Romero: "Alla Juve? Grazie, ma ora sono felice. Potevo andare alla Fiorentina"
Cristian Romero, difensore della Juventus ceduto in prestito all'Atalanta, potrebbe essere riscattato dalla Dea a fine stagione. El Cuti ha parlato ai microfoni del Corriere dello Sport, dicendo la sua sul futuro ma anche sull'annata alla corte di Gasperini. Ecco le sue parole.
Lotta Champions?
"A parte l'Inter che ha preso il largo, le altre sono tutte lì. Noi però dobbiamo pensare solo ai nostri risultati. Affronteremo tre partite importanti che possono avvicinarsi all'obiettivo. Stiamo attraversando un bel momento, ma il traguardo è ancora lontano. Per arrivare in Champions dovremo ancora combattere. Non mi piace fare calcoli, ma con la Lazio che ha una partita in meno e potrebbe salire a 55, ci sono cinque squadre in 5 punti; più la Roma. Non sarà facile, uno di quei tre posti però lo vogliamo noi".
La Fiorentina?
"Guardando la rosa si capisce che non meritano di stare lì. Evidentemente qualcosa non ha funzionato, ma la loro qualità è indiscutibile. E' una squadra che si chiude e riparte con giocatori capaci di far male, ma se giochiamo come sappiamo fare sono convinto che vinceremo. Vlahovic? E' un ragazzo di talento, sta facendo una grande stagione. Speriamo che domenica non faccia gol".
Prandelli?
"Quello che gli sta succedendo mi ha colpito. Sono stato con lui a Genova, è una grande persona e un allenatore che mi ha fatto crescere. Avevo un bel rapporto con lui e tutto il suo staff, si merita il meglio".
Io alla Fiorentina?
"Il mio agente aveva parlato con i dirigenti viola e con altri club, sapevo che c'erano molte società che mi volevano. Ma io ho sempre detto che l'Atalanta sarebbe stata la mia prima scelta. Non solo perché faceva la Champions, ma soprattutto per Gasperini che è un tecnico col quale avrei potuto continuare a crescere. E adesso, dopo 6/7 mesi con lui, posso confermare che è stata la scelta migliore".
Gasperini?
"Ci fa lavorare tanto, fisicamente non ero mai stato così bene. Tatticamente è un allenatore che spiega le cose in modo chiaro e ti migliora molto. Io ho imparato più in pochi mesi con lui che in due anni di Genoa. Ogni tanto capita che si arrabbi, ma succede a tutti gli allenatori quando le cose non vanno come vorrebbero. Gasp sta facendo cose pazzesche all'Atalanta, è giusto che la Panchina d'Oro sia stata assegnata a lui".
La sfida alla Juve?
"Non sarà una sfida particolare, l'ho già affrontata in passato. La ringrazio perché mi ha preso dal Genoa, ma adesso sono felice qui e penso solo alle ultime nove gare di campionato e alla finale di Coppa Italia. Sarà la mia prima finale tra i professionisti, spero di vincerla. Ora però sono concentrato solo sul campionato, da inizio maggio in poi penseremo alla coppa".
Muriel?
"Forte? No no, è un fenomeno vero. In allenamento fa cose impressionanti, è il miglior momento della sua carriera. Mi auguro che possa continuare così, per andare in Champions ci servono anche i suoi gol".
La Nazionale?
"Lo spero con tutto me stesso. A marzo ero stato convocato per la prima volta, ma purtroppo il rinvio delle partite sudamericane di qualificazione a Qatar 2022 ha cancellato il mio sogno di vestire la maglia dell'Argentina. Adesso devo continuare a lavorare per essere convocato a giugno per le qualificazioni mondiali e per la Coppa America".
Covid?
"Questa stagione la sto vivendo con angoscia. Sembrava che il virus dovesse sparire il 1/2 mesi ma ci stiamo convivendo da più di un anno. La mia famiglia vive a Cordoba, sono stati tutti contagiati e mio fratello Franco è stato male per una settimana. Adesso per fortuna è guarito, ma ho avuto molta paura per lui. Speriamo che questo vaccino possa cancellare il Covid, perché abbiamo tutti voglia di tornare alla normalità. Senza vedere più gente che soffre e gli ospedali pieni di malati".
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