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Niente botti per la Juve: tutti i rifiuti che hanno impedito a Cherubini di piazzare il doppio colpo

Pavel Nedved, Andrea Agnelli e Federico Cherubini
Pavel Nedved, Andrea Agnelli e Federico Cherubini | MARCO BERTORELLO/Getty Images

Il mercato della Juve è stato molto apatico e atipico. Non c'erano grandi risorse economiche e lo si è capito nella trattativa con il Sassuolo per Manuel Locatelli, durata oltre 2 mesi, e chiusa con un prestito biennale (non gratuito, la Juve dovrà versare i bonus, già al primo anno, nelle casse neroverdi).

I bianconeri hanno ingaggiato solo giovani e giovanissimi. Oltre a Locatelli, sono arrivati il 2000 Moise Kean e il 2002 Kaio Jorge, senza dimenticare l'altro 2002 Ihattaren, girato in prestito alla Sampdoria e di cui si dice un gran bene.

Miralem Pjanic
Miralem Pjanic | Quality Sport Images/Getty Images

Nelle ultime ore del mercato, e non solo, la Juve ha pensato al ritorno di Miralem Pjanic e all'acquisto di Mauro Icardi. Servivano delle uscite per poter ingaggiare nuovi calciatori. Secondo ilbianconero.com, alcuni rifiuti o alcune mancate usciti hanno impedito alla Juve di piazzare il dppio colpo nel finale. A partire da Federico Bernardeschi, che aveva rifiutato tutto, solo uno scambio col Milan poteva convincerlo ma da maggio in poi è rimasta ferma l'idea avviata dell'operazione legata a Romagnoli. Così come Mattia De Sciglio e Luca Pellegrini, rientrati dal prestito e rimasti alla base. A cnetrocampo c'era Weston McKennie, non intoccabile, ma non sono arrivate offerte da 40 milioni, e anche Aaron Ramsey (l'ostacolo era l'ingaggio pesante). Dejan Kulusevski avrebbe dovuto far spazio a Icardi. A inizio mercato Wojciech Szczesny ha impedito alla Juve di tuffarsi sul parametro zero Gigio Donnarumma.


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