Euro 2020

Presentazione I Nostri 21: Giacomo Raspadori

Alessio Eremita
I Nostri 21: Giacomo Raspadori
I Nostri 21: Giacomo Raspadori / 90min
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Roberto Mancini è stato un attaccante anticonformista durante la sua carriera da calciatore, e sembra che non abbia perso quella vena innovativa e bizzarra nei panni di allenatore.

Il commissario tecnico dell'Italia ha rovesciato le carte in tavola e tirato fuori l'asso dalla manica. Giacomo Raspadori, attaccante del Sassuolo e dell'Italia Under 21, rappresenta la vera sorpresa nell'elenco dei 26 convocati azzurri per EURO 2020. Una mossa che ha stupito tutti, perché Mancini ha deciso di escludere Moise Kean del Paris Saint-Germain e optare per il 21enne Raspadori, che ha collezionato una sola presenza con la nazionale maggiore.

La reazione dell'ambiente azzurro, tuttavia, è stata positiva. La chiamata di Raspadori ha ricordato la storia di Paolo Rossi nel Mondiale del 1982 e di Totò Schillaci a Italia '90. In lui, l'Italia vede un futuro pilastro della nazionale. Qui c'è tutto quello che dovete sapere della stella in vista di EURO 2020.

Come si è comportato in questa stagione

Il talento del Sassuolo ha iniziato la stagione tra mille difficoltà, dovendo adattarsi a un elevato livello di gioco della sua squadra. Una volta completato l'ambientamento, non c'è stato modo di fermarlo, tanto da aver segnato sei gol in Serie A. La prima rete è arrivata nella vittoria per 2-1 sul Genoa, deviando con uno strabiliante colpo di testa il pallone verso la porta avversaria. Ha realizzato un'altra rete contro la Roma, indossando la fascia di capitano. Impossibile dimenticare la bellissima doppietta siglata contro il Milan a San Siro, sul risultato di 1-0 per i rossoneri.

In occasione del primo gol ha ricevuto la palla con le spalle alla porta scaricandola a destra verso il compagno. Taglio al centro dell'area e spaccata che non ha lasciato scampo a Gianluigi Donnarumma. Che istinto! Ma il secondo è stato ancora più bello: assist di Domenico Berardi e diagonale di Raspadori che beffa il portiere milanista con l'aiuto del palo. Impassibile anche Fikayo Tomori in marcatura. Gol vittoria.

La sua posizione preferita

Raspadori è il classico attaccante da area di rigore, un centravanti che ama stare nelle posizioni più pericolose - all'altezza del dischetto - e sfruttare ogni assist dei compagni. È incredibilmente spaventoso a due passi dalla porta, calcia da ogni angolatura e si avventa su qualsiasi cross proveniente dall'esterno dell'area.

Il 21enne adora giocare negli spazi stretti. La freddezza mentale e la rapidità di movimento gli permettono di svariare su ogni fronte del campo e tentare la conclusione anche da lontano. È dotato di un invidiabile istinto da predatore e possiede uno straordinario fiuto del gol. È stato comunque provato in molti ruoli, ma le sue caratteristiche consigliano di schierarlo vicinissimo alla porta.

A chi somiglia Raspadori?

È un confronto azzardato per qualcuno che ha iniziato a segnare soltanto in questa stagione, ma Raspadori vanta una sorprendente somiglianza con Sergio Aguero, ex del Manchester City e nuovo attaccante del Barcellona.

Non fa della sua struttura fisica l'arma principale, ma Raspadori sfrutta il corpo al meglio come lo stesso Aguero. Entrambi condividono caratteristiche simili in campo: il modo in cui ricevono la palla sapendo già come rendersi pericolosi, l'attesa della giocata e la visuale di gioco che li aiuta a mettersi in proprio. È estremamente veloce negli scatti in profondità e con la palla tra i piedi. Ama stare alto per fornire una soluzione di gioco a centrocampisti ed esterni offensivi. Si fa sempre trovare pronto per finalizzare l'azione.

"Mi ispiro ad Aguero, è il mio esempio per tutto", ha ammesso Raspadori in una recente intervista.

Quello che hanno detto i suoi compagni di squadra

"Già a 15 anni nutriva grandi speranze, ma anche tranquillità e intelligenza. L'aspetto fisico spesso inganna: non è un gigante, ma ha tanta forza fisica." (Francesco Palmieri, scout del Sassuolo)

"Sono felice per Raspadori perché lavora duramente, spinge al massimo e coltiva il suo talento". (Francesco Caputo, attaccante del Sassuolo)

Quello che hanno detto Roberto De Zerbi e Roberto Mancini

"È un grande giocatore. Nel calcio, i calciatori sono giudicati in base al peso o all'altezza, ma lui è davvero forte." (Roberto De Zerbi, ex allenatore del Sassuolo)

"Raspadori ha fatto molto bene negli ultimi tre mesi, ma anche prima." (Roberto Mancini, commissario tecnico dell'Italia)

Classificazione e potenziale su FIFA 21

L'ascesa di Raspadori è giunta ai nostri occhi soltanto negli ultimi tre mesi. Perciò, EA Sports ha attribuito una valutazione iniziale di 64 all'attaccante, sebbene il suo potenziale sia di circa 78 su FIFA 21. Forse la sua motivazione è sempre stata quella di dimostrare che EA si sbagliava in virtù di questa stagione, e la convocazione in nazionale per EURO 2020 non è altro che il frutto dei suoi sforzi.

Valutazione di Football Manager

Football Manager è noto per la sua capacità di prevedere il futuro. Anche in questo caso, di più rispetto a EA Sports, ha predetto una carriera di successo per Raspadori. All'inizio del gioco è considerato un talento in grado di fare grandi cose e, con la giusta guida tecnica, può diventare un attaccante di punta della Serie A.

Quali scarpe indosserà a Euro 2020

Raspadori, negli ultimi mesi, ha indossato le scarpe Nike Mercurial Vapor 14 con il Sassuolo, dunque è probabile che manterrà lo stesso paio, o un'edizione speciale dedicata agli Europei, durante l'estate.

Quanto giocherà a Euro 2020

In realtà, non sappiamo quanto Raspadori sarà coinvolto dal ct Mancini. È ritenuto il jolly della rosa e, nonostante molti vogliano vederlo sempre partecipe come rivelazione, i favoriti per una maglia da titolare sono Ciro Immobile e Andrea Belotti.

Potrebbe essere inserito a partita in corso, nella fase a gironi, qualora il risultato fosse favorevole agli azzurri, o per appesantire l'attacco in caso di svantaggio. Ad ogni modo, Raspadori riceverà qualche chance per lasciare il segno e diventare il nuovo eroe nazionale. Il nostro ci dice che saprà coglierla.

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