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Quanto risparmia l'Inter con la risoluzione del contratto di Sanchez?

Stefano Bertocchi
Alexis Sanchez
Alexis Sanchez / Giuseppe Bellini/GettyImages
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Nella giornata di oggi Alexis Sanchez firmerà la risoluzione del contratto con l'Inter, che libererà il cileno con una buonuscita. Quale sarà l'impatto a bilancio dell'operazione per il club nerazzurro? Calcio e Finanza analizza la situazione nei dettagli.

Alexis Sanchez, Lautaro Martinez
Alexis Sanchez / Jonathan Moscrop/GettyImages

Quando è arrivato dal Manchester United nell’estate 2020 e al 30 giugno 2021, Sanchez aveva un costo storico pari a 500.000 euro, con un contratto in scadenza al 2023. "Nel bilancio 2020/21 gli ammortamenti erano stati pari a 155mila euro, saliti a 172mila euro nel 2021/22: al 30 giugno 2022, quindi, il valore del giocatore a bilancio era pari a circa 172mila euro. Lo stipendio del giocatore, secondo le indiscrezioni, è pari a circa 7 milioni di euro netti, ovverosia circa 9,2 milioni di euro lordi grazie agli effetti del Decreto Crescita", ricorda C&F.

Con la risoluzione consensuale del contratto, dunque, il club nerazzurro registrerà una svalutazione minima del valore del calciatore (pari a poco meno di 160mila euro) mentre, per quando riguarda l'ingaggio, "il risparmio nel bilancio 2022/23 rispetto all’esercizio 2021/22 sarebbe pari a circa 8,5 milioni di euro (circa 8,4 milioni legati allo stipendio lordo residuo per la stagione e circa 160mila euro di ammortamento)". 

E poi c'è buonuscita che si aggira sui 5 milioni di euro: come spiega C&F, "per avere un impatto positivo dall’addio di Sanchez nel bilancio 2022/23 la buonuscita dovrebbe essere inferiore ai 6,5 milioni di euro netti (8,5 milioni lordi)". E così sarà.


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