Primo giorno chiave per l'inchiesta plusvalenze: possibili penalizzazioni immediate?

Stefano Bertocchi
Maurizio Arrivabene, Andrea Agnelli, Federico Cherubini e Pavel Nedved
Maurizio Arrivabene, Andrea Agnelli, Federico Cherubini e Pavel Nedved / Jonathan Moscrop/GettyImages
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Il primo giorno chiave dell'inchiesta 'Prisma' è arrivato. Oggi, infatti, alle 12.30, davanti alla Corte federale d’Appello a sezioni unite, si tornerà a parlare di plusvalenze: già nell'arco della giornata è atteso il dispositivo dei giudici. Tradotto, entro stasera sapremo la Juventus e le altre società incolpate (ovvero Sampdoria, Pro Vercelli, Genoa, Parma, Pisa, Empoli, Pescara e il vecchio Novara) vedranno confermata l’assoluzione di primo e secondo grado senza un nuovo processo o se riceveranno una condanna che potrebbe portare anche ad una penalizzazione immediata dei punti in classifica.

Il procuratore federale Giuseppe Chiné è convinto che nelle 14 mila pagine di documenti sull'inchiesta siano presenti "numerosi indizi gravi idonei a modificare la decisione finale", con intercettazioni telefoniche e ambientali e documenti digitali e non che "dimostrano l’esistenza di un sistema, di una programmazione di budget di compravendita di calciatori effettuate non per motivi tecnici ma per ragioni esclusivamente collegate a conseguire, mediante artifizi, determinate risultanze economico-finanziarie".

Quali potrebbero essere le sanzioni? "L'articolo che definisce le violazioni in materia gestionale ed economica è il 31 del Codice di Giustizia sportiva che prevede la penalizzazione di punti (e persino la retrocessione) nel caso in cui si dimostri che l’illecito abbia permesso l’iscrizione al campionato (comma 2)" ricorda La Gazzetta dello Sport, aggiungendo poi che nel comma 1, che si occupa di violazioni amministrative slegate dall’ottenimento delle licenze, si legge che la sanzione è l’ammenda con diffida "salva l’applicazione delle più gravi sanzioni che possono essere irrogate per gli altri fatti previsti dal presente articolo".

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