Mancini: "Speravo che Conte non battesse il mio record all'Inter. Do un consiglio a Donnarumma"

Roberto Mancini
Roberto Mancini / Claudio Villa/Getty Images
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Il commissario tecnico dell'Italia Roberto Mancini ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport e ha parlato anche del campionato di Serie A, nonché della nazionale e del suo pupillo Mario Balotelli, ormai fuori dai giochi.

Inter?

"Speravo che non mi raggiungesse, tanto ormai lo scudetto l’ha vinto... Mi bastava che arrivasse a 16, così mi tenevo il record, perché 17 vittorie sono tante. È un bel record. Quale Inter è meglio? La mia era molto forte, con grandi giocatori, giocava a memoria. Ma anche questa è forte". 

Se Pirlo ha fatto male a iniziare con la Juve?

"No, ha fatto benissimo. Se ti chiama una squadra come la Juve, non puoi dire di no. Ha fatto fatica, come era naturale, per mancanza di esperienza. Non aveva alle spalle neppure un’esperienza nelle giovanili. Ma era giusto raccogliere la sfida, Andrea il calcio lo conosce". 

Roberto Mancini
Roberto Mancini / Claudio Villa/Getty Images

Balotelli il primo 9 della mia Nazionale?

"Due anni fa aveva ancora 28 anni. Era nel pieno della maturità, poteva ancora migliorare. L’ho richiamato in Nazionale per dargli una spinta. Speravo in un sussulto d’orgoglio per tornare ad essere il grande giocatore che ha dimostrato di poter essere. Purtroppo Mario non ha fatto molto per tornare ai suoi livelli. Resta un grande dispiacere".

Che consiglio può dare a Donnarumma sul rinnovo?

"Nel mio ruolo, non posso. So solo che il Milan è un grande club, sta lavorando bene e crescerà ancora. A Gigio auguro serenità". 


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