Juventus

Sabatini: "Non rompete le scatole ad Allegri. Paredes? Il giocatore più verticale"

Alessio Eremita
Walter Sabatini
Walter Sabatini / Ivan Romano/GettyImages
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Walter Sabatini ha espresso le proprie considerazioni sulla Juventus di Massimiliano Allegri, soffermandosi in particolare su Leandro Paredes che lui stesso portò in Italia. Ecco le dichiarazioni del dirigente sportivo ai microfoni di Tuttosport.

PAREDES - "Mi avevano colpito le geometrie di Leandro. L’ho detto e lo ripeto: è il giocatore più verticale che io abbia mai visto. E proprio per questo sono straconvinto che sia il centrocampista ideale per quel Gattopardo di Allegri. Paredes pensa come Max, in verticale. È una caratteristica innata: o ce l’hai o non ce l’hai. Il passaggio interlocutorio di Leandro è sempre in avanti, per il trequartista o per la punta che indietreggia. E questo suo modo di fare consente alla squadra di guadagnare campo e avanzare di 20-30 metri. Del gioco di Paredes beneficiano soprattutto gli uomini di movimento. Quindi pure Vlahovic, che è abile ad attaccare la profondità"

PIRLO O PJANIC - "Balla tra i due. Nel senso che Leandro ha qualcosa dell’uno e qualcosa dell’altro. Come personalità è più avvicinabile a Pirlo. Mentre a livello di sensibilità tecnica ricorda più Pjanic, di cui è stato anche compagno a Roma. Paredes, negli anni a Trigoria, era giovane e giocava poco, però era molto rispettato all’interno dello spogliatoio. Un po’ perché il suo talento era riconosciuto da tutti e poi già allora era un ragazzo serio, distinto, elegante".

Leandro Paredes
Leandro Paredes / Nicolò Campo/GettyImages

TECNICA - "Leandro ha una capacità balistica eccezionale e teneva testa a due specialisti come Francesco e Miralem. E infatti ancora adesso mi fa arrabbiare! Perché? Perché Paredes, per il destro che possiede, dovrebbe segnare dieci gol a campionato da fuori area, con palla in movimento".

ARRIVO - "Quando ti alleni tutti i giorni con dei campioni come quelli del Paris Saint Germain migliori per forza e sotto tutti i punti di vista. Leandro è un giocatore molto più maturo, di spessore internazionale. È un grande rinforzo per la Juventus. Però... Sono sincero: contro la Fiorentina ho visto un Paredes al 40 per cento del suo potenziale. Ed è anche normale che sia così, Leandro era arrivato alla Juventus due giorni prima".

DI MARIA - "Io vicino a prenderlo? No. E per questo non lo considero un rimpianto, anche perché non è che si possono comprare tutti i giocatori. Però, rivisitando le mie storie argentine di questi anni, mi deprime non essermi mai avvicinato a un talento simile. Il Fideo ha 34 anni, ma è ancora un campione formidabile".

ALLEGRI - "Che la gente dovrebbe smettere di rompergli le scatole... Allegri ha un senso pratico superiore alla media. Lui i problemi li risolve. E sarà così anche stavolta. Max è stato sfortunato, in un colpo solo ha perso Chiesa e Pogba. E non ha ancora potuto sfruttare al massimo Di Maria. Quando avrà recuperato questi tre, vedrete che sarà una Juventus più forte di quella della passata stagione".


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