Riparte la Serie A, dove eravamo rimasti?

Francesco Castorani
SSC Napoli v Udinese Calcio - Serie A
SSC Napoli v Udinese Calcio - Serie A / Ivan Romano/GettyImages
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La pausa è arrivata come quella fastidiosa e inaspettata tra primo e secondo tempo di un film al cinema. Non eravamo ancora alla scena clou di uno spettacolo, matematicamente nemmeno alla metà dei minuti, ma ci siamo dovuti abituare all'interruzione di quasi due mesi che mercoledì 4 gennaio volgerà al suo termine.

Provando a settare nuovamente l'interesse sulla Serie A, scopriremo presto se potremo ripartire dalle certezze che le prime 15 giornate di campionato ci avevano regalato, se potremo risolvere qualche dubbio, se dovremo rivalutare alcune squadre o diversi giocatori. A 48 ore dalla ripartenza occorre ripassare, dove eravamo rimasti?

Salvatore Bocchetti
Hellas Verona v Spezia Calcio - Serie A / Alessandro Sabattini/GettyImages

Partiamo dal basso. Avranno trovato spunti per uscire dalla crisi Hellas Verona e Sampdoria? Né Bocchetti (che ora affianca Zaffaroni) né Stankovic erano riusciti a trovare il modo di far funzionare le squadre che occupano le ultime due posizioni in classifica. 10 sconfitte consecutive per l'Hellas, 4 per la Samp. Bisogna macinare punti perché le pretendenti alla salvezza sono già distanti. Un punto sopra staziona la Cremonese che con tre pari consecutivi aveva lasciato l'impressione di essere in ripresa prima della sosta dal punto di vista dei risultati.

Un po' più sù ricordiamo un Lecce capace di prendersi tre punti con l'Atalanta, lo Spezia dei quattro punti nelle ultime due, il nuovo e sorprendente Monza di Raffaele Palladino e un Empoli convincente soprattutto al Castellani. La Salernitana, reduce da due sconfitte consecutive, ma comunque in una posizione di classifica ottima, è davanti anche al Sassuolo di Dionisi, decisamente sotto le aspettative pre-stagionali.

Raffaele Palladino
AC Monza v Salernitana - Serie A / Emilio Andreoli/GettyImages

Il Bologna, reduce da quattro vittorie nell ultime cinque gare, era trascinato da un Marko Arnautovic a livelli difficilmente pronosticabili e un ottimo periodo lo stavano vivendo anche la Fiorentina di Vincenzo Italiano e il Torino di Ivan Juric, quasi appaiati a metà classifica. Entrando invece nelle zone calde che conducono all'Europa e al trionfo finale, la situazione si fa più complicata.

La sosta si è rivelata fondamentale per Udinese, Roma e Atalanta che, in 15 partite totali (sommando le ultime 5 di ofnuna) erano riuscite a totalizzare soltanto 2 vittorie, 5 pareggi e ben 8 sconfitte, crollando di conseguenza fuori dalla zona Champions League. Le comprensibili difficoltà della squadra di Sottil, la serie negativa dei giallorossi, incapaci di concretizzare le occasioni e lacerati dagli infortuni e le sviste dell'Atalanta di Gasperini nei big match contro Lazio, Inter e Napoli, sono situazioni da invertire a partire da mercoledì prossimo.

Tammy Abraham
AS Roma and ACF Fiorentina - Serie A / Giuseppe Bellini/GettyImages

Ad andare sopra i 30 punti, mantenendo una media di almeno 2 a partita ci sono riuscite in cinque. Le milanesi, con il Milan più vicino nella rincorsa all'imprendibile Napoli e l'Inter, finalmente continua dopo un inizio di stagione poco convincente. La Lazio di Maurizio Sarri, a quota 30, ha stupito tifosi e appassionati grazie a una solidità inaspettata e a un gioco che ha spesso dominato gli avversari.

Rafael Leao, Brahim Diaz, Rade Krunic
AC Milan v ACF Fiorentina - Serie A / Jonathan Moscrop/GettyImages

Poi le squadre più in forma dell'ultimo periodo di campionato. La Juventus di Massimiliano Allegri, per cui la tempesta è durata un paio di mesi e le nuvole erano state scacciate da una sequenza di risultati impressionante. 6 vittorie consecutive senza subire gol, un mese praticamente perfetto che ha riportato i bianconeri al terzo posto con una chiara identità.

A sminuire l'impegno delle precedenti però c'è il Napoli di Luciano Spalletti che, ad oggi, può essere considerata la migliore squadra d'Europa, sicuramente l'unica che non ha ancora mai perso una partita. La Serie A è vicina al suo giro di boa e gli azzurri, con 13 vittorie e 2 pareggi, ambiscono ad aumentare ancora il bottino e la distanza sulle inseguitrici (al momento sono a +8 sul Milan secondo).

Luciano Spalletti coach of Napoli, during a friendly match...
Luciano Spalletti coach of Napoli, during a friendly match... / Vincenzo Izzo/GettyImages

Le prime 15 non hanno certo deluso le aspettative. Il futuro ci dirà se e come cambieranno gli equilibri nelle prossime 23. Osimhen e Kvaratskhelia continueranno su questi ritmi? Come tornerà Romelu Lukaku? Riusciranno Vlahovic, Abraham e Duvan Zapata a segnare con continuità? Ciro Immobile colmerà la distanza da Osimhen per provare a vincere ancora il titolo di capocannoniere?

Il Mondiale, in un periodo dell'anno anomalo, ha regalato spettacolo; speriamo che la stessa sorte tocchi al nostro campionato, in cui le certezze, dopo due mesi di astinenza, sembrano essere meno solide.

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