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A Nyon si riunisce la UEFA: sul tavolo FPF, Salary Cap e Mondiale ogni due anni

Omar Abo Arab
Aleksander Ceferin, presidente UEFA
Aleksander Ceferin, presidente UEFA / Anadolu Agency/Getty Images
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Quella di Nyon, oggi, sarà una giornata importante per il calcio europeo: si ritroveranno, infatti, UEFA, ECA, agenti e tifosi, ma non la FIFA, per parlare del nuovo Fair Play Finanziario. All'ordine del giorno c'è in primis l'ipotesi del Salary Cap sugli ingaggi complessivi dei club: non sarà la panacea di tutti i mali, ma almeno potrà diventare il primo tassello di un sistema calcio finalmente più sostenibile.

Gianni Infantino, Aleksander Ceferin
Ceferin e Infantino / Alexander Hassenstein/Getty Images

C'è poi la discussione legata alla proposta della FIFA di un Mondiale a distanza di ogni due anni, su cui la UEFA è molto scettica nonostante il presidente Gianni Infantino abbia spiegato come "166 associazioni su 188 sono favorevoli ad approfondire la questione del Mondiale ogni due anni". Di tutt'altro avviso il presidente Aleksander Ceferin, che ha definito "vergognoso" il progetto Superlega e "sbagliato" quello del Mondiale biennale. Una proposta che andrebbe a riempire un calendario già pienissimo e che, inoltre, toglierebbe prestigio all'Europeo. Ma Infantino e la FIFA, secondo quanto rivelato dal Corriere della Sera, avrebbero l'asso, anzi gli assi, nella manica: le confederazioni di Asia, Africa, Oceania e America del nord che, insieme, potrebbero far approvare il progetto del Mondiale ogni due anni.


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