Pirlo allenatore della Juve: nuovo Guardiola o rischio Ferrara?

Tullio M. Puglia/Getty Images
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L'ufficialità di Andrea Pirlo come nuovo allenatore della Juventus al posto dell'esonerato Maurizio Sarri è arrivata all'improvviso, almeno a livello di tempistica, ma può essere stata anche elaborata, visto che l'ex centrocampista solo dieci giorni fa era stato nominato tecnico della formazione Under 23 per la sua prima esperienza assoluta su una panchina. E ora che Pirlo è stato letteralmente catapultato al comando della prima squadra bianconera la domanda sorge spontanea: può diventare il nuovo Pep Guardiola oppure farà la fine di Ciro Ferrara?

Scorrendo la carriera di Andrea Pirlo la risposta è senz'altro la prima. Ha vinto praticamente tutto, e da protagonista, agendo quasi da allenatore in campo. Ma tra il dire e il fare, è risaputo, c'è di mezzo il mare, come ha spiegato anche Rino Gattuso (suo ex compagno) ieri sera con il sibillino "Sarano ca... suoi". Sarà tutt'altro che facile gestire una squadra come la Juve, che ha nella vittoria il suo unico e imprescindibile diktat. Nel momento in cui stiamo scrivendo questo pezzo, al netto quindi dei prossimi acquisti e cessioni della Juve, le possibilità sono esattamente divise a metà. C'è il 50% di probabilità che Pirlo si riveli un clamoroso flop, vista l'esperienza nulla su altre panchine. Il rovescio della medaglia invece parla di una intuizione e di una carriera luminosa, magari non solo in bianconero

Anzi, cambiamo un minimo le percentuali: facciamo 51% e 49%. Perchè un club vincente come la Juve difficilmente compie un salto nel buio e se ha deciso di affidare subito la prima squadra ad Andrea Pirlo avrà buone chance di riuscire in una scelta felice. Detto questo, quel 49% resta...


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