Paul Pogba

Pogba ritrova la Juventus: "Felice di tornare a casa, non sento la pressione"

Stefano Bertocchi
Paul Pogba
Paul Pogba / Stefano Guidi/GettyImages
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"Sono felice di tornare a casa, è così che mi sento qua. Avete visto tutti l'accoglienza delle persone, questo per è qualcosa di più che un sogno. Sono molto molto contento". Parole e musica di Paul Pogba, oggi protagonista in conferenza stampa come nuovo giocatore della Juventus.

Paul Pogba
Paul Pogba / Stefano Guidi/GettyImages

Perché ora era il momento giusto per tornare?
"I messaggi dei tifosi della Juventus mi hanno sempre fatto piacere, anche se ero concentrato sul fare bene allo United. Nell'ultima stagione, mancava solo un anno alla scadenza, ho pensato tanto al ritorno ed eccomi qua. Adesso sono felice io e sono felici i tifosi".

Se sento più pressione rispetto alla prima volta?
"Pressione? Cosa significa? (ride, ndr). Non sento la pressione, sono fiducioso verso me stesso e voglio solo fare bene con la Juventus".

Quanto ha influito la presenza di Allegri?
"Anche a Manchester parlavo spesso con lui, abbiamo sempre avuto un gran rapporto e anche prima di venire qua ci ho parlato. Con lui ho passato tanti anni belli, tornare qua oggi significa farlo nel momento giusto e con la persona giusta".

Si è mai pentito di essere andato via?
"No, mai. Credo al destino, sono felice delle scelte che ho fatto in vita mia. La vità è così, a volte fai scelte che non vanno come vuoi ma sono contento degli anni a Manchester. Sono cresciuto, ho imparato, sono diventato uomo... Non ho sbagliato, Dio ha voluto questo ed io sono solo molto contento oggi di essere qua alla Juventus".

Quando ci sono stati i primi contatti con la Juventus?
"Non ricordo la giornata precisa... Ho parlato con l'allenatore, c'erano anche altre squadre, ma ho parlato col mio cuore e col mio corpo e ho capito che la Juventus era la mia scelta. E così siamo andati avanti".

Cosa le è pesato lasciare quando ha scelto Manchester?
"I giornalisti... (ride, ndr). I tifosi ovviamente, mi mancavano perché ho sentito che qua erano sempre dietro di me e dietro la squadra. Anche a Manchester c'erano, anche quando parlavo con Evra ho sempre detto che i tifosi in Italia sono differenti. Ora che sono tornato ho più esperienza, conosco meglio il mio corpo e non sono più così giovane. Oggi qua c'è una squadra diversa. Ho imparato tanto a Manchester, a tutti i livelli, e ora posso aiutare anche i più giovani della squadra. A livello tecnico è cambiato poco, posso aiutare la squadra così come ho fatto prima".

La Juventus è sempre stata la sua prima scelta?
"C'erano altre squadre, ma è il mio cuore che ha scelto la Juventus. Stavo bene qua prima e sto bene adesso, voglio solo fare bene. Non vedo l'ora di iniziare e di aiutare la squadra, spero di fare bene sul campo, anzi spero di fare meglio rispetto all'altra volta".

Come ha visto la Juventus da fuori?
"Qua ho sentito l'amore di tutti... L'anno scorso è stato diverso, né io né la Juventus abbiamo vinto quindi abbiamo obiettivi simili. Questo sarà un anno importante per entrambi, dobbiamo fare meglio dell'anno scorso e ovviamente speriamo di vincere".

Cosa non ha funzionato in alcune delle stagioni a Manchester?
"Intanto giocare al mio posto. Cambiare allenatore ogni anno è dura, questo è stato un aspetto difficile per me. Poi ci sono stati un po' di infortuni, ma credo fosse anche una cosa mentale: il giocare e il non giocare ti fa perdere il ritmo. C'è un po' di tutto: allenatore, squadra, posizione... tutto questo mi ha un po' bloccato. Ora però sono partito e vedrete un altro Paul Spero di non avere più problemi di infortuni e di giocare al mio posto, così potrò fare meglio rispetto agli ultimi anni".

Che Pogba ritrova la Juventus e la Serie A?
"Un Pogba che vuole vincere, a me non piace perdere e anche la Juventus è così. Ora sono un uomo e sono un papà, dopo gli allenamenti ci si riposa e si gioca coi bambini. Ma poi sono sempre lo stesso: medesimi obiettivi, solo che ora torno con una famiglia. Poi è lo stesso Pogba, con lo stesso numero e la stessa fame di vittorie".

Quanto è mancato Pogba alla Juventus?
"Non saprei dirlo... Io voglio solo aiutare la squadra a tornare a vincere. Voglio farlo con le mie qualità e con la mentalità di fare sempre meglio rispetto a prima. Voglio dare tutto sul campo per i compagni, per la società e pure per me stesso".

Cosa pensa di Angel Di Maria?
"Sappiamo tutti che Angel è un giocatore di classe mondiale. Aiuterà la squadra, ha esperienza e ha vinto tanto. Già dai primi giorni si vede che è un campione, abbiamo tutti bisogno di questo. Ha fame, vuol far bene e vuole vincere, siamo tutti sullo stesso piano".

Ha parlato della numero 10 con Dybala?
"Della 10 no, è un grande amico e ci siamo allenati insieme. Abbiamo parlato della Juve, del mio possibile ritorno e che mi sarebbe piaciuto stare ancora un po' insieme...".

A che livello è oggi la Juventus?
"Dobbiamo crescere rispetto agli ultimi due anni, soprattutto a livello europeo. Abbiamo tutti il sogno di vincere la Champions, non credo sia un obiettivo ma di certo è un nostro sogno. Il primo obiettivo è vincere lo Scudetto dopo gli zero titoli dello scorso anno. La fame di vincere qui c'è, poi se ci sarà di vincere la coppa a livello europeo sarà un sogno per tutti".

Cosa pensa dei tanti ragazzi della Juventus?
"Ho sempre guardato la Juventus giocare... Qua c'è talento. Penso che possiamo fare grandi cose, quello che fa la differenza è la mentalità, l'avere più fame degli altri. Così possiamo fare grandi cose".

La sua posizione sul campo?
"Qua si gioca più in tre a centrocampo, a sinistra o a destra. E' lì che mi sento a mio agio. Posso giocare anche davanti alla difesa. Ma sarò contento solo scendendo in campo e iniziando a giocare".

Che Juventus ritrova e che calcio ha visto da fuori?
"Anche quando ero in Inghilterra la Juventus era sempre il club numero uno in Italia. Abbiamo vinto per tanti anni, è stato strano non vedere la Juventus vincere anche se altre squadre sono cresciute. Ma questa è la Serie A, non è mai semplice. Vincere lo Scudetto non è mai stato semplice, ma la Juventus è sempre la Juventus ed è qua per essere prima. Questo faremo, è questa la caratteristica che appartiene alla Juventus".

Come ha ritrovato Allegri dopo qualche anno e cosa le ha detto per convincermi a tornare?
"Mi ha detto che voleva che io tornassi. Conosco la società, conosco la cultura della Juventus, il mio cuore mi ha sempre detto di tornare qua. A questo ci aggiungiamo le parole del mister ed ecco la scelta, ho sempre voluto tornare qua".

Cosa serve per essere soddisfatto del ritorno alla Juventus?
"Sicuramente vincere il campionato. Non ho vinto la Premier e non ho vinto trofei negli ultimi due anni, voglio un trofeo in mano. Questo è il primo obiettivo".

Juventus-Roma alla terza. Lo scontro con Mourinho sarà speciale?
"Giochiamo contro la Roma, una grande squadra. Non ho pensato a Mourinho. Io voglio solo vincere tutte le partite, che siano contro Mourinho, Inzaghi o chiunque altro. Non mi importa contro chi, io voglio solo vincere".

(TMW)


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