Quale sarà il futuro societario del Milan? Investcorp e RedBird a confronto

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FBL-ITA-SERIEA-AC-MILAN / MARCO BERTORELLO/GettyImages
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Il Milan è vicinissimo a portare a casa lo Scudetto a distanza di undici anni, ma al di fuori del campo si sta materializzando una vera e propria guerra tra due colossi per acquisirne la proprietà. Di fronte abbiamo Investcorp e RedBird, un fondo del Bahrein e degli Stati Uniti che da mesi hanno messo i loro occhi sul club di Milano.

Entrambi sono fondi di investimenti con grosse capacità finanziarie, che da mesi tentano di soddisfare le richieste dell’attuale patron Elliott: il valore del Milan si aggira attorno al miliardo di euro e nelle ultime settimane se agli inizi Investcorp sembrava aver convinto Elliott, ora RedBird ha rilanciato la sua offerta.

Milan: è duello tra Investcorp e RedBird

Le voci insistenti che vedevano gli arabi in procinto di procedere col signing a Londra sono state affievolite dalle recenti manovre dagli americani, i quali dopo un primo interesse a partire da gennaio sono state messe da parte dal Fondo Elliott: l’attuale proprietario rossonero considera infatti soddisfacenti le posizioni del fondo del Bahrain; tuttavia, non ha ammesso ufficialmente di voler estromettere dalla corsa i rivali di RedBird, anzi in caso di ingrossamento dell’offerta, Elliott potrebbe tornare a prendere in considerazione gli americani. Secondo Tuttosport la cessione vera e propria dovrebbe avverarsi tra la fine di maggio e gli inizi di giugno, questo per non condizionare negativamente l’attuale sfida con i cugini dell’Inter.

Non è un caso che due fondi di investimento di questo tipo vogliano inglobare il Milan. Il brand, infatti, nonostante le difficoltà degli ultimi dieci anni vale ancora tantissimo: lo riporta FootballIndex che considera il marchio italiano di Via Aldo Rossi come il più attrattivo e apprezzato all’estero.

Investcorp e Redbird a confronto

Investcorp è un un gestore globale di prodotti d’investimento alternativi (37,6 miliardi di dollari di asset in gestione) e alla sua guida dal 2015 con il ruolo di presidente esecutivo c'è Mohammed Bin Mahfoodh Alardhi. E' nata nel 1982 e il suo quartier generale si trova in Bahrain, ma ha sedi in diverse città del mondo. E tra queste: New York, Londra, Abu Dhabi, Riad, Doha, Mumbai e Singapore.
In totale nei suoi uffici sparsi in giro per il mondo impiega circa 460 persone. Il fondo oltre a gestire prodotti di investimento alternativi è occupato in diversi ambiti: private equity, immobiliare, investimenti a ritorno assoluto, infrastrutture ed infine ha a che fare con la gestione del credito e del capitale strategico.

Sandro Tonali, Rafael Leao
Sandro Tonali (L) of AC Milan celebrates with Rafael Leao of... / Nicolò Campo/GettyImages

Passiamo ora a Redbird Capital di Gerry Cardinale, fondo il cui valore al momento non si può quantificare in via ufficiale, in quanto la cifra non è mai stata comunicata in via definitiva. Cardinale tra l'altro non è nuovo al calcio, nel 2020 è entrato nel consiglio di amministratore del club francese del Toulouse acquisendone il maggiore pacchetto azionario. Tornando alle cifre in possesso del fondo, possiamo azzardare che Redbird abbia un fatturato molto importante, che si aggira attorno ai 4,5 miliardi di euro. Cifre che si spalmano in diverse attività del fondo che vanno dalla finanza alle telecomunicazioni. E proprio grazie a questa malleabilità, a differenza dei rivali Investcorp, che Redbird punta ad un pagamento non dilazionato, ma disponibile fin dal principio. Mentre anche in vista del mercato possiamo dire che potrebbe offrire cifre ben superiori rispetto a quelle di Investcorp.


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