Serie A

Sabatini: "Con Pogba la Juve dà un segnale potente. Koulibaly? Operazione difficile"

Giovanni Benvenuto
Walter Sabatini
Walter Sabatini / Francesco Pecoraro/GettyImages
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Walter Sabatini, ex direttore sportivo della Salernitana, ha rilasciato una lunga intervista a Tuttosport analizzando le attuali manovre di calciomercato. Il dirigente si sofferma sull'affare Pogba-Juventus, per poi passare per alcuni nomi che infiammano il mercato e lo slittamento del rinnovo di Maldini e Massara col Milan. Ecco le sue parole.

Sulla trattativa Pogba-Juve: "Non so a che punto sia la trattativa, mi sembra piuttosto avanti. In ogni caso Pogba alla Juventus è un segnale potente, alle rivali ma anche per il calcio italiano che ha bisogno di recuperare posizioni rispetto ai campionati stranieri. Io tengo molto alla promozione e alla crescita del nostro calcio, per cui spero vada in porto. Prendendolo si rimetterebbe in carreggiata, al livello di Milan e Inter che nelle passate stagioni sono passate davanti", riporta Calciomercato.com.

Su Di Maria: "Se arriva il Di Maria che ho visto in Italia-Argentina qualche settimana fa allora c’è da divertirsi: io andrei a prenderlo con il carretto di Apollo, sposterebbe di molto gli obiettivi juventini. Sarebbe un altro grande segnale. Non solo per la Champions, ma anche per la Serie A: il campionato ha bisogno di una Juventus competitiva per lo scudetto. Io poi con la Roma me la sono sempre trovata davanti...".

Angel Di Maria
Angel Di Maria / Juan Manuel Serrano Arce/GettyImages

Su Arnautovic:  "Arnautovic è un giocatore pazzesco. In realtà poteva essere una sorpresa, perché arrivava da due anni in Cina. Non era così scontato il suo rendimento, invece ha dimostrato di essere un campione, anche dal punto di vista del carisma e della personalità. Poi sfatiamo la leggenda che lo perseguita: non è uno scapestrato. Questo è quanto di più sbagliato e lontano dalla realtà ci possa essere: è un ragazzo molto serio, molto motivato, attaccato ai compagni e all’allenatore. A Bologna mi aveva fatto una promessa: aveva detto che avrebbe fatto la differenza e l’ha fatto". 

Su Koulibaly: "De Ligt ha compiuto passi da gigante rispetto alla stagione di esordio, ormai ha raggiunto un livello top. Con lui e Koulibaly sarebbe arduo attaccare la difesa juventina, sarebbe un muro invalicabile. Ma credo sia un’operazione difficile perché conoscendo Spalletti farà una resistenza ardua immagino: perderlo sarebbe un colpo troppo pesante per il Napoli. Koulibaly non è solo il leader carismatico della difesa, è un capo della squadra. Per cui Luciano lo proteggerà".

Kalidou Koulibaly
Kalidou Koulibaly / Marco Canoniero/GettyImages

Su Lukaku: "Vale lo stesso discorso di Pogba: sono contento se tornano in Italia i campioni. Se un’operazione così va in porto, significa che c’è la forte volontà del calciatore: a Milano deve essersi sentito circondato di affetto, nell’Inter era mostruoso. Forse vuole riassaporare quelle sensazioni. Lukaku presuppone un gioco esclusivo, diverso da quello solito di Inzaghi".

Su Dzeko: "Immagino non accetterebbe di fare da sparring partner. Certamente non gli mancherebbero le opportunità, non starebbe lì a fare il paralume: ama il suo mestiere, ama il calcio, non penso resterebbe. Almeno, questo è ciò che penso io. Può dare ancora tanto, a patto che non giochi tre gare a settimana: va centellinato, non può essere spremuto come una volta".

Sul rinnovo di Maldini e Massara:  "Non capisco il ritardo nei rinnovi di contratto di Maldini e Massara: hanno ribaltato lo scenario con scelte lungimiranti, questa perdita di tempo è dannosa e non la comprendo. Sono sorpreso, non capisco a quale sia la logica, mi pare allucinante. In quel settore c’è un valore assoluto: c’è coesione tra allenatore e dirigenti, ci sono scelte lungirmiranti e premianti, non capisco a cosa possa servire aspettare".

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