Quando Pelé sfiorò l'arrivo in Serie A

Francesco Castorani
"Hublot Loves Football" : Pele & Kylian Mbappe Meeting In Paris
"Hublot Loves Football" : Pele & Kylian Mbappe Meeting In Paris / Stephane Cardinale - Corbis/GettyImages
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Se ne va un'altra leggenda del calcio. Nella giornata di ieri, a 82 anni, si è spento Edson Arantes do Nascimiento, Pelé. L'annuncio sui social della figlia Kely Nascimiento con una foto di mani che si intrecciano e la seguente descrizione: "Tutto ciò che siamo, è grazie a te. Ti amiamo infinitamente. Riposa in pace". Poi il cordoglio di tutto il mondo e il lutto nazionale di tre giorni istituito in Brasile per omaggiare forse il primo campione del calcio, sicuramente uno dei più grandi della storia.

In Serie A non è mai passato. Vedere prima Pelé e poi Maradona nel nostro campionato era forse tra i sogni delle generazioni passate. Una carriera al Santos, centinaia di gol con la squadra bianconera e la massima espressione del suo calcio ai Mondiali, di cui detiene un record (3) che (Mbappé permettendo) conserverà forse per sempre. Tra le condoglianze giunte sui social da tutto il mondo, torniamo indietro nel tempo per scoprire le diverse occasioni di Pelé di sbarcare nel calcio italiano per trasferirsi nelle società più importanti di Serie A.

La Juventus ha così ricordato sul proprio sito il campione brasiliano.

É stato proprio Pelé a raccontare nel 1987 che avrebbe potuto anche vestire un'altra maglia bianconera
che non fosse quella del Santos perché la Juventus lo aveva corteggiato: «Sì, la società bianconera mi avrebbe voluto ma il Santos non volle sapere di cedermi: in città sarebbe scoppiata la rivoluzione. Non era come oggi: lasciare il Brasile assumeva il significato di una specie di tradimento, partivano di solito i più giovani, quelli non ancora affermati o chi nel proprio club non si sentiva più a suo agio. Sono sempre stato un estimatore della Juve, di campioni come Boniperti e Sivori. È andata così: inutile rimpiangere quello che non è stato».

La Vecchia Signora però non è l'unica italiana ad essersi avvicinata alla leggenda brasiliana. Come racconta la Gazzetta dello Sport, anche le milanesi sono state molto vicine ad acquistare il numero 10 del Santos. Nel 2016, 6 anni fa, è proprio Pelé, in una visita alla Gazzetta, a raccontare di essere stato in passato vicinissimo a firmare per il Milan. "Avrei potuto venire a giocare anche nel Milan", anni Sessanta, un'altra epoca, quando poi i rossoneri presero Amarildo, il suo sostituto nella Seleçao.

Un'intervista che, il giorno successivo, 26 maggio 2016, suscita subito l'intervento dell'ex patron dell'Inter Massimo Moratti. Il derby anche per Pelé: "Quando ho letto del Milan sulla Gazzetta in effetti sono rimasto sorpreso. Può essere, per carità, però di sicuro fu l’Inter il primo club europeo ad avere in mano quel campionissimo. Ricordo perfettamente che avevamo preso Pelé per la stagione 1958-59, lui era il ragazzino capace di stupire il mondo in Svezia, papà scattò subito e se lo assicurò, anticipando altre società interessate. Contratto regolare, firmato e solo da depositare. Ma appena la cosa fu orecchiata in Brasile, la gente si scatenò contro i dirigenti. E allora come fai… Trovi un esagitato che davvero va ad aggredire il presidente del Santos… Non era più un affare calcistico ma un caso di coscienza e così papà stracciò quel contratto. A malincuore, dovette aderire alla richiesta del presidente del Santos: dall’altra parte del telefono c’era un uomo preoccupatissimo per la sua incolumità…"

Pele
'Pele' Photocall In Milan / Pier Marco Tacca/GettyImages

Poi un altro tentativo nerazzurro in età più matura - racconta Moratti - non andato a buon fine, ma l'interesse di Pelé per l'Inter e l'elogio del campione a Mario Corso, definito "l’unico italiano che avrebbe figurato degnamente nel suo Santos e nel suo Brasile". Gli italiani non hanno mai avuto l'onore di apprezzarlo in Serie A, così come qualsiasi tifoso non brasiliano. Il mondo del calcio piange un altro campione, che da decenni può dirsi simbolo dell'arte nel calcio.

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