Dici Roma dici Claudio Ranieri. Il tecnico romano, anche al di là dei trascorsi comunque positivi sulla panchina giallorossa, non ha mai nascosto il legame con la Roma (da tifoso) e anche in occasione del ritorno della semifinale di Conference League ribadisce il proprio sostegno. Questo quanto affermato da Ranieri a La Gazzetta dello Sport:
SU CHI TIFERÀ GIOVEDÌ - "Ma che me lo chiede? Il rapporto col Leicester è stato un fatto professionale, il tifo invece mi ricollega al bambino che sono stato. Non posso tradirlo."
SE ANDRÀ ALLO STADIO - "Certo. E mi ricorderà i tempi che andavo in Curva. Sa a che età ho fatto la prima trasferta? A 12-13 anni. Andai a Firenze insieme a un cugino con un pullman di tifosi che partiva dal Flaminio."

SULLA ROMA E LE POSSIBILI CHANCE DI PASSARE IL TURNO - "Dire il 55%, perché stavolta c’è l’effetto Olimpico. È belli rivederlo pieno e faccio i complimenti alla società per la politica dei prezzi."
TROPPA EUFORIA COME RISCHIO - "No, se in panchina hai Mourinho, che ho ringraziato per le belle parole che mi ha dedicato all’andata. José lo ha già detto: “I tifosi devono usare il cuore, noi la testa”. Ha ragione. Comunque il Leicester in trasferta è meno efficace. Credo che sia agli ultimi posto come rendimento. Se la loro stagione non è stata all’altezza delle aspettative, è proprio per ciò che hanno fatto fuori casa."
UN ANNO DALL'ARRIVO DI MOU - "Fu una bellissima sorpresa e, come tutti i tifosi, pensai che la proprietà avesse dato garanzie di investimenti. Dan Friedkin è il presidente perfetto: sta in silenzio e preferisce parlare con i fatti. E lo si capisce da quanto ha immesso finora nel club."

I PUNTI DI FORZA DI ROMA E LEICESTER - "La mentalità di Mourinho e, spero, la ritrovata forma di Abraham e Zaniolo. Peccato per l’infortunio di Mkhitaryan, vorrà dire che toccherà a Pellegrini fare un lavoro doppio. Infine il ritorno di Smalling: farà da diga ai contropiedi che ci potrebbero essere. Per gli inglesi, invece, direi l’organizzazione che ha portato Rodgers alternata alla ricerca della verticalità. Questa volontà di andare in profondità è cominciata con me, anche per sfruttare le caratteristiche di uno come Vardy. Ma occhio anche a Maddison, che sa dare tanta qualità."
PORTA INVIOLATA ROMA, PUÒ ESSERE LA CHIAVE PER LA FINALE? - "Può essere un elemento decisivo, ma arrivati a questo punto ogni particolare lo può essere".
SE LA ROMA VA IN FINALE, VOLA A TIRANA? - "Perché no? Il bambino che è rimasto in me non vede l’ora" .
