Premier League

Premier League da record, quasi 2 miliardi investiti sul mercato

Francesco Castorani
Darwin Nunez, uno dei colpi dell'estate della Premier League
Darwin Nunez, uno dei colpi dell'estate della Premier League / Julian Finney/GettyImages
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Il campionato inglese è il più bello, il più ricco, il più intenso, il più fisico, il più aggressivo d'Europa (e se ho dimenticato qualche aggettivo attendo suggerimenti). Non è più un qualcosa di cui stupirsi, la forbice con gli altri campionati aumenta stagione dopo stagione e l'unico modo per ridurla forse è davvero la Superlega. Lasciando però da parte discorsi che snaturerebbero l'essenza delle competizioni nazionali, scopriamo come la Premier League è riuscita a battere il proprio record d'investimenti in questa sessione di calciomercato.

Al compimento dei 30 anni della Premier, le squadre partecipanti all'edizione 2022-23 hanno raggiunto la cifra storica di circa 1 miliardo e 720 milioni investiti per 107 giocatori superando la sessione del 2017 in cui i club che parteciparono a quel campionato spesero 1 miliardo e 610 milioni per 140 giocatori.

Una media di 17 milioni a giocatore in un calciomercato che dimostra ancora una volta di essere in crescita, almeno oltremanica. Il Chelsea domina con circa 200 milioni investiti, ma altre 8 squadre sono riuscite a raggiungere le 9 cifre sforando il tetto di 100 milioni, e a queste potrebbero aggiungersi altri club prima della chiusura del mercato.

Il record è stato centrato a una decina di giorni dal fischio finale delle operazioni. Con un Leicester dormiente (l'unica di Premier a non aver investito sul mercato) e un Everton sottotono, ci hanno pensato Nottingham Forest (dietro soltanto al Chelsea per soldi spesi), West Ham, Wolverhampton e Leeds ad alzare l'asticella superando 500 milioni di investimenti (in 4).

Morgan Gibbs-White
Morgan Gibbs-White, colpo del Nottingham Forest / Robbie Jay Barratt - AMA/GettyImages

A ridurre il gap non sono le altre big dei campionati europei, ma le neopromosse e le squadre di metà classifica della stessa Premier, almeno a livello economico. Una differenza di investimenti di più di un miliardo con le maggiori leghe d'Europa. I club di Serie A hanno speso finora circa 680 milioni, quelli della Bundesliga 474, della Liga 432 e della Ligue 1 420.

Una situazione che non rappresenta una novità. Da almeno una decade questa differenza è netta e destinata a crescere. Ora però gli occhi rimangono sulla Premier. I rumor in entrata sono tanti e un trasferimento interno potrebbe causarne un altro, portando la somma degli investimenti molto vicina ai 2 miliardi.

Il mercato della nuova proprietà del Newcastle è "già" concluso? Il Chelsea pagherà più di 70 milioni all'Everton perla stellina Anthony Gordon? Come sarà eventualmente sostituito l'attacante inglese dai toffees? Dopo Casemiro il Manchester United comprerà ancora? L'Arsenal proverà a chiudere un altro colpo dopo le tre vittorie consecutive in Premier League?

Il 17 luglio i club della massima divisione inglese avevano già superato il miliardo di denaro speso. Pensare che in un mese e mezzo ne spendano un altro non è più utopia, ma la realtà del calciomercato odierno.

Juergen Klopp, Erik ten Hag
Klopp e ten Hag, tecnici rispettivamente di Liverpool e Man Utd / Michael Regan/GettyImages
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