare. Il portiere era fino a pochi giorni fa di proprietà dell'Inter, ma la promozione in A ha fatto scattare nel contratto dell'estremo difensore l'obbligo di riscatto a vantaggio del club brianzolo. I quattro milioni versati nelle casse dei nerazzurri, oltre alle convincenti prestazioni di questa stagione, potrebbero spingere i biancorossi a puntare nuovamente sul portiere milanese in vista dell'annata 2022/23, lasciando Lamanna a vestire i panni dell'esperto secondo.

Si è conquistato uno spazio nel cuore dei tifosi poi Carlos Augusto. Il terzino sinistro brasiliano arrivato nel 2020 dal Corinthians ha confermato sotto la guida di Stroppa quanto fatto vedere nella sua prima esperienza brianzola nel biennio 2020/21. La sua capacità di spinta e la sua duttilità difensiva (in grado di essere schierato come terzino sinistro, esterno di centrocampo e terzo di difesa in una linea a tre) lo rendono il perfetto profilo per chi è alla ricerca di un piccolo campioncino da far esplodere nei più importanti scenari italiani ed europei. Non a caso l'Inter si è mostrata molto interessata al brasiliano, proponendo secondo alcune voci di mercato anche Sensi come contropartita per poter intavolare una trattativa. Il suo futuro in Brianza al momento è in dubbio, ma in caso di permanenza sicuramente sarà titolare nello scacchiere biancorosso.

La terza stella è, infine, quella di Dany Mota Carvalho. L'attaccante portoghese, ma anche con una seconda cittadinanza lussemburghese, ha firmato nell'ultima avventura in Serie B 11 gol e 2 assist (a cui si aggiungono la rete ed i tre assist dei playoff), giocando prevalentemente come prima punta effettiva o come attaccante di supporto a Gytkjaer quando necessario. L'ex Juventus U23 ha dimostrato di sapersi mettere in gioco e prendersi le sue responsabilità, crescendo in finalizzazione e gioco di squadra. Oggi l'attaccante resta uno dei principali punti da cui partire in vista della prossima Serie A, in attesa di scoprire se avrà al suo fianco un nuovo compagno a supportarlo o il Monza affiderà il ruolo nuovamente a Ciurria.


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