Champions League

Rummenigge: "Inter-Bayern gara aperta. Agnelli? Dopo la Superlega lo sento poco"

Stefano Bertocchi
Karl Heinz Rummenigge
Karl Heinz Rummenigge / Thomas Niedermueller/GettyImages
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La Champions League si avvicina e Karl Heinz Rummenigge ne parla in una lunga intervista concessa al Corriere dello Sport.

Uli Hoeness, Karl Heinz Rummenigge
Karl Heinz Rummenigge / Stefan Matzke - sampics/GettyImages

La Champions riparte con le big inglesi, il Psg e il Bayern alla caccia del Real? 
"City e Liverpool hanno fatto grandi acquisti, ma sono forti anche il Chelsea e il Tottenham. Il Psg resta... il Psg e poi c’è il Bayern che era partito bene, ma che ha pareggiato le ultime due partite di campionato". 
 
È un messaggio di speranza per l’Inter
"Il Bayern è forte e ha otto attaccanti velocissimi. Credo che nessuno in Europa abbia un reparto con tanti giocatosi così rapidi. E poi è abituato a giocare il group stage: negli ultimi anni ha vinto quasi tutti gli incontri della prima fase". 
 
Speranze nerazzurre annullate dalle ultime sue parole... 
"Ma no... È la prima gara del girone e nessuno vorrà perdere. Mi aspetto un incontro aperto perché anche l’Inter è una bella squadra". 
 
Nel derby di sabato non ha fatto bene e ha perso. 
"Purtroppo ho visto. La reazione però poi c’è stata e, se il Milan non avesse avuto Maignan, sarebbe finita 3-3". 
 
Inter-Bayern sarà il match dei grandi bomber... assenti: Lukaku è ko, Lewandowski è partito in estate.
"Inizio da Lukaku, un’operazione molto intelligente da parte del mio amico Beppe (Marotta, ndr): lo ha venduto nel 2021 per 115 milioni e lo ha ripreso in prestito 12 mesi più tardi. Lukaku con l’Inter ha già vinto lo scudetto e farà bene. Lewandowski voleva provare una nuova avventura professionale ed è stato accontentato. Adesso la squadra gioca diversamente e, non avendo più il classico numero 9 da 40-50 gol a stagione, schiera quattro elementi molto rapidi e in grado di far male". 
 
Bayern, Barcellona, Inter e Viktoria Plzen: è questo il girone di ferro? 
"Senza dubbio. L’Inter non è stata fortunata, ma non lo sono state neppure il Bayern e il Barcellona: dall’urna delle terze hanno pescato la più forte". 
 
Che gara prevede domani sera a San Siro? 
"Meno “scritta” di quello che potete pensare. Il Bayern alla seconda giornata avrà il Barcellona in casa e non può permettersi di iniziare con una sconfitta. L’Inter ha i mezzi per disputare una sfida intelligente e per fare risultato: non sarà quella vista contro la Lazio e il Milan. In Champions è tutto diverso". 
 
Nagelsmann chi deve temere? 
"Io ho una predilezione per Lautaro Martinez, un attaccante dai grandi colpi che, ritrovando Lukaku, renderà ancora di più". 
 
Capitolo scudetto: nel 2022-23 vede ancora un testa a testa tra le milanesi? 
"Prima di tutto mi fa piacere che Inter e Milan siano tornate in cima al calcio italiano: per anni, quando la Juventus dominava, il campionato era meno interessante. Mi aspetto una Serie A imprevedibile nella quale oltre alle milanesi, anche la Juve, il Napoli e la Roma di Mourinho potranno dire la loro. La sconfitta di Udine non ridimensiona i giallorossi, idem il pareggio dei bianconeri a Firenze. Io spero che vinca l’Inter, ma non sarà facile".  

Su Agnelli:
"Se lo sento ancora? Non molto spesso dopo quel casino della SuperLega".

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