Opinioni

Quanto guadagnano i calciatori della Primavera?

Andrea Gigante
Serie A Primavera
Serie A Primavera / Jonathan Moscrop/GettyImages
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Per un giovane la scalata verso il grande calcio non è affatto facile. Il talento non basta, servono anche dedizione e tenacia se si vuole riuscire ad arrivare in vetta, ma dopo anni di sacrifici si possono finalmente raccogliere i frutti di così tanto lavoro.

Giocare in Primavera non è scontato. Molti ragazzi, anche parecchio bravi, si perdono durante la lunga trafila delle giovanili e non riescono a raggiungere quello che di fatto è l'anticamera del professionismo.

Tuttavia, il salto di qualità non è garantito a tutti. Anzi, è proprio il passaggio dalla Primavera alla Serie A o B a lasciar fuori il maggior numero di giovani. Basti pensare che secondo le ultime stime solo l'1,5% dei giocatori della Primavera riesce poi a sfondare nel professionismo. In tanti vengono ceduti in prestito in Serie C o D (se gli va bene) e finiscono per disperdersi nei meandri del calcio di provincia. Sempre appassionante, questo è sicuro, ma certamente meno remunerativo dei grandi palcoscenici che ogni ragazzo sogna.

Magari la Primavera non è il miglior trampolino di lancio verso la Serie A (anche se in teoria dovrebbe esserlo), però permette ai giovani di iniziare a guadagnare qualcosa giocando a calcio. Certo, niente di esorbitante, però è un modo per ricompensarli degli sforzi effettuati per arrivarci.

Filippo Missori
Inter - Roma Primavera 1 / Giuseppe Cottini/GettyImages

Quanto guadagna un calciatore in Primavera?

I dati parlano di un salario medio di 1500€ al mese; più o meno quanto percepisce un calciatore in Serie D. Si tratta tuttavia di una cifra da prendere con le pinze visto che, proprio come nel professionismo, ci sono giocatori pagati di più rispetto ad altri.

In Primavera la situazione è diversa rispetto al calcio dei grandi. Spesso si ha infatti a che fare con ragazzi appena maggiorenni che sono costretti a vivere a centinaia di chilometri da casa e, di conseguenza, a mantenersi da soli. Questa categoria di atleti ha ovviamente diritto a ricevere una sorta di indennità dal club per far fronte alle spese. Chi invece ha la fortuna di giocare nelle giovanili della squadra della sua città e può vivere in casa con i propri genitori non percepirà alcuno stipendio.

C'è però da aggiungere che il ricevere o meno una paga dipende molto dal prestigio della società in cui si milita. In altre parole: se giochi nella primavera di un piccolo club di B non sarai pagato; se sei nelle giovanili del Milan qualcosina te la devolvono.

Come in qualsiasi tipo di contratto, sono poi presenti dei bonus. Essi riguardano il raggiungimento di determinati obiettivi e variano in base al ruolo del ragazzo, ma ne esistono sicuramente altri relativi al numero di convocazioni (o presenze) in prima squadra.

Andrea Bozzolan, Nicolo Savona
Milan - Juventus Primavera 1 / Jonathan Moscrop/GettyImages

Ma quanto guadagnano i primavera italiani rispetto a quelli degli altri paesi? Questo dipende chiaramente dalla ricchezza del movimento calcistico all'interno del paese. È ovvio che un ragazzo che milita nelle giovanili di un ricco club di Premier League guadagni molto di più rispetto a un coetaneo che magari gioca nell'under 19 di una squadra polacca.

Facciamo un piccolo esempio. Fino al 2016, il Manchester City ha versato al giovane Tosin Adarabioyo la bellezza di 1.5 milioni di sterline a stagione, rendendolo il primavera più pagato di sempre. Nello stesso periodo, Gianluigi Donnarumma si stava già affacciando al professionismo, ma percepiva "solo" 90.000 euro all'anno. Ora il difensore inglese gioca in Championship nel Fulham, mentre Donnarumma sta facendo una strada leggermente diversa.


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