Quanto guadagnano i medici sportivi in Serie A?

Serie A
Serie A / Insidefoto/GettyImages
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La Serie A non è fatta solo da giocatori milionari. Nel corso degli anni abbiamo avuto modo di imparare che intorno al calcio d'alti livelli gira un vero mondo in cui agiscono tantissime figure professionali. Questi lavoratori sono abituati ad agire dietro le quinte e percepiscono molto meno rispetto agli atleti, ma senza il loro prezioso contributo i club non riuscirebbero ad andare avanti.

Il medico svolge un lavoro chiave all'interno di una squadra di calcio. Esso non si preoccupa esclusivamente di soccorrere un calciatore che durante una partita subisce una brutta entrata, ma ne monitora le condizioni anche nel corso degli allenamenti, preoccupandosi che sia sempre idoneo a svolgere l'attività agonistica.

Col tempo, lo staff medico ha infatti ampliato le proprie competenze e ora non si occupa solo di stiramenti, traumi e contusioni, ma sa anche - per fortuna - effettuare una rianimazione cardio-circolatoria anche senza defibrillatore: una skill che ha salvato la vita dei giocatori in più di un'occasione.

Joakim Maehle, Yussuf Poulsen, Simon Kjaer
Il malore di Christian Eriksen / Stuart Franklin/GettyImages

Ma quanto guadagna un medico sportivo di una squadra di Serie A? Passando in rassegna i bilanci delle varie società, non esistono voci precise su queste cifre dato che gli stipendi dei dottori vengono inseriti nella macro-categoria delle "spese per lo staff".

Tuttavia, è ovvio che si tratta di una delle figure professionali meglio retribuite all'interno del club (se non consideriamo atleti e dirigenti ovviamente). Pertanto, è lecito pensare che valgano gli stessi salari che percepisce un qualsiasi altro medico sportivo. Secondo le ultime stime, il loro compenso si aggira intorno ai 50-60 mila euro all'anno, dove la discriminante è rappresentata sia dall'esperienza del dottore in questione sia dal blasone del club.

Requisiti per entrare a far parte dello staff medico di una squadra di Serie A

Andrea Ferretti
Il Dott. Andrea Ferretti / Claudio Villa/GettyImages

Riuscire a essere assunti nello staff medico di una società della massima serie è quasi un'impresa. Oltre alla Laurea in Medicina e alla Specializzazione in Medicina dello Sport, occorrono anni e anni d'esperienza sul campo.

Attualmente, il medico sportivo più importante d'Italia è Andrea Ferretti, responsabile dell'Area Medica della Nazionale. Come si può leggere sulla sua scheda personale, Ferretti è Professore Ordinario di Ortopedia e Traumatologia e Direttore della Scuola di Specializzazione Ortopedia e Traumatologia all’Università “La Sapienza”, nonché Direttore del Dipartimento di Emergenza e dell’Unità Operativa Ortopedia e Traumatologia all’Ospedale S. Andrea di Roma. Ma ha anche esperienza nel mondo del basket e della pallavolo, e ha più di 250 pubblicazioni all'attivo: insomma, è un luminare.

Ora, non bisogna certamente avere il suo curriculum per entrare nello staff di una squadra di Serie A, ma più esperienze si hanno, meglio è.


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